La Fava Tonka in Profumeria: Seme magico e Cumarina

Primo piano di fave tonka rugose e cristalli di cumarina, che illustrano le note mandorlate e cipriate in profumeria.

È un seme magico dalle molteplici sfaccettature, una nota vanigliata e golosa. Scoprirà tutto su questo seme, nonché sul suo componente principale, la cumarina, un prodotto isolato dalla fava tonka e riprodotto per sintesi, da sempre molto utilizzato in profumeria.

Il Seme Magico: Botanica e Origine

La fava tonka si trova in America del Sud e in particolare in Venezuela, nella Guyana, in Messico e in Brasile. Proviene dal frutto di un albero tropicale chiamato Dipteryx odorata. Viene chiamato anche coumarouna, coumaru, gaïac de Cayenne oppure sarrapia. Lo stesso nome viene utilizzato per l’albero, coumarou, che produce il frutto di cui la fava è in realtà il nocciolo.

Cresce lungo le rive dei fiumi amazzonici. Alto da 20 a 30 m, ha un tronco di colore rosso, una sorta di teak, di 50-70 cm di diametro, grandi foglie che ricordano quelle del noce e fiori piuttosto profumati, non appena i frutti giungono a maturità.

I suoi frutti hanno la forma di una grossa mandorla e contengono ciascuno un unico seme nero, ovale, oblungo, lucido che si raggrinzisce essiccandosi. È allora che inizia a sprigionare il suo profumo, che andrà intensificandosi.

Raccolta e lavorazione (Il mestiere del Sappapiero)

I fiori di tipo papilionaceo passano dal bianco al rosa e lasciano il posto a frutti che, a maturità, cadono per la maggior parte al suolo. La raccolta avviene in maggio. I frutti caduti a terra a maturità vengono raccolti. Li si essicca per un anno e si rompe il guscio con una pietra o con un martello per estrarre i semi.

Le fave recuperate vengono poi essiccate al sole, quindi immerse in recipienti con alcol forte a 65° per 24 ore. Vengono poi essiccate all’aria, il che provoca una bella brinatura bianca, risultato della comparsa dei cristalli di cumarina.

Un albero produce tra i 15 e i 75 kg di frutti all’anno. Chi raccoglie le fave tonka si chiama sappapiero. La produzione annuale varia tra le 60 e le 100 tonnellate, a seconda fortemente del clima.

Profumo e Chimica: La Cumarina

Il profumo della fava tonka è dalle molteplici sfaccettature: vanigliato, tabaccoso, goloso, mandorlato, legnoso, con sentori di fieno, di pan di spezie e di pistacchio.

La molecola principale di questa materia prima si chiama cumarina. La fava tonka contiene il 46% di cumarina, che dal punto di vista olfattivo è molto mandorlata e somiglia in modo sorprendente all’odore dei vasetti di colla Cléopâtre della nostra infanzia. Le giovani generazioni, purtroppo, non conoscono questa fragranza, poiché l’odore della colla degli scolari è oggi molto diverso.

La cumarina sprigiona un profumo caldo, goloso, con accenti di fieno, di tabacco, di pistacchio; è una nota di fondo molto tenace.

Scoperta e Sintesi

Nel 1856, i chimici Friedrich Wöhler e Justus Von Liebig scoprirono la cumarina nei semi della fava tonka. Nel 1868, il chimico inglese William H Perkin riuscì a sintetizzarla.

La fava tonka contiene il 46% di cumarina, ma la si può trovare in quantità inferiore nella pianta del Liatris (25%), nella flouve odorante (8%) e nella cannella (0,45%). È considerata allergizzante dalla normativa IFRA e fa quindi parte degli allergeni.

La sua percentuale è limitata all’1,5% nel prodotto finito. La cumarina si presenta sotto forma di polvere bianca. La cumarina è composta da un lattone e da un gruppo estere.

Storia: La nascita della famiglia Fougère

Nel 1882, il profumiere Paul Parquet utilizzò la cumarina in Fougère Royale di Houbigant. Questo profumo sarà all’origine di una nuova famiglia di profumi, la famiglia delle fougère.

La sintesi della cumarina fu messa a punto nel 1868 e fu utilizzata, insieme al linalolo e all’etil vanillina, nel profumo Jicky di Guerlain. Quest’ultimo appartiene anch’esso alla famiglia delle fougère. La fava tonka, dal carattere goloso, si adatta bene anche alle note orientali, o florientali.

Usi molteplici: Cucina, Tabacco e Farmacia

Sul posto gli abitanti la utilizzano per curare alcune infezioni; è un prodotto dalle proprietà toniche, nonché un anticoagulante. Inizialmente questi semi venivano ridotti in polvere e venduti in sacchetti da riporre negli armadi tra le pile di biancheria.

In profumeria, la fava viene trattata tramite estrazione con solventi volatili per ottenere l’assoluta di fava tonka.

In cucina e in pasticceria, la fava può anche essere grattugiata, come la noce moscata, per essere utilizzata in abbinamento al cioccolato (ad esempio in una ganache al cioccolato fondente), al caffè, alle torte e ai dessert (panna cotta).

Può essere inoltre abbinata a note salate per sprigionare i suoi aromi e i suoi sapori. Occorre utilizzarla, come la noce moscata, in quantità ragionevole poiché la fava tonka può essere un po’ pericolosa ad alte dosi.

Veniva usata per profumare il tabacco da fiuto e anche il tabacco da pipa Amsterdamer, una pratica ormai vietata in Francia e negli Stati Uniti. Mi piace mettere delle fave tonka nella mia auto vicino al riscaldamento: è una delizia.

Profumi contenenti la Fava Tonka

Ecco l’elenco dei profumi che contengono la fava tonka:

  • Guerlinade di Guerlain (cfr. Guerlinade)
  • Jicky di Guerlain
  • Shalimar di Guerlain
  • Heure Bleue di Guerlain
  • Samsara di Guerlain
  • Mon Guerlain di Guerlain
  • Vétiver Tonka di Hermès
  • Tonka di Le Labo
  • Code di Armani
  • Lion di Chanel
  • Le Mâle di Gaultier
  • Hypnose di Lancôme
  • Hypnotic Poison di Dior
  • Fève Délicieuse di Dior
  • Allure pour Homme di Chanel
  • Tonka di Réminiscence
  • Vahina di Delacourte Paris

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