Il Mandarino in Profumeria: Un agrume solare e gioioso

Il mandarino in profumeria è una nota esperidata (cfr. Sfaccettatura Esperidata) molto soleggiata. Questo agrume possiede più carattere del bergamotto, ed è anche più amaro e più verde del bergamotto.
Questa nota è anche diversa perché la sua fragranza è impregnata della buccia dell’agrume, e dona un grande sorriso al profumo. Possiede una leggerissima sfumatura medicinale caratteristica: è un agrume che segna davvero una composizione.
Storia e Origine
Il nome mandarino è originario della Cina: il frutto veniva un tempo offerto in dono ai Mandarini durante le festività. Il mandarino è considerato durante il Capodanno Cinese un simbolo di abbondanza, spesso utilizzato come decorazione e frequentemente offerto in regalo alla famiglia o agli amici.
Esistono diverse varietà di mandarino: l’essenza primaria è detta verde, ma esiste anche la qualità mandarino giallo e la qualità mandarino rosso. Questo agrume, originario della Cina, fu introdotto in Europa molto più tardi dell’arancio, nel XIX secolo.
Botanica: Mandarino, Tangerino o Clementina?
Nome botanico del mandarino: Citrus Reticulata
Famiglia botanica: Rutacea
È il risultato di un incrocio tra il Citrus madurensis e il Citrus reticulata. Quasi tutti i Paesi del bacino mediterraneo come la Spagna e l’Italia coltivano il mandarino, così come quelli dell’America del Sud come il Brasile o l’Argentina.
Il nome tangerino utilizzato negli USA deriverebbe dalla città di Tangeri, in Marocco, dove la coltivazione è intensiva. Il tangerino è un agrume il cui frutto è molto simile a quello del mandarino. La sua buccia è più scura e si sbuccia più facilmente.
La clementina, che viene spesso confusa con il mandarino, è in realtà un incrocio tra l’arancia dolce e il mandarino, che ha dato origine al clementino. È inoltre diversa perché non ha semi. Cresce su un albero di 3-4 metri, piuttosto fragile, che può gelare facilmente se fa troppo freddo. Gli alberi di mandarino sono coltivati nelle regioni tropicali e subtropicali.
Estrazione e Profilo Olfattivo
Come quasi tutti gli agrumi, l’essenza di mandarino si ottiene tramite spremitura a freddo (cfr. Spremitura). La buccia viene pressata dalle macchine che raccolgono il prezioso nettare in essa contenuto.
È un agrume molto sfaccettato e ricco di rilievo: fresco, dolce, vivace, frizzante, acidulo, aldeídico, leggermente zuccherato, gioioso e solare (cfr. Sfaccettatura solare).
Principali costituenti chimici
D-limonene, linalolo, terpinene gamma, pineni (alfa e beta).
Utilizzo in Profumeria
L’essenza di mandarino è spesso associata alle Eaux de Cologne (cfr. Eaux de Cologne) e alle Eaux fraîches (cfr. Eaux fraîches).
Apporta freschezza nelle note di testa (cfr. Note di testa), è una nota esperidata dalla grandissima tenuta, poiché la si può percepire ancora nelle note di cuore (cfr. Note di cuore). Si abbina a tutte le famiglie olfattive e particolarmente bene con le fragranze orientali (cfr. Sfaccettatura Orientale).
Profumi contenenti il Mandarino
Il mandarino è una nota molto presente nel profumo L’Instant De Guerlain, sviluppato da Maurice Roucel e creato in collaborazione con Sylvaine Delacourte. Questo profumo femminile dai fiori bianchi esotici si compone di gelsomino, tuberosa e magnolia, con un fondo sensuale e orientale costituito da note vanillate create con la resina di benzoino.
Possiede una nota legnosa di sandalo anch’essa molto presente. In due parole, è una Guerlinade soleggiata.
Il mandarino si sposa particolarmente bene con i fiori bianchi, specialmente il fiore d’arancio.
- Aqua Allegoria Mandarine-Basilic, Chant d’arômes e Cuir Beluga (note di testa) di Guerlain
- Mandarine tout simplement di L’Artisan Parfumeur
- Mandarine Mandarin di Serge Lutens
- Mandarine Glaciale di Atelier Cologne
- Green Lover di Lolita Lempicka
- Infusion de Mandarine di Prada
- Mandarine Ambrée di Hermès
- Osiris di Delacourte Paris