I Legni in Profumeria: Sandalo, Oud, Vetiver e note legnose

Tronco di legno di sandalo tagliato che mostra il suo cuore odoroso, trucioli di legno in primo piano

I legni fanno parte delle materie prime vegetali utilizzate nella composizione dei profumi, al pari dei frutti e dei fiori. In profumeria, numerosi legni possono essere impiegati nelle fragranze, tra cui:

  • il legno di sandalo
  • il cedro
  • il patchouli
  • il vetiver
  • il cipresso
  • il legno di Oud
  • il legno di Guaiaco
  • il legno di betulla

Il Sandalo: Il legno latteo

Il sandalo è l’unico legno dolce, latteo e cremoso. Oggi ne è vietata l’esportazione ed è protetto dal governo indiano, pertanto non proviene più dall’India, bensì dal Sud-Est asiatico.

Esistono diverse specie botaniche di sandalo, come il Santalum Spicatum, che si trova in Australia e che ha l’aspetto di un cedro; oppure il Santalum austrocaledonicum, che proviene dalla Nuova Caledonia.

Il sandalo naturale offre una nota molto “sorda” e poco potente, ma di grande tenacità. Questa nota è molto difficile da lavorare, poiché da sola non è performante all’interno di una composizione.

Viene quindi spesso sublimata da altre note santalate di sintesi. Queste molecole di sintesi “potenziano” il vero sandalo, ma devono essere maneggiate con prudenza, poiché sono piuttosto lontane dall’odore del sandalo naturale.

Il sandalo è presente in Valkyrie di Delacourte Paris.

L’accordo fico

L’accordo fico, oggi un classico della profumeria, è composto da diversi legni, tra cui il sandalo e il cedro, nonché il cocco e la stemone, una nota verde, oltre alle seguenti note santalate di sintesi: sandalore, sandella e polysantol ebanol.

Il Cedro: La nota matita

Il profumo del cedro ricorda quello della mina di una matita, della segheria e dei trucioli di legno. Questo legno si sposa meravigliosamente con il vetiver e con gli agrumi, in particolare il pompelmo.

Inoltre, numerose molecole cedrate sono state isolate da questo legno e possono rivelarsi molto interessanti da utilizzare in una fragranza. È il caso, ad esempio, del cedrolo.

Il cedro è presente nella fragranza Osiris di Delacourte Paris.

Il Patchouli: La foglia legnosa

Il patchouli conferisce una grandissima sensualità ai profumi. Le foglie essiccate dell’arbusto producono una nota legnosa scura, terrosa, canforata e quasi medicinale.

Il profumo del patchouli fu scoperto in Occidente grazie agli scialli in cashmere importati dall’Oriente, avvolti in foglie essiccate di patchouli, che servivano allora a proteggere dagli insetti.

Da alcuni anni esiste ciò che viene chiamato un “cuore di patchouli”. La fragranza del patchouli viene privata delle note un po’ polverose, il che permette di ottenere una nota molto pura, slanciata e maestosa.

Il Vetiver: La radice terrestre

Guerlain figura tra i primi profumieri ad aver reso omaggio al vetiver, con Vétiver di Guerlain (1959), che unisce la nota legnosa fresca del vetiver agli agrumi, alla fava tonka, alla noce moscata e a una fragranza di tabacco, per creare un accordo unico che distingue la fragranza dagli altri profumi al vetiver presenti sul mercato.

La radice di questo legno produce una nota terrosa, umida e affumicata, che conferisce una vera vibrazione al profumo, dalle note di testa fino alle note di fondo. Il vetiver dell’India o della Réunion, chiamato anche “bourbon”, è il migliore per la profumeria. Il vetiver di Giava è invece più secco e molto più ruvido, quindi assai meno interessante in una fragranza.

Sapeva che l’acetato di vitiverile, una molecola isolata dal vetiver, è più costosa del prodotto naturale? Questa fragranza legnosa e nervosa ricorda il profumo della nocciola fresca con accenti più o meno affumicati.

Il vetiver è molto presente in Florentina di Delacourte Paris.

La nota di Pino o Cipresso

La nota di pino, o cipresso, è una nota silvestre poco utilizzata in profumeria. Esiste l’essenza di pino, il cui profumo è fresco, ascendente, amaro e leggermente balsamico, nonché eccellenti note come il Fir balsam, estratto dall’ago di pino, che procura una nota leggermente gourmand con una sfaccettatura lampone.

Esistono molecole di sintesi estratte dal cipresso: il Borneolo e l’Acetato di isobornile, che permettono di ottenere un odore di pini riscaldati dal sole.

Il legno di Oud

Numerosi profumi sono ormai composti con legno di oud, chiamato anche “agarwood”, “oudh”, “legno di agar”, “legno di aloe”, “jinko” o ancora “gaharu”. Si tratta in realtà di una resina scura molto odorosa secreta nel cuore degli alberi chiamati “Aquilaria”, quando questi vengono infettati dal phialophora, un fungo.

Poiché questa materia prima è molto preziosa e costosa, pochi marchi la utilizzano nella sua forma naturale. Si tratterà, nella maggior parte dei casi, di una ricostituzione della fragranza. Attualmente, il legno di oud è davvero la nota di tendenza in profumeria, e la lista dei profumi che lo contengono è molto lunga.

Il legno di Guaiaco

Si tratta di un legno dalle note affumicate e leggermente cuoiate. Se dosato eccessivamente in un profumo, la fragranza può assumere una nota un po’ “prosciutto affumicato”.

Il legno di Betulla (Nota Cuoio)

Contrariamente a quanto suggerisce il nome, non si tratta di una nota legnosa, bensì di una nota cuoio scura.

Ormai vietata dalla legislazione, esistono tuttavia ottime riproduzioni di questo legno e bellissime molecole di sintesi nel registro del cuoio morbido e chiaro, come il sudéral, che permette di ricostituire note cuoio (cfr. Sfaccettatura cuoio).

Le note legnose di sintesi

Oltre a questi legni naturali, esistono anche bellissime note legnose di sintesi, quali:

L’acetato di vitiverile

Questa molecola, più costosa del vetiver naturale, offre una nota nervosa e ascendente, estremamente fresca e pura.

Note di sintesi santalate

Esistono numerose molecole santalate, come il polysantol, il sandalore e il sandella, che non possono sostituire il sandalo naturale, ma che apportano comunque molta presenza e diffusione in una fragranza.

I legni ambrati e moderni

Tra le altre note legnose di sintesi, troviamo anche:

  • L’Evernyl: una nota muschio spesso presente nei profumi cipriati (cfr. Famiglia olfattiva cipriata).
  • Il famoso Cashmeran: una nota legnosa dolce, quasi orientale, dai profumi di pineta riscaldata dal sole.
  • L’Ambroxan: una nota legnosa, muschiata e animale che evoca l’ambra grigia.
  • Il Cédramber e il Vertofix: note vicine al cedro.
  • L’Iso-e super: un legno vellutato, quasi muschiato, che funziona bene in tutte le famiglie olfattive. Trésor di Lancôme ne contiene in sovradosaggio.
  • Il Karanal, l’Ambrocénide, lo Z11, il Limbanol: legni ambrati che conferiscono una potenza e un sillage straordinari alla fragranza. Queste molecole ultra-potenti sono presenti soprattutto nei profumi maschili.

Le note legnose di sintesi hanno quindi enormemente ampliato le possibilità di creazione in profumeria, e possono anche impreziosire, in una fragranza, note legnose nobili come il vetiver, il sandalo, il patchouli o il cedro.


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