Lessico della Profumeria: il glossario dei termini tecnici

Dalla A alla Z, scopra le definizioni dei termini tecnici utilizzati dai profumieri e dagli appassionati. Assoluta, Baudruchage, Communelle… il linguaggio del profumo non avrà più segreti per Lei.
Assoluta: È il risultato ottenuto dopo il trattamento della concreta per rimuoverne le cere. Si presenta sotto forma di oli essenziali. La tecnica è chiamata estrazione.
Accordo: Effetto ottenuto dalla miscela di due o più materie prime. La sua armonia dipende dall’equilibrio delle proporzioni e dall’intensità olfattiva di ciascuna di esse. Tutta l’anima del profumo, la magia che si compie, proviene dall’accordo.
Accordo cipriato: Associazione di bergamotto, rosa, gelsomino, muschio (ormai sostituito dal patchouli), legni, vetiver, labdano.
Accordo fougère: Associazione di diverse materie prime naturali quali bergamotto, lavanda, geranio, muschio di quercia, fava tonka e cumarina.
Accordo orientale: Associazione di note balsamiche e resinate quali: incenso, opoponax, stirace, mirra, benzoino, con vaniglia, fava tonka e talvolta il patchouli.
Barbichage: Separazione dei fili di seta tramite una sottile lama di metallo (fase di finitura dei flaconi di estratto).
Baudruchage: Lavorazione interamente eseguita a mano. Le dame di tavola ricoprono con una membrana traslucida il tappo degli estratti e, successivamente, lo avvolgono con un filo di seta per mantenerlo in posizione. È la garanzia di una perfetta ermeticità e sigillatura.
Spazzolatura: Una volta annodati, i fili di seta vengono spazzolati per conferire loro volume.
Communelle: Assemblaggio di più lotti di una stessa essenza naturale. Viene generalmente utilizzata per garantire una qualità omogenea ogni anno. Ad esempio, una communelle di bergamotto proveniente da diversi produttori della Calabria. Può anche essere utilizzata per creare un assemblaggio unico di una stessa essenza selezionata per le sue caratteristiche particolari, garantendo così la specificità dell’impronta olfattiva.
Concentrato: Indica la composizione ottenuta al termine del lavoro di preparazione (pesatura dei diversi prodotti definiti nella formula stabilita dal Profumiere-Creatore). I concentrati, a seconda della loro destinazione, vengono poi incorporati nell’alcol: fabbricazione degli estratti, eau de toilette, ecc.
Concreta: Materia cerosa, solida o semi-solida, ottenuta dopo l’estrazione con solventi dei principi odorosi di alcune materie prime vegetali quali il gelsomino, la rosa, ecc.
Diffusione: Ampiezza del messaggio olfattivo lasciato al proprio passaggio.
Distillazione: È un procedimento di estrazione che ha come base una miscela di acqua e vegetali. Una volta riscaldata la miscela, gli oli essenziali vengono ottenuti per condensazione dei vapori.
Enfleurage: Antico metodo di estrazione a freddo dei prodotti floreali, messo a punto a Grasse, che sfrutta la proprietà di alcuni grassi di assorbirne e trattenerne i principi odorosi. Questi grassi profumati (pomate) vengono poi lavati con alcol per ottenere le assolute di pomata.
Estrazione: Tecnica che consiste nel porre un vegetale a contatto con un solvente volatile che, una volta riscaldato, si impregna di materie odoranti e viene poi eliminato per evaporazione. La concreta così ottenuta viene purificata con alcol per ottenere la preziosa assoluta.
Spremitura: Tecnica di estrazione di alcuni oli essenziali, principalmente dalle scorze degli agrumi, che ricorre a mezzi meccanici come la pressione a freddo.
Sfaccettatura: Indica l’unione di più note simili. Es.: sfaccettatura esperidata.
Fragranza: A differenza dell’odore che può essere sgradevole, questo termine di origine latina indica l’odore piacevole di un prodotto profumato.
Olio essenziale (o essenza): Indica i prodotti aromatici e volatili estratti dai vegetali, sia per distillazione sia per spremitura a freddo: olio essenziale o essenza di bergamotto, di rosa, di sandalo, ecc.
Materia prima naturale: Prodotto esistente in natura, di origine vegetale. Ne esistono circa 1000 a disposizione del profumiere.
Materia prima di sintesi: Sono indispensabili per un profumiere poiché apportano diffusione, tenacità e sostituiscono la natura quando non è possibile estrarne determinati odori (ad esempio il lillà, la prugna, il mughetto). Vengono ottenute per reazione chimica oppure isolate da un prodotto naturale per essere poi riprodotte. Ne esistono circa 3000 a disposizione del profumiere.
Nota: Termine per esprimere una sfaccettatura semplice (es.: nota lillà, nota rosa) oppure la volatilità e la struttura: nota di testa, nota di cuore, nota di fondo.
Nota di testa (Involo o Sorriso): Molto volatile, è la prima impressione olfattiva percepita. Può durare alcuni minuti. Sono generalmente le materie esperidate a comporla, come il limone, il bergamotto, il petit grain, ma anche aromi e note verdi.
Nota di cuore (Sillage): Costituisce il collegamento tra le note di testa e le note di fondo. Percepita dopo circa un quarto d’ora e per alcune ore, rappresenta l’identità di un profumo. Spesso composta da fiori, vi si possono ritrovare gelsomino, violetta, rosa, magnolia, ma anche piante aromatiche, frutti, spezie, ecc.
Nota di fondo (Impronta): Si diffonde a partire da circa un’ora e può durare fino a ventiquattro ore. Questa nota costituisce l’anima del Suo profumo. È quella che fa durare il profumo nel tempo e può essere considerata come la base delle note di testa e di cuore. Le materie prime utilizzate possono essere l’opoponax, la fava tonka, la vaniglia, l’iris, i legni.
Tavolozza: Insieme di materie prime predilette da un profumiere-creatore.
Apposizione del sigillo di ceralacca: Permette di sigillare il cordone sul flacone.
Riproduzione: Composizione che ricrea l’odore di una materia prima, in genere perché non esiste allo stato naturale (ad esempio: lillà, mughetto, gardenia, giglio, violetta, caprifoglio), ecc.
Sillage: Impronta olfattiva percepita al passaggio di una persona che ha utilizzato un prodotto profumato.
Tintura: È il risultato della macerazione di una materia prima nell’alcol. Sono necessari almeno 30 giorni per ottenere una tintura. Ad esempio, la tintura di vaniglia si ottiene dalla macerazione per 30 giorni di baccelli di vaniglia nell’alcol.
Tenacità: Caratteristica di un profumo di alta qualità, la sua capacità di durare nel tempo.