L’Arte della Profumazione dei Cosmetici: Storia e Impronte Culturali

Natura morta cosmetica con vasetto di crema vintage, acqua di rose e sapone, che illustra l'evoluzione della profumazione dei prodotti di bellezza.

Ecco un riassunto della conferenza di Anne Abriat (direttrice innovazione profumo e sensoriale) tenutasi il 9 febbraio 2012, al Musée International de la Parfumerie (MIP) a Grasse. La conferenza era molto articolata e ricca di esempi concreti sulla profumazione dei prodotti cosmetici attraverso le civiltà.

Storia della profumazione: dall’Antichità all’Islam

Oli, profumi, unguenti, belletti e tinture… poche tracce sussistono dei prodotti cosmetici utilizzati nella Grecia classica.

A partire dal VII secolo a.C., i Greci approfittano dello sviluppo del commercio con il Vicino Oriente per sviluppare i loro profumi con il balsamo di Giudea, la cannella, lo zafferano, lo storace, l’incenso, la mirra in oli d’oliva e di mandorle (cfr. «Sugli Odori» di Teofrasto).

Nel I secolo d.C. a Roma, esiste una grande varietà di profumi prodotti in loco o provenienti dalle diverse regioni dell’Impero. Il Foliatum o profumo delle donne ricche è molto in voga così come il Profumo reale con 24 sostanze aromatiche e 3 eccipienti.

Tutti i Profumi della Terra (Mondo Islamico)

Un hadith molto noto, attribuito al Profeta Muhammad, recita: “Certamente, Dio è bello e ama la Bellezza”. È così che la società islamica del Medioevo sviluppò un gusto squisito per i fiori, le piante e i balsami aromatici.

Il profumo invade la vita quotidiana nelle moschee e nei luoghi privati. Gli Andalusi profumavano i loro interni con fragranze a base di aloe indiano e sandalo, di resine (incenso, mirra) e sostanze animali.

Profumi del desiderio (Cina)

Una fantasia della tradizione cinese vuole che la donna più bella sia quella il cui corpo emana un profumo così sottile da confondersi con lei. La donna dopo il bagno serale è un tema ricorrente nella letteratura cinese.

Appena truccata dopo il bagno, ricoperta di una cipria rosa il cui profumo sottile impregna i suoi abiti di seta. Sotto i Tang, emerge una nuova credenza: la cipria profumata finisce per fondersi con il corpo.

Le Acque da toeletta e i Cosmetici dal XVII al XIX secolo

Gli aceti da toeletta e le acque profumate sono appannaggio del XVII secolo come prodotti per la Toeletta e la Salute:

  • 55 acque profumate tra cui l’Aceto dei 4 ladri, le Mille fleurs de Maille.
  • Pierre François Guerlain offrirà una grande varietà di acque tra cui L’Eau de Campan, L’Eau ambrée, l’acqua di Alloro e le Acque di Fiori: cedro, sambuco, rosa, cetriolo, lavanda, violetta, eliotropio e prodotti del nuovo Mondo: ambra, muschio, spezie e acque personalizzate.
  • Latte al Cetriolo, alla Rosa di Guerlain, anno 1880 Acqua di petali di Fiori d’Arancio.
  • Latte di Mandorle rinfresca l’incarnato, Burro di Benzoino abbellisce la pelle, Latte d’Iris rinfresca l’incarnato e schiarisce la pelle.
  • Latte virginale a base di benzoino e acqua di rose, emulsione lattea Alcolato di crescione per i denti.
  • Bloom of rose, Aceto di rosso, rossetto liquido Le Damask Drop.
  • Belletto liquido, Olio per i muscoli, polvere depilatoria Sapoceti, sapone bianco di balena alla rosa.

L’Era Moderna: il Beauty Business

Un tempo appartenente alla sfera dell’intimo e dell’artigianale, la Bellezza è diventata nel corso del XX secolo una sfida sociale di primo piano. Ricette di base appena modificate dalla cold cream profumata all’acqua di rose; la crema Nivea (1911), la crema 8 ore E.Arden (1935), Nutrix Lancôme (1936), Secret de bonne femme Guerlain (1900).

I progressi di una chimica specifica sostenuta dai grandi laboratori di questi marchi rivoluzionano il settore della bellezza. Compaiono i profumi di sintesi nei prodotti cosmetici: Dual finish Lancôme, Rouge baiser, crema alla fragola di Guerlain.

A partire dagli anni 1960, il mercato nordamericano diventa il mercato dei cosmetici più importante con attori quali Revlon, Estée Lauder e Coty che democratizzano la cosmetica. I prodotti per uomo appaiono verso il 1960 (Basic Homme Vichy, Old Spice, Biotherm homme 1985).

Le impronte olfattive culturali

Un viaggio socio-culturale olfattivo attraverso gli standard di ogni regione:

In Europa

  • Odori di neonato: Johnsons baby talc
  • La Cologne: il primo Profumo in assoluto
  • Fougère: il profumo dei saponi da toeletta e degli uomini
  • La Lavanda: un odore già rinnovato
  • La Rosa: il riferimento imprescindibile
  • Nivea, Elnett, Mixa: gli archetipi dell’impronta olfattiva

Negli Stati Uniti

  • Odori di neonato: Johnsons baby talc
  • Dalle Cologne con note Citrus alle note «Cetriolo Melone»

In Brasile

  • Odori di neonato: Johnsons baby talc
  • Lavender alfazema
  • «Erva Doce» o Anice stellato, infuso come la camomilla

Il Futuro della Profumazione: Scienza o Arte?

Il profumo è molto importante: i suoi effetti trascendono il semplice apprezzamento dell’odore. È uno dei principi attivi funzionali del prodotto. Agisce a 2 livelli, conscio e inconscio, per aumentare la percezione di efficacia del prodotto e il piacere che procura al consumatore.

La varietà delle espressioni della bellezza riflette la diversità culturale del mondo. La profumazione dei cosmetici accompagna i valori culturali e universali della bellezza:

  • Grazie alla scienza, la profumazione partecipa e rafforza l’efficacia.
  • Grazie all’arte, la profumazione con la sua forma estetica dona piacere e benessere.

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