Il Mughetto in Profumeria: Il fiore muto della felicità

Il mughetto è originario della Cina ed è conosciuto in Francia sin dal Medioevo. A lungo è stato associato al rinnovamento, per poi diventare simbolo di felicità. È chiamato anche giglio delle valli o erba del Parnaso.
Storia e Leggende
Secondo la leggenda, fu creato da Apollo, dio del monte Parnaso, affinché le nove muse che lo circondavano potessero calpestare quel grazioso tappeto verde senza ferire i loro piedi delicati.
Le prime vendite del mughetto in Francia risalgono al 1936, all’epoca del Fronte Popolare e delle ferie retribuite. Il primo maggio è peraltro tuttora celebrato in Francia come la festa del lavoro. Numerosi venditori, in quel giorno, propongono la loro produzione per le strade. Lo si trova anche dai fioristi.
Il fiore di mughetto è sempre stato molto presente nella maison Christian Dior, che ne aveva fatto il proprio portafortuna.
Scheda Botanica e Origini
Nome botanico del mughetto: Convallaria Majalis
Famiglia botanica del mughetto: Liliacea
Il mughetto proviene dai paesi a clima temperato. Con i suoi fiori a forma di campanella e il suo profumo delicato, il mughetto ha conosciuto e conosce tuttora un notevole successo commerciale. È una delle piante tipiche della primavera, un’erba perenne che si può trovare anche allo stato selvatico. È un fiore che può rivelarsi tossico se portato alla bocca.
Un “Fiore Muto”: Trattamento e fabbricazione
È un fiore che viene chiamato fiore muto, vale a dire che non rilascia il proprio profumo, né in essenza né in assoluta, come il lillà, il caprifoglio, la violetta, il filadelfo, il giacinto o il pisello odoroso. Tutti questi fiori sono considerati in profumeria come fiori freschi e primaverili.
Non è dunque possibile estrarre dal fiore la fragranza del mughetto. Si è quindi costretti a ricreare il suo profumo attraverso un accordo composto da materie prime naturali e di sintesi. Questo accordo può essere chiamato anche riproduzione o ricostituzione.
È inoltre possibile utilizzare l’headspace, che rappresenta una riproduzione dell’odore del fiore ma più incentrata sulle sue note di testa.
Descrizione Olfattiva e Utilizzo
Descrizione: Fresco, primaverile, leggero, acquoso, leggermente gelsominato, fiorito, verde croccante.
Utilizzo: È associato ai profumi floreali freschi. Talvolta se ne realizzano dei soliflore. Il mughetto apporta freschezza, innocenza o naturalezza al profumo. Capita talvolta di ritrovarlo nelle note di testa di un profumo orientale, come Ubar di Amouage in particolare.
Chimica: I componenti del mughetto
Componenti principali: Phenylacetaldehyde oxime e dihydrofarnesal.
Queste molecole contribuiscono a costruire la fragranza del mughetto:
- Linalolo
- Idrossicitronellale (limitato)
- Lilial e Lyral (ormai vietati)
- Aldeide ciclame, mayol, florol, nymphéal e molte altre molecole hanno nel corso del tempo contribuito alla ricostituzione del mughetto.
Formula di mughetto fantasia
Ecco nelle grandi linee la formula di una composizione al mughetto; ogni profumiere ha il proprio modo di trascriverlo e di interpretarlo. In ordine decrescente, la lista dei componenti più presenti fino a quelli che si troveranno in traccia nella composizione:
- Florol (nota floreale trasparente)
- Jasmonal (nota floreale trasparente)
- Alcol feniletilico (molecola contenuta nella rosa)
- Citronellolo (molecola contenuta nella rosa)
- Essenza di rosa bulgara
- Assoluta di gelsomino
- Indolo (componente animale contenuto nel gelsomino)
Profumi fioriti al mughetto
I primi profumi al mughetto furono:
- Muguet des Bois di Coty
- Muguet di Caron
- Muguet di Guerlain
Ai giorni nostri si possono citare questi profumi:
- Muguet di Guerlain che ogni anno si adagia in un nuovo flacone
- Diorissimo di Dior
- Pleasures di Estée Lauder
- Anaïs Anaïs di Cacharel
- Beige di Chanel
- Lily of the Valley e Bluebell di Penhaligon’s
- Muguet Porcelaine di Hermès
- Miu Miu di Miu Miu
- Le Muguet di Goutal
- Muguet Blanc di Van Cleef & Arpels
- Velvet Mughetto di Dolce & Gabbana
- Il profumo della crema Nivea