L’Ambra in Profumeria: Ambra Grigia, Accordo Orientale e Legni Ambrati

La nozione di ambra è piuttosto complessa: facciamo un po’ di chiarezza su questa denominazione.
1. L’Ambra Grigia: Il tesoro del Capodoglio
A occhio nudo, l’ambra non è molto bella: sembra una pietra grigia, nerastra, piuttosto leggera che ricorda la pietra pomice, ma al naso è squisita. L’ambra è molto rara e molto costosa, è una delle materie prime più preziose della profumeria.
L’ambra è inoltre l’unica materia prima animale autorizzata poiché non si fa soffrire l’animale né lo si uccide.
Origine e Formazione
L’ambra grigia è in un certo senso un calcolo che il capodoglio produce quando è troppo sazio di polpi o calamari, i cui becchi feriscono le pareti del suo apparato digerente provocando così delle lesioni. Per cicatrizzarle, il capodoglio secerne una sostanza simile a dei ciottoli espulsi per vie naturali.
Queste sostanze vengono trasportate dalle correnti, sbattute dalle onde, galleggiano e più a lungo galleggiano, per anni se possibile, migliore sarà il profumo dell’ambra. Si arenano poi su una spiaggia deserta della Nuova Zelanda o del Madagascar, dove vengono raccolte da un cercatore in un felice mattino.
L’ambra grigia viene espulsa naturalmente dal capodoglio ed è l’ossidazione combinata dell’acqua di mare e del sole a trasformare questa materia in una materia prima da profumeria.
Una materia preziosa ed etica
Alcuni blocchi di ambra possono essere enormi, raggiungendo oltre 100 kg, ma ciò è raro. Nel gennaio 2013 un blocco di 3 kg di ambra grigia è stato trovato in Inghilterra e il suo valore è stato stimato a oltre 100.000 euro. Per ogni acquisto, un meticoloso lavoro di selezione dei blocchi viene effettuato dalla società di materie prime che vende ancora ambra.
Lo specialista si occupa di effettuare questa selezione. Può vendere i blocchi di ambra grezza oppure realizzare successivamente una communelle di tintura d’ambra. La communelle consente di ottenere una costanza qualitativa della nota ambrata, allo stesso modo della communelle della rosa o del gelsomino.
Nota importante: Il capodoglio non viene ucciso per recuperare questa materia. L’ambra grigia non ossidata non possiede l’odore ricercato e non ha quindi valore commerciale. Inoltre, pochi capodogli contengono ambra, appena il 5% della popolazione. I profumieri hanno a cuore la salvaguardia di questo animale, poiché senza capodogli vivi, non c’è ambra.
L’ambra grigia non è considerata un prodotto dell’animale e pertanto non è repertoriata CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione).
Descrizione Olfattiva
Ogni blocco di ambra viene annusato individualmente e scelto in funzione del suo odore, a volte più iodato, o più marino, più caldo, o ancora più animale. Il profumo dell’ambra presenta anche sfaccettature leggermente tabaccose, cuoiate, legnose, canforate, ma a differenza dello zibetto, che è quasi irrespirabile, il profumo dell’ambra grigia è piacevole quando è essiccata e la sua fragranza diventa quasi cremosa.
L’ambra grigia veniva utilizzata nel XVIII secolo nel cioccolato per le sue virtù rinvigorenti e afrodisiache. Pare che Casanova ne facesse largo uso: forse possedeva un flacone contenente queste essenze rare che all’epoca venivano impiegate per le loro virtù stimolanti. L’ambra grigia veniva utilizzata anche per profumare i guanti.
Profumi all’ambra grigia
Alcuni profumi dai sillage generosi contengono ambra grigia naturale: alcuni profumi storici come Mitsouko di Guerlain (piuttosto nell’estratto di profumo che nell’eau de toilette) e altri più recenti come il profumo Ambre Nuit di Dior o ancora Ambre Sultan di Lutens.
Una delle poche materie prime di sintesi che possiede una nota olfattiva vicina alla vera ambra grigia è il cetalox di Firmenich o l’ambroxan. Il capodoglio forniva inoltre, all’epoca in cui era ancora sfruttato, il bianco di balena chiamato anche spermaceti o cetina, che era alla base di alcuni saponi tra cui i saponi di Guerlain, i sapoceti.
2. L’Ambra Ornamentale (Ambra Gialla)
L’ambra di colore ambrato è una resina fossilizzata proveniente da una conifera: non possiede alcun profumo e viene utilizzata per gioielli e ornamenti. Alcuni le attribuiscono poteri protettivi e portafortuna. Pare che una collana d’ambra attenui i dolori dentali dei bambini molto piccoli.
3. L’Accordo Ambrato (o Orientale)
Questo accordo è nato dal profumo Ambre Antique di Coty, poi in Jicky, sublimato nell’Eau de Parfum Shalimar, ed è anche la base dell’accordo ambrato di De Laire, Ambre 83.
È composto da fava tonka, cumarina, vanillina, labdano, patchouli e resine come il benzoino o l’incenso, che sono tutte note di fondo. L’ambra può avere diverse sfaccettature, come fiorita o ancora aromatica, ad esempio.
Un profumiere può aggiungervi degli agrumi come il bergamotto nelle note di testa, delle note cipriate nelle note di cuore come l’iris o il gelsomino per apportare femminilità, e per accentuare la sensualità nelle note di fondo delle note come il muschio.
Lei avrà certamente sentito la base solida che si trova nella sfera di legno, pomander, cesellata de L’Artisan Parfumeur: il suo profumo è caratteristico della base ambrata grezza. Per ottenere questa formula in pasta, la forma liquida viene mescolata a un solvente secco al fine di trasformarla in forma solida.
Questo profumo lo si può trovare anche in versione meno pregiata nei souk di Marrakech, sotto forma di pietra bianca.
4. I Legni Ambrati (Sintesi)
I profumieri hanno chiamato queste note legnose di sintesi anche legni ambrati, come ad esempio il cédramber o il boisambréne, che si ritrovano in molti profumi da donna e da uomo.
Molecole dai profumi più vibranti, quasi aggressivi, come ad esempio il karanal, che si trova ormai in molti profumi maschili nelle note di fondo, o ancora ambertketale, ambrocenide, Z11.
Tra le note più morbide e più costose, vi sono i celebri ambroxan e ambrox. La molecola viene sintetizzata in laboratorio a partire dallo sclareolo, un composto naturale estratto dalla salvia sclarea.