Viaggio in India: Diario di ispirazione e fragranze di spezie

Natura morta indiana con tè Chai, spezie (cardamomo, pepe), fiori di gelsomino e flacone di profumo Vangelis su seta colorata.

Fin da giovanissima, ho avuto il desiderio di scoprire il mondo, mentre nella mia famiglia, stranamente, nessuno mi aveva trasmesso questa passione. Sono così felice che anche i miei figli siano stati contagiati da questa voglia di altrove.

Scoprire nuove culture significa arricchirsi a tutti i livelli: apertura mentale, ma anche apertura verso nuovi riti, paesaggi, scoperta di fragranze fino ad allora sconosciute o associazioni inedite. Ogni destinazione ha arricchito il mio patrimonio olfattivo, infondendo nuove ispirazioni.

Tutto può essere fonte di ispirazione: paesaggi, natura, colori, arte locale, musei, fiori, frutti, spezie, bevande, cocktail, piatti tipici. La curiosità è il carburante indispensabile per alimentare la passione. Al mio ritorno, ho sempre questo desiderio imperioso di proiettarmi verso un prossimo viaggio.

L’India, paese dei profumi e dei contrasti

Il Nord e il Rajasthan

Ho effettuato circa 5 viaggi in India nel nord, nel Rajasthan: Jaipur, Jodhpur, Udaipur, con le loro superbe vestigia mozzafiato, palazzi sontuosi, botteghe di pietre preziose e tessuti ricamati.

Come punto culminante, la visita del Taj Mahal, una delle più belle meraviglie al mondo, che offre uno spettacolo diverso a seconda dell’ora del giorno. Un ricordo intenso, in effetti: durante la mia carriera ho raccontato così tante volte la storia di Shalimar di Guerlain, il cui tragico epilogo si svolge proprio al Taj Mahal.

Il Sud e le Città

Goa, che offre spiagge paradisiache con un’atmosfera bohémien. Sono andata anche nel sud, in un Kerala rigoglioso, dove la povertà è meno evidente e regna una certa dolcezza di vivere.

Le grandi città stordiscono e sono estenuanti, spesso molto tristi, perché macchiate da una grande povertà come Mumbai, Delhi, Bangalore, giustapposte a sfoggi di ricchezza. In queste città mi è stato impossibile scattare fotografie: ad ogni angolo di strada c’erano scene di vita quotidiana insostenibili.

Un patrimonio olfattivo unico

È un paese così variegato che è difficile riassumere tutto ciò che vi ho scoperto. L’India è ricca di fragranze intense; talvolta sono molto gradevoli, altre, soprattutto nelle città, possono essere sconcertanti.

Gli indiani e le indiane, molto attente alla cura di sé, amano profumarsi. Si cominciano a vedere profumerie selettive dove si vendono grandi marchi internazionali e, più recentemente, anche profumi di nicchia.

  • I Fiori: L’India è un grande produttore di fiori, come la tuberosa e il gelsomino, fiori intrecciati a forma di collane, venerati sia per i templi che per i matrimoni e le diverse festività.
  • Le Spezie: Le spezie indiane sono altrettanto rinomate presso i profumieri. Ho peraltro visitato uno stabilimento nel Sud dell’India e ho compreso meglio la lavorazione di queste spezie per la profumeria: un grande ricordo!

La ricetta del Chai (Masala Chai)

Chi dice spezie dice chai (da pronunciare tchai): è una bevanda originaria dell’India la cui radice hindi del nome significa tè. In India si parla più precisamente di Masala chai.

La storia di questa ricetta risale a oltre 5000 anni fa. In origine, questa ricetta di tè chai veniva utilizzata come rimedio nella medicina tradizionale induista, la medicina ayurvedica, e non conteneva tè, bensì solo latte con un’infusione di spezie.

Oggi il chai è una bevanda composta da tè nero zuccherato arricchito con spezie e latte caldo. Gli indiani bevono questo chai dalla mattina alla sera, in piccole tazze, in ogni circostanza: come benvenuto, nei negozi, in treno, dai medici ayurvedici, ecc.

Come preparare un buon Chai?

Preparare un buon chai richiede una tecnica precisa:

  1. Far bollire per qualche minuto l’acqua con le spezie, alcuni grani di pepe, 3 semi di cardamomo; alcuni aggiungono anche cannella, chiodi di garofano e talvolta zenzero.
  2. Aggiungere poi 3 tazze di latte; personalmente utilizzo latte vegetale.
  3. Lasciar bollire una seconda volta per qualche minuto, quindi filtrare e versare.

Dalla bevanda al profumo: La creazione di Vangelis

Questa ricetta mi ha ispirato la creazione del profumo Vangelis della Collection Vanille, omaggio a questa bevanda e all’India.

In questa fragranza che si rivolge tanto alle donne quanto agli uomini, le note sono orchestrate per ricreare questo accordo:

  • I Legni dominanti: patchouli, cedro, vetiver e il prezioso sandalo, utilizzato per i cofanetti nuziali e anche per le cerimonie religiose.
  • Le Spezie scoppiettanti: cardamomo, pepe, ginepro, zenzero, chiodi di garofano.
  • La Dolcezza: Sono associate a una nota lattea sottile e a una vaniglia naturale del Madagascar che apporta la nota zuccherata necessaria per realizzare questo accordo chai.

Conservo nella mia memoria altri ricordi olfattivi di questi viaggi in India che saranno, lo spero, fonte di creazione per le mie future avventure olfattive.


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