La Violetta e l’Iris in Profumeria: Note cipriate e Chimica degli Iononi

Fiori di violetta, rizoma d'iris e vetreria di laboratorio, a illustrare l'alleanza tra natura e chimica (iononi) in profumeria.

Immagino che la tecnica dell’enfleurage sia stata tentata molte volte sul fiore di violetta, tecnica molto praticata nel XIX secolo che consisteva nel far macerare dei fiori nel grasso animale purificato. Quando questo grasso era saturo delle molecole odorose dei fiori, si separava con l’alcol il profumo dal grasso per ottenere l’assoluta delle pomate.

Questo procedimento è stato certamente abbandonato per il fiore di violetta, probabilmente per ragioni di resa troppo bassa o forse nulla, come per il fiore di mughetto.

La foglia di violetta, invece, è più facile da estrarre grazie ai solventi volatili, ma il suo odore è radicalmente diverso da quello del fiore: l’assoluta di foglie di violetta ha un odore verde, intenso, potente, vegetale con un leggero sentore di fieno.

Storia e Leggende della Violetta

Zeus, allora innamorato di Io, ordinò alla Terra di creare in suo onore il più bello dei fiori: la violetta. Perché amava questo fiore (in greco antico: IOV o Ion, da cui il nome ionone).

Napoleone fu talvolta soprannominato “Caporale Violetta”. Essa divenne allora l’emblema del partito imperiale napoleonico. In Inghilterra, il suo profumo era tra i più popolari in epoca vittoriana. Virtuose, le violette sono spesso associate alla semplicità e alla modestia.

Chimica: La scoperta degli Iononi (1898)

Sarebbero stati Tiemann e Kruger a riuscire nel 1898 nella sintesi dello ionone, risultato di una reazione chimica tra il citrale isolato dalla litsea cubeba o dal lemongrass con l’acetone. Questi iononi hanno rappresentato un apporto prezioso nella storia della Profumeria del XX secolo.

Lo ionone alfa sintetico ha permesso al profumiere di ricreare l’odore del fiore di violetta e dell’iris grazie al suo lato dolce, fiorito, cipriato, e di caramella alla violetta grazie al suo aspetto fruttato. Esistono 2 isomeri nella famiglia degli iononi: l’alfa e il beta.

Profumi contenenti iononi:

  • Violette De Parme 1880
  • Violette Ambrée 1890
  • Prima Violetta Bourgeois 1890
  • Vera Violetta (Roger Gallet) 1892

I Metiliononi

Poco più tardi fu scoperta la sintesi dei metiliononi. I metiliononi sono più facili da utilizzare in una composizione, hanno note più sfaccettate: più iridate, più dolci e cipriate rispetto agli iononi. I metiliononi hanno anche 3 isomeri: l’alfa, il beta e il gamma.

Esistono delle basi chiamate anche specialità che conferiscono questo effetto violetta:

  • Il Parmanthème: effetto cetriolo + violetta
  • L’Iralia: un metilionone molto iridato
  • Il Bouvardia
  • La Violettine

Profumi contenenti sia iononi che metiliononi:

  • L’Origan de Coty 1905
  • L’Heure Bleue de Guerlain 1912
  • La Violette de Toulouse de Berdoues 1936
  • Violetta di Parma de Borsari 1970
  • Detchema de Revillon 1953
  • Masculin de Karl Lagerfeld 1978
  • Paris d’YSL 1983
  • Eternity de Calvin Klein 1988
  • Trésor de Lancôme 1990
  • Tocade de Rochas 1994
  • Aimez Moi de Caron 1996
  • Verte Violette de L’Artisan Parfumeur 2001
  • Flower de Kenzo 2000
  • Lolita Lempicka 2004
  • Insolence de Guerlain 2006
  • Florentina de Delacourte Paris 2016

L’Iris: La messaggera degli Dei

“L’Iris è la messaggera degli dei, in particolare di Era, a cui portava buone notizie. Gli Iris blu hanno lo stesso significato: la buona novella, mentre gli iris viola conferiscono un tono più romantico al messaggio”.

L’Iris Pallida vs Germanica

L’Iris Pallida, di origine italiana e più precisamente dalla Toscana, è il più ricercato in profumeria. Il burro d’iris Pallida, che proviene dalla radice (rizoma), è molto costoso, poiché sono necessari circa 6 anni per ottenere il suo prezioso profumo. L’Iris Germanica, altra varietà botanica (Marocco), ha un sentore totalmente diverso dal Pallida e, personalmente, lo apprezzo meno.

È una delle materie prime più costose della profumeria ed è una delle mie materie prime preferite.

  • Burro iris Pallida (considerato un’essenza) = circa 12.000€ al kg.
  • Assoluta iris Pallida: circa 120/140.000€ al kg, molto poco utilizzata, visto il suo prezzo esorbitante.

Gli Ironi: L’anima dell’iris

Nella stessa famiglia olfattiva degli iononi e dei metiliononi, si trova l’irone, uno dei costituenti naturali dell’iris e quindi molto più costoso. È un prodotto eccezionale, si potrebbe dire che è l’anima dell’iris. L’essenza ne contiene fino al 15%. Ma esistono anche ironi di sintesi: l’alfa, il beta e l’ironal.

Gli iononi e i metiliononi si coniugano meravigliosamente con note ancora più iridate: ironi naturali o di sintesi o di assoluta d’iris. Va precisato che l’essenza d’iris o concreta proviene dal rizoma e non dal fiore.

Profumi contenenti note molto iridate:

Un ringraziamento a Maurice Roucel, profumiere che ammiro molto, uno dei rari profumieri con un percorso da chimico, con il quale ho sviluppato i profumi L’instant de Guerlain, Insolence de Guerlain e Valkyrie.

È lui che mi ha dato la voglia di scrivere questo articolo, durante la sua conferenza molto approfondita e tecnica sugli iononi: un argomento complesso che ho cercato di trasmetterLe in modo più semplice e spero nel miglior modo possibile.


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