Perdita dell’Olfatto e Covid: Comprendere l’Anosmia e rieducare il proprio naso

Il Covid ha messo il mondo sottosopra e ha provocato numerose anomalie. Questa epidemia ha sconvolto i sensi, portando alla luce un handicap spesso misconosciuto: l’anosmia.
I sintomi olfattivi del Covid-19
L’anosmia, ovvero la perdita dell’olfatto, e la perdita del gusto sono i due sintomi principali del Covid-19:
- Statistiche: Uno studio condotto su 2500 pazienti mostra che il 60% di coloro che erano risultati positivi aveva perso l’olfatto. Non tutti i casi di persone “Covid positive” perdono tuttavia l’olfatto.
- Durata: Il ritorno alla normalità varia da individuo a individuo. La maggior parte recupera il 75% delle capacità olfattive dopo un mese. Alcune settimane supplementari, o talvolta alcuni mesi, saranno necessari per un ritorno completo alla normalità.
- Altre cause: L’anosmia può essere inoltre legata a una lesione totale o parziale del nervo olfattivo, che può insorgere indipendentemente dal Covid, a causa di un’infezione virale, di un ictus, di un trauma cranico o di una malattia infiammatoria. A seconda dei casi, l’olfatto può tornare dopo qualche giorno, qualche mese o anno, ma può anche non tornare mai.
Glossario dei disturbi dell’olfatto (Disosmie)
- Iposmia: Diminuzione parziale dell’olfatto e del gusto.
- Iperosmia: Capacità olfattive superiori alla norma; si può affermare che i profumieri presentano un’iperosmia.
- Parosmia: Percezioni erronee degli odori.
- Fantosmia: Allucinazione olfattiva.
Glossario dei disturbi del gusto
- Ageusia: Perdita del gusto.
- Disgeusia: Alterazione del gusto.
Comprendere l’Olfatto e la sua importanza
Un odore esprime il segnale emesso da un elemento del nostro ambiente in un dato momento, ricevuto dai nostri sensi e registrato nella nostra memoria. Siamo tutti immersi nel mondo degli odori: alcuni vi prestano più attenzione di altri, in modo consapevole o meno, ma nessuno vi sfugge.
Il profumo, invece, è un odore creato dall’uomo. È un artefatto, una creazione, un’opera d’arte, un prodotto, secondo la percezione di ciascuno. Ma è sempre una formula elaborata da un profumiere. Jean Giono scriveva: “Gli dei creano gli odori, gli uomini fabbricano i profumi”.
Differenze Uomo / Donna
- Nella donna: L’olfatto femminile raggiunge il suo massimo il giorno dell’ovulazione, ed è quindi fluttuante in funzione del ciclo ormonale. La gravidanza, ad esempio, a causa dell’afflusso di ormoni, aumenta in modo significativo le capacità olfattive. Si può dunque parlare di iperosmia temporanea della donna incinta.
- Nell’uomo: L’olfatto maschile è più stabile, ma ciò non significa che sia necessariamente più performante. Gli uomini percepiscono in modo diverso alcune molecole odorose, come quelle dei muschi ad esempio.
Dopo i 50 anni, l’acuità olfattiva può diminuire leggermente, ma non è il senso che si indebolisce maggiormente, soprattutto se viene allenato come quello dei profumieri.
Il legame vitale tra Olfatto e Gusto
L’olfatto rimane la principale porta aperta del nostro cervello limbico e rettiliano, quello delle emozioni. Quando si percepisce un odore, la memoria e le emozioni vengono immediatamente sollecitate. Il cervello rettiliano capta gli odori, il cervello limbico li interpreta.
Il cervello rettiliano è anche quello che ci riconduce al nostro istinto; è la parte primitiva e istintiva del cervello dei mammiferi, di cui siamo gli umili rappresentanti.
Mangiare con il naso
Sapeva che mangiamo innanzitutto con il naso? L’olfatto è, in effetti, più ricco e più potente del gusto. Le nostre papille gustative possono rilevare solo 5 famiglie di sapori: il dolce, il salato, l’acido, l’amaro e il nuovo senso gustativo, l’umami (sapore gradevole tra salato e dolce).
Siamo invece in grado di captare fino a diecimila odori. I profumieri, grazie agli esercizi di memorizzazione e alla loro iperosmia, possono riconoscere e memorizzare fino a 1000 fragranze diverse. Basta che un raffreddore venga a paralizzare il nostro olfatto perché immediatamente la nostra capacità gustativa venga messa fuori uso.
L’esperimento del lampone: Provi a tapparsi il naso quando mangia un lampone! Avrà solo la sensazione della freschezza e della dolcezza del lampone e nient’altro, nessun gusto di lampone.
Un’evidenza per i buongustai
Una persona dal palato educato e curioso ha necessariamente un olfatto sviluppato. È abituata a ricercare i sapori e a scomporre le fragranze. I profumieri sono, tutti o quasi, dei raffinati buongustai, che amano mangiare, degustare vini e scoprire sapori inediti.
I profumieri e gli enologi si confrontano spesso, e anche se i loro vocabolari specifici sono leggermente diversi, riescono perfettamente a comprendersi.
Consiglio: Per gli amanti dei profumi, è preferibile scegliere il proprio profumo quando si ha fame. In effetti, non appena il fegato è in attività, l’olfatto si attenua, mentre la fame acuisce la sensibilità olfattiva.
L’impatto psicologico dell’anosmia
È per questo motivo che quando si è colpiti dal Covid, e quando l’anosmia si manifesta, non è più possibile, in linea di massima, gustare i propri alimenti. La vita diventa più triste e priva di colore.
Quando l’anosmia è permanente, può rappresentare un vero e proprio handicap. L’anosmia ci priva dei piaceri essenziali con conseguente perdita dell’appetito, angosce, paura di emanare cattivi odori, con l’impossibilità di percepire il pericolo come il fuoco o le fughe di gas. L’anosmia è un’incredibile sensazione di perdita dei punti di riferimento.
Si è inoltre osservata una diminuzione della libido, essendo l’amore e gli odori estremamente legati, sensazioni di tristezza, sentimenti di confusione e depressione. L’impressione di essere tagliati fuori dal mondo e di essere disorientati.
Protocolli di rieducazione e Trattamenti
Recuperare l’olfatto dopo il Covid
Presso il CHU di Nancy, un protocollo di rieducazione olfattiva viene proposto ai malati di Covid che non recuperano l’olfatto.
- L’anosmia viene inizialmente trattata con corticosteroidi per ridurre rapidamente l’infiammazione delle fessure olfattive.
- Se la perdita dell’olfatto persiste (dopo 3 o 4 mesi), viene proposta una rieducazione olfattiva, con una stimolazione dell’olfatto, in cui i soggetti sono invitati a respirare due volte al giorno un campionario di odori.
- Per i casi meno gravi, la stimolazione dei nervi olfattivi può essere effettuata anche a casa, annusando spezie, profumi dei prodotti domestici, in modo regolare e ludico.
La ricerca medica
All’ospedale della Pitié Salpêtrière, gli odori vengono utilizzati per sollecitare la memoria autobiografica dei pazienti affetti da traumi cranici e disturbi della memoria; ricerche vengono condotte anche per la malattia di Alzheimer. Far annusare odori in modo ripetuto potrebbe fissare alcuni ricordi e limitare le perdite di memoria.
In Bielorussia, la neuropsichiatra Olga Alexandre ha sviluppato un metodo mirato a trattare i disturbi psicologici attraverso gli stimoli olfattivi: il progetto profumo degli angeli si rivolge ai bambini malati per accompagnarli nel miglioramento del sonno, nella stimolazione dell’appetito e nella riduzione del dolore.
In futuro, si profilano prospettive interessanti come quella del professore israeliano Hossam Haick, che lavora a un metodo di naso elettronico, capace di rilevare alcune malattie attraverso l’alito.
Poesia: Anosmia, ti maledico!
Infine, una nota di speranza con questa poesia che mi ha dato Nathalie Pichard, esperta di profumi, scritta quando è stata colpita dall’anosmia. È dedicata a tutti gli anosmici.
ANOSMIA, TI MALEDICO!
Il mio naso non mi ha mai tradita
Eppure il virus me lo ha portato via!
Per quasi una settimana
Fui davvero in pena!
Le spezie non pungevano più!
I profumi erano solo rifiuti!
Come una formica senza antenne
Sbuffavo, ah, che rabbia!
Persino la candeggina!
Impotente, persino lei?!
La mia testa mi sembrava vuota
Tutto diventava morboso…
Ma insomma, ero perduta?
In quel vuoto, tutto era sospeso
Cieca del naso e del cervello
Quel naso era a brandelli…
L’anosmia non è un’amica
Arriva, in sordina, nemica!
Senza abbassare le armi,
Le parlavo tuttavia in lacrime
Lasciami; ridammi gli odori!
Faresti tanto per la mia felicità
Ridammi il mio sole!
Che ancora mi meravigli!
Il mio fox mi attende, mi tenta…
Ridammi il mio naso, che lo senta!
E senza preavviso te ne sei andata…
Anosmia, ti maledico!L’olfatto è vita, proteggiamolo.
Può trovare maggiori informazioni sull’anosmia sui seguenti siti: