La Cannabis in Profumeria: CBD, Terpeni e Accordi Olfattivi

Composizione botanica con foglie di cannabis e fiale di laboratorio che illustrano l'uso dei terpeni e del CBD in profumeria.

La moda dei cosmetici alla cannabis si è estesa al mondo della profumeria. Infatti, le proprietà rassodanti, idratanti e lenitive non sono più le uniche fonti di interesse per questa pianta dall’odore di proibito.

Cosmesi: La differenza tra CBD e CBG

In cosmesi si utilizzano il CBD, il CBG e altri cannabinoidi nella loro forma isolata pharmagrade (99,9% di purezza); ne esistono di certificati cosmo, forniti con test di stabilità di 24 mesi e conformi alle norme cosmetiche.

  • Il CBD (abbreviazione del termine cannabidiolo): Viene utilizzato per le sue proprietà attive, derivato dalla cannabis impiegata nei cosmetici o come antistress quando viene ingerito (non psicoattivo). Il CBD è piuttosto rigenerante e ha un effetto sul sistema immunitario.
  • Il CBG (abbreviazione del termine cannabigerolo): Derivato dalla cannabis (non psicoattivo), ha piuttosto un’azione regolatrice.

Le sue proprietà olfattive producono accordi aromatici interessanti e originali che si fondono armoniosamente nel cuore dei profumi. Queste fragranze esprimono un desiderio di trasgressione, di rompere gli schemi in seno a una società amante dei profumi virtuosi.

Origine della cannabis e credenze

La cannabis è una pianta verde originaria dell’Asia. Appartiene alla famiglia delle cannabaceae. Il Marocco e la Mongolia sono stati i primi produttori di cannabis al mondo. Oggi numerosi Paesi la coltivano.

Lo sfruttamento della pianta di cannabis dipende dal suo contenuto di THC (tetraidrocannabinolo), presente nelle resine di questa specie. Si distingue la canapa indiana, utilizzata per le sue proprietà medicinali e psicotrope, dalla canapa agricola le cui applicazioni industriali sono molteplici (tessuti, plastica, carta, ecc.).

Va notato che spesso i marchi cosmetici preferiscono usare il termine “canapa” piuttosto che CBD, che è meno ben accettato.

Una pianta millenaria

Nel corso della storia, la cannabis è stata ampiamente utilizzata poiché i suoi primi impieghi risalgono al Neolitico.

  • In India: La cannabis è utilizzata fin dal periodo vedico (1500 o 2000 a.C.). In un contesto spirituale, aiuta a entrare in trance. È inoltre spesso associata al dio Shiva nell’induismo. In India e in Nepal, la cannabis fa parte delle cinque piante sacre del mondo antico.
  • In Africa: L’usanza di alcune tribù è quella di fumare la cannabis in pipe ricavate da zucche.
  • In Cina: Nello sciamanesimo cinese, le proprietà psicotrope della canapa sono impiegate nella medicina tradizionale cinese per stimolare lo spirito.
  • In Europa: Nell’antica mitologia germanica, la cannabis era legata a Freyja, dea scandinava dell’amore. Ingerendo la pianta di cannabis durante il raccolto, la forza divina della dea avrebbe influenzato gli spiriti.

La cannabis era considerata una pianta magica in grado di curare ogni sorta di male. Veniva anche essiccata e bruciata su pietre ardenti: il fumo che ne scaturiva avrebbe permesso di comunicare con gli spiriti, disconnettendosi dalla realtà. L’hashish è inoltre noto come il vero vino di Dioniso nella mitologia greca.

L’hashish è il nome comunemente dato alla resina di cannabis. Si ricava dall’estrazione della resina dei fiori femminili della cannabis. Tuttavia, l’uso della cannabis è stato progressivamente regolamentato a partire dal XX secolo. Il suo uso ricreativo tende a legalizzarsi in alcuni Paesi del mondo nel XIX secolo.

Esistono numerose cliniche, soprattutto negli USA e in Spagna, che utilizzano estrazioni di THC e CBD per curare alcune patologie gravi come l’epilessia, la sclerosi multipla, la sindrome di Gilles de La Tourette, gli effetti della chemioterapia, ecc.

I terpeni della cannabis e la rete olfattiva

L’interesse olfattivo della canapa (nome generico e ampio) è dunque una novità. Le sue proprietà cosmetiche e medicinali vengono estratte dal CBD, dal CBG e da altri cannabinoidi.

Le sue proprietà olfattive derivano invece dai terpeni, una categoria di molecole odorose responsabili anche dell’aroma di numerose piante utilizzate in profumeria. Infatti, si ritrovano terpeni nella menta, nella cannella, nei chiodi di garofano, nel limone, nella lavanda… La cannabis conterrebbe circa 200 di queste molecole.

La cannabis può quindi avere numerose sfaccettature. Talvolta aromatica, canforata, verde, mentolata o d’ortica, può evocare la lavanda, il fieno, il tè, il tabacco, un intenso odore di resine, talvolta fruttata con richiami al mango, talvolta iodata con sentori di alghe.

Può evolvere verso odori molto secchi e legnosi, animali, ma anche verso un odore sgradevole di catrame o di trementina. I terpeni della cannabis si associano molto bene alle note legnose, cipriate e aromatiche.

L’elenco dei terpeni presenti in altre piante

La maggior parte dei terpeni estratti dalla cannabis è presente in altre piante aromatiche:

  • Il limonene: Molecola dall’odore esperidato. È presente nella maggior parte degli oli essenziali estratti da agrumi e piante aromatiche come l’arancia, il limone, l’eucalipto, il pino silvestre, la trementina, la menta piperita, il lentisco… Si ritrova anche negli oli essenziali di spezie come la noce moscata.
  • Il cariofillene: Dotato di proprietà olfattive speziate e pepate, è presente anche negli oli essenziali di garofano, di cannella, di rosmarino, di salvia, di basilico, di lavanda e di luppolo.
  • Il pinene: Responsabile degli odori resinosi, è presente anche nella salvia, nella trementina, nei pinoli, nel tiglio, nell’eucalipto, nel pino silvestre, nell’angelica, nel mirto rosso, nel rosmarino, nella noce moscata, nel pepe nero, nel galbano, nella camomilla romana…
  • Il linalolo: Presente nella maggior parte degli oli essenziali, apporta un tocco fiorito e fresco. Lo si ritrova nelle famiglie esperidate e aromatiche con il coriandolo, la lavanda e il lavandino, il neroli, il petit grain, il basilico, la salvia, il bergamotto, il cardamomo, il timo e il rosmarino. È presente anche nel geranio e nell’ylang-ylang.
  • Il geraniolo: Ampiamente rappresentato negli oli essenziali. Lo si ritrova in particolare negli oli essenziali di geranio, di rosa, di palmarosa, di citronella, di lemongrass, di melissa, di rosmarino, di petit grain, di neroli…
  • L’eucaliptolo: Presente nell’eucalipto, nella maggiorana, nel rosmarino, nell’alloro, nel mirto rosso e verde, nel cardamomo, nella lavanda, nella menta piperita, nella verbena, nella camomilla, nel tea tree e nel basilico.
  • Il citronellolo: Dall’odore esperidato, è presente negli oli essenziali di geranio, di citronella, di eucalipto, di petit grain, di pino di Douglas e di melissa.
  • Il mircene: Si ritrova nell’incenso, nel pompelmo, nell’arancia dolce, nel timo, nella menta, nel prezzemolo e persino nell’ylang-ylang.
  • Il terpinolene: Dall’odore aromatico, è presente nella maggiorana, nel tea tree, nel ginepro, nel lentisco, nel timo, nell’eucalipto e nella noce moscata.
  • Il nerolidolo: Presente in maggiore quantità nel neroli, ma lo si può ritrovare anche nello zenzero o nella lavanda.
  • L’umulene: Presente nella salvia, nel ginseng e nel luppolo.
  • Il fencolo: Conferisce al basilico il suo odore caratteristico.

Esempi di profumi con accordi di cannabis

Numerosi profumi evocano le sostanze che creano dipendenza, come Opium di Yves Saint Laurent, Dior Addict di Dior, Tabac Tabou di Parfum d’Empire… Ma quali profumi contengono realmente accordi di cannabis?

Ecco un elenco non esaustivo di profumi che esibiscono la cannabis, ma nulla assicura che ne contengano davvero!

  • Cannabis Perfume Oil di Malin+Goetz
  • Smoke For The Soul di Kilian
  • Cannabis di Malin+Goetz
  • Cannabis Santal di Fresh
  • Marijane di Alyssa Ashley
  • Mugler Cologne, Fly Away di Thierry Mugler
  • Replica Music Festival di Maison Margiela
  • Cannabis Flower di Demeter
  • The Herbalist di Heretic
  • Jammin di Reminiscence
  • Chronic di 19-69
  • Black Afgano di Nasomatto
  • Night di Akro
  • Oxbow Man di Oxbow
  • Stunned di Bel Rebel
  • Cannabis di Il Profumo
  • N°1 Eau Argentine di Iunx
  • Absolument Absinthe di Absolument Parfumeur

Scritto da Marie Bessin.


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