Le Communelles in Profumeria: Il segreto della firma Guerlain

Flaconi di oli essenziali e materie prime (bergamotto, rosa), che illustrano la tecnica della communelle per garantire la qualità di un profumo.

La parola communelle è intrigante ma ben nota nel mondo del vino. Cosa si nasconde realmente dietro questo termine quando si tratta di profumeria? Innanzitutto, ecco la definizione di una communelle: è un assemblaggio sapiente di diversi lotti di essenze naturali.

Il principio della Communelle in casa Guerlain

In casa Guerlain, da sempre, assembliamo diversi oli essenziali, delle stesse origini botaniche, provenienti da diversi produttori o Paesi, che presentano diverse sfaccettature. Tutto ciò per creare uno «standard Guerlain» dall’odore molto preciso.

Questo permette, innanzitutto, di avere un’identità forte, di contribuire al sigillo olfattivo dei profumi Guerlain e anche di assicurare, di anno in anno, una qualità costante e omogenea.

Avevo già spiegato brevemente nel mio articolo «Guerlinade» il concetto di queste communelles. Qui ho sollevato un po’ di più il velo su alcuni segreti di fabbricazione e di assemblaggio che contribuiscono a conferire il sigillo olfattivo Guerlain, questa firma unica.

1. La Communelle di Rosa

In casa Guerlain, abbiamo sempre amato la rosa. Occupa uno dei primi posti tra gli ingredienti feticcio di Guerlain. Abbiamo sempre associato la rosa damascena, che può provenire dalla Bulgaria, dalla Turchia o dal Marocco, alla rosa di maggio che proviene da Grasse.

  • La Rosa Damascena: ha un odore molto preciso, più fruttato, leggermente verde, speziato.
  • La Rosa Centifolia (Rosa di Maggio): con il suo odore caratteristico di miele, quest’ultima è rotonda, soave, quasi animale.

Da Nahéma a Idylle

Da notare che il primo profumo ad aver sovradosato la rosa fu Nahéma, creato dal Signor Jean-Paul Guerlain, con l’associazione dell’essenza e dell’assoluta di rosa di diverse origini, nonché l’aggiunta, per la prima volta, di una molecola presente nella rosa, il damascone, che permette di conferire una tenacità ancora più importante alla fragranza di rosa ma, soprattutto, di aggiungere una nota fruttata.

Del resto, sono convinta che se Nahéma non fosse stato creato, non avremmo avuto sul mercato profumi come Paris di YSL o Trésor di Lancôme. Nahéma è stato davvero il capofila di una nuova famiglia: i rosati fruttati.

In Idylle, Thierry Wasser ha privilegiato una communelle di rosa di Bulgaria, una rosa scelta quell’anno con il Signor Jean-Paul Guerlain per la sua sfaccettatura fruttata di litchi, alla quale hanno aggiunto un accordo di rose da giardino (creato dal Signor Jean-Paul Guerlain), un accordo «all’antica».

Una rosa vellutata e voluttuosa chiamata rosa Plessis Robinson, il cui nome deriva dal giardino omonimo, là dove il Signor Jean-Paul Guerlain l’ha scoperta.

2. La Communelle di Bergamotto

In casa Guerlain, abbiamo altre communelles come quella del bergamotto: esiste, da sempre in casa Guerlain, uno standard di «bergamotto Guerlain» il cui segreto è preservato. Si tratta di un assemblaggio di bergamotto proveniente da diversi produttori scelti dai Guerlain, nella regione della Calabria, nel sud dell’Italia, per ottenere un bergamotto unico che non sarà quello di tutti!

Thierry Wasser è ormai incaricato della scelta delle materie prime: ha quindi selezionato quest’anno, per la prima volta, i bergamotti presso i diversi produttori a Reggio di Calabria, in Italia, come i Guerlain hanno fatto per cinque generazioni.

Questa selezione avviene, come ogni anno, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, affinché i bergamotti siano carichi di sole e dunque sprigionino il loro profumo più fruttato! Ciononostante, questi bergamotti molto fruttati presenteranno sempre delle sfaccettature fiorali, fresche e verdi.

L’aneddoto del Limoncello

Ho avuto la fortuna di partecipare, qualche anno fa, alla spremitura dell’essenza di bergamotto. Le bucce degli agrumi, ovvero le scorze, liberano l’essenza che, all’uscita dalla macchina, è di colore verde scuro. In seguito, viene trattata per eliminare tutti i componenti indesiderati che provocano, tra l’altro, macchie brune.

Il suo colore passa dal verde scuro al giallo chiaro; ho persino assaggiato un limoncello in cui il limone era stato sostituito dal bergamotto: un’esperienza piuttosto singolare, poiché ho avuto davvero l’impressione di bere del profumo!

3. La Communelle di Gelsomino

Per il gelsomino, una communelle molto precisa viene utilizzata nei nostri classici. Associa gelsomini della varietà botanica grandiflora provenienti da Grasse, dall’India e dall’Egitto. In alcuni profumi, come l’Instant de Guerlain, femminile, abbiamo sperimentato la qualità di gelsomino sambac dall’odore davvero differente, più aranciato e più solare.

Bisogna sapere che, per una stessa varietà botanica, in funzione della qualità del terreno, dell’esposizione al sole o della pioggia ricevuta, l’odore dell’essenza o dell’assoluta ottenuta dopo il trattamento della pianta può variare in modo piuttosto significativo, esattamente come per l’uva.


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