Il Cuoio in Profumeria: Dai Guantai Profumieri alle Note di Carattere

In profumeria, la famiglia cuoio si distingue dalle altre. Si tratta di una famiglia olfattiva molto apprezzata dagli intenditori e dagli amanti del profumo “di carattere”. Esistono relativamente pochi profumi classificati in questa famiglia. Queste note sono infatti piuttosto “polarizzanti” e difficili da addomesticare, tuttavia si trovano numerosi profumi di questa famiglia nella profumeria cosiddetta di nicchia.
Le origini storiche
Storicamente, cuoio e profumo erano già associati. Nel 2000 a.C., in Asia, i cuoi venivano trattati e profumati con la corteccia dell’albero di Kumquat. Le pelli di Spagna erano profumate con diverse essenze preziose come l’acqua di rosa, l’ambra, la canfora, l’essenza di cedro, i muschi.
Nel XVII secolo, il cuoio italiano era profumato con un dolce aroma di mandorla. Esistono diverse teorie sull’origine della parola frangipane, tuttavia si concorda almeno sul fatto che derivi dal patronimico italiano Frangipani: fu pasticcere, botanico, marchese maresciallo degli eserciti o monaco? Questo non si sa. Ma gli estratti più pregiati erano: la violetta, l’iris, il muschio, l’ambra e lo zibetto.
Grasse e il cuoio
I Conciatori si stabilirono a Grasse nel XII secolo per il loro commercio di cuoi e pelli. Stipularono accordi commerciali con Genova e Pisa, dove esportavano i loro cuoi.
La reputazione di Grasse per i suoi cuoi di qualità crebbe, ma restava un’ombra nel quadro: i cuoi non avevano un buon odore, cosa che dispiaceva fortemente alla nobiltà. Nel XVI e XVII secolo, i guanti, accessori indispensabili, venivano profumati con diverse essenze: ambretta, muschi. Oppure sotto Francesco I: zibetto, ambra grigia, rosmarino.
Da dove nasce dunque l’idea di profumare i cuoi e in particolare i guanti? Sarebbe stato Molinard ad offrire un paio di guanti profumati a Caterina de’ Medici, al fiore d’arancio, che ne rimase conquistata; è per questo motivo che fu soprannominata “La Nérola”.
L’età d’oro dei Guantai Profumieri
Il prodotto si diffuse allora alla Corte e in tutta l’alta società. Il re nel 1614 introdusse il titolo di “Maître Gantiers Parfumeurs” e la città di Grasse acquisì una reputazione di conciatore profumiere su scala mondiale. Fu la grande epoca della corporazione dei “Gantiers Parfumeurs”. Sotto Enrico III, si indossavano i guanti persino per dormire.
Il mestiere di Guantaio Profumiere era artigianale e richiedeva un sapere importante. Servivano infatti 4 anni di apprendistato e 3 anni di perfezionamento per raggiungere la maestria. Ma verso il 1759, le tasse sul cuoio e la concorrenza di Nizza fecero declinare l’industria del cuoio a Grasse e al cuoio succedette il profumo. La comunità dei guantai profumieri fu sciolta nel 1791.
Nel XIX secolo, Grasse divenne Capitale del Profumo, la produzione artigianale degli esordi lasciò il posto a una vera e propria industria e la campagna circostante si ricoprì di fiori.
L’evoluzione dei profumi Cuoio
Tutte le maison di profumeria hanno avuto un profumo che portava il nome: Cuir de Russie (Guerlain 1890, Chanel 1927, LT Piver 1939, Creed 1953). Esso trae ispirazione dagli stivali indossati dai danzatori dei Ballets russes, impermeabilizzati con il catrame di betulla.
Nel 1919 fu creato Tabac Blond di Caron, cuoiato grazie alle sue note tabaccose. Seguì poi Knize Ten di Knize (1925), un cuoio cipriato che strizza l’occhio a L’Heure Bleue di Guerlain.
I profumi cuoiati divennero sempre meno popolari e declinarono a partire dagli anni ’80, insieme alle note animali. Fu in quel periodo che ci si orientò verso altre note, come quelle marine e pulite.
Si noteranno comunque in seguito alcune eccezioni di grandi Maison che osarono ancora proporre veri cuoi: Bel Ami di Hermès nel 1986 o Cuir Mauresque di Serge Lutens e altri. Cuir Beluga di Guerlain è più un camoscio bianco vanigliato (si veda l’articolo già pubblicato) che un profumo cuoio!
Ma, sorpresa, presto alla Maison Guerlain, nella collezione degli esclusivi, arriverà un vero cuoio maschile che credo farà la gioia dei miei lettori.
Jean-François Laporte è stato il fondatore de L’Artisan Parfumeur e il creatore di Mûre et Musc. Ha successivamente fondato il marchio Maître Parfumeur et Gantier nel 1988. E nella sua boutique si possono ancora trovare guanti profumati.
Altri esempi di profumi con una sfaccettatura cuoiata
Femminili
- 1931 Scandal di Lanvin
- 1944 Bandit di Piguet
- 1959 Cabochard di Grès
- 1963 Diorling di Dior
- 1985 La nuit di Paco Rabanne
- 1986 Parfum de peau di Montana
- 1999 Dzing di L’Artisan Parfumeur
- 2004 Daim Blond di Serge Lutens
- 2007 Kelly Calèche di Hermès
- 2007 Cuir di Lancôme
Maschili e unisex
- 1781 Royal English Leather di Creed
- 1955 Doblis di Hermès
- 1959 Tabac Original
- 1964 Aramis di Estée Lauder
- 1976 Yatagan di Caron
- 1978 Polo di Ralph Lauren
- 1978 L’eau du navigateur di L’Artisan parfumeur
- 1978 Van Cleef & Arpels pour Homme
- 1980 Macassar di Rochas
- 1980 Jules di Dior
- 1980 One Man Show di Bogart
- 1981 Quorum di Puig
- 1981 Antaeus di Chanel
- 1981 Kouros di YSL
- 1985 Derby di Guerlain
- 1989 Parfum d’Homme Montana
- 1998 Rocabar di Hermès
- 1998 Bulgari Black di Bulgari
- 1999 Tabarome Millésime Creed
- 2002 Cuiron Helmut Lang
- 2003 Duel di Annick Goutal
- 2003 Cuir ambre di Prada
- 2003 Feuilles de tabac di Miller Harris
- 2004 Daim blond di Serge Lutens
- 2004 Aigner Black for men
- 2005 Cuir améthyste di Armani privé
- 2005 Cuir d’oranger di Miller Harris
- 2005 Fumerie turque di Serge Lutens
- 2006 Rien état libre d’orange
- 2006 Cuir Pleine Fleur di James Heeley
- 2006 Je suis un homme Etat Libre d’Orange
- 2006 Cuir ottoman di Parfum d’Empire
- 2006 Dzongkha di L’Artisan Parfumeur
- 2007 Ambre fétiche di Annick Goutal
- 2007 Tuscan Leather di Tom Ford
- 2007 Charogne Etat Libre d’Orange
- 2007 Japon noir di Tom Ford
- 2007 Luxe patchouli di Comme Des Garçons
- 2008 Serge noire di Serge Lutens
I miei preferiti
In questa importante lista di cuoi, ho alcuni “prediletti”: Royal English Leather e Knize Ten, Prada Men per la loro vicinanza a L’Heure Bleue, e anche Black Bugari che trovo molto seducente!
Da Guerlain, tra i nostri classici, esiste una sfaccettatura cuoio molto presente in Djedi (1925) e anche in Parfum des Champs Elysées (1904) e in generale in tutti i Guerlain più antichi. La ritroviamo anche nel favoloso Vol de Nuit e nella “Gioconda” della profumeria: Shalimar, che non esisterebbe senza la sua sfaccettatura cuoiata, così come Habit Rouge.
Da notare che in Habit Rouge eau de parfum è stata aggiunta una nota di Agar Wood che gli conferisce un’inflessione davvero diversa; La invito a confrontare l’eau de toilette con l’eau de parfum: niente a che vedere! Personalmente, trovo che Habit Rouge eau de parfum sia terribilmente seducente!
Quali materie prime si utilizzano per creare un profumo cuoiato?
La nota cuoio può avere diverse sfaccettature (affumicata, tabaccosa, legno bruciato, catrame).
- L’essenza di catrame di betulla si ottiene mediante distillazione lenta del legno. Il catrame di betulla è utilizzato per conciare le pelli in Russia e per alcune preparazioni farmaceutiche. Alcuni dei suoi derivati sono anche impiegati come aromi per gomme da masticare, dentifrici o bevande.
- La betulla è originaria della Russia e dell’Europa del Nord. Vi cresce allo stato selvatico. È anche chiamata betulla bianca. L’olio ottenuto dopo la distillazione viene defenolizzato e lavato in ambiente alcalino per essere utilizzato in profumeria (attualmente per il legno di betulla si utilizza una composizione, poiché il legno di betulla è ormai vietato in quanto tossico).
- L’essenza di Cade è anch’essa una materia prima cuoiata che si ottiene dalla distillazione dei legni e delle radici dell’albero di Cade o Ginepro Ossicedro. Questo albero è frequente nelle regioni costiere mediterranee (dal Marocco all’Iran), dove è una delle piante caratteristiche della gariga e della macchia mediterranea. L’essenza di cade ha proprietà antiforfora.
Altre materie prime per sfaccettature cuoiate:
- Lo stirace (resina) e lo stirace pirogenato.
- Il cisto Labdanum (resina) e tutti i suoi derivati.
- L’agarwood o essenza di agar è il principale costituente del legno di oud (albero molto raro che si trova in India o nel Sud-est asiatico). La sua essenza è utilizzata per lavorare le note cuoio e si ottiene distillando la resina prodotta dal legno di agar. Questa resina compare su alberi molto vecchi in reazione a dei parassiti. L’essenza di oud non si utilizza in profumeria poiché molto rara e molto costosa.
- L’incenso pirogenato.
- L’elicriso ha anch’esso una sfaccettatura cuoio.
- La cassia.
- La violetta: ionone beta.
- Il sudéral, che è una materia prima sintetica che profuma intensamente di negozio di scarpe. Conferisce aspetti cuoiati morbidi tipo camoscio, utilizzata in Cuir Beluga di Guerlain.
- L’IBQ (isobutilchinoleina) che è cuoiato secco con una sfaccettatura verde “asparago”.
- Le materie prime animali possono anch’esse apportare una sfaccettatura cuoio, come le composizioni che producono un effetto castoreo, ad esempio il Danan.
Paul Valéry non si sbagliava quando diceva “ciò che c’è di più profondo nell’uomo è la pelle”.