I fiori dimenticati ed esotici in profumeria: ginestra, osmanthus, gardenia…

Composizione di fiori rari (ginestra gialla, osmanthus arancione, gardenia bianca) che illustra le note floreali complesse in profumeria.

La ginestra

Arbusto dai fiori giallo oro profumati e tossici. Il cespuglio di ginestra è originario dell’Europa ed è stato adottato negli Stati Uniti, in particolare nelle zone rurali dell’Ovest americano. Cresce allo stato selvatico in tutta Europa, ma quello utilizzato in profumeria cresce in Italia.

L’assoluta di ginestra viene estratta dalla concreta mediante il lavaggio dei fiori con solventi volatili e alcol. La ginestra possiede proprietà diuretiche e può anche essere allucinogena. In profumeria, viene utilizzata nelle note floreali, cipriate e orientali. Conferisce un carattere naturale e ricco ai profumi.

Leggenda: Si racconta che nel 1128, Goffredo V, detto “il Bello”, conte d’Angiò e del Maine, cavalcava in una landa presso la città di Le Mans, quando scorse un unicorno con testa di donna e avvolto in un manto d’oro in mezzo a un campo di ginestre. Sconvolto da questa apparizione, scelse di fare di questa pianta il suo emblema e di piantarla sulle sue terre, da cui l’origine del soprannome “Plantageneto”.

Descrizione olfattiva: fruttato, amaro, fiore d’arancio, tiglio, miele, tabacco.

La magnolia

La magnolia appartiene alla famiglia delle Magnoliacee. È un albero originario dell’Estremo Oriente (Giappone, Cina), dell’Asia Centrale (Himalaya), dell’America del Nord (Sud degli Stati Uniti) e dell’America Centrale, ampiamente acclimatato in Europa.

Il nome magnolia le fu attribuito nel XVII secolo da fra Charles Plumier (1646-1704) in onore di Pierre Magnol (1638-1715), medico e botanico francese, che fu direttore del giardino botanico di Montpellier. Un’altra ipotesi vuole che sia stato Carl von Linné a creare il nome Magnolia, sempre in onore di Pierre Magnol.

Possiede fiori rosa, bianchi o color crema dalla forma delicata di tulipano o di stella. La varietà Magnolia Grandiflora è una delle numerose varietà profumate di questa famiglia di alberi a fiori. La magnolia è utilizzata in profumeria fine. Possiede una fragranza floreale dolce dagli accenti vanigliati e agrumati.

Il profumo della magnolia può essere riprodotto in laboratorio dal profumiere. Tuttavia, è anche possibile estrarre un olio essenziale profumato da alcune varietà come la magnolia Michelia alba.

La magnolia fiore è utilizzata in L’Instant de Guerlain. Esistono due prodotti: la magnolia foglia e la magnolia fiore provenienti dal sud della Cina: LMR/IFF.

Descrizione olfattiva: floreale, vanigliato, agrumato, soave.

La gardenia

La gardenia è un piccolo arbusto dai fiori bianchi molto profumati. Origine: Cina, Giappone, Filippine, Indonesia, India, California.

L’assoluta di gardenia ottenuta dall’estrazione del fiore di gardenia non è affatto fedele all’odore del fiore allo stato naturale. Viene semplicemente utilizzata per isolare l’acetato di stirallile: nota verde rabarbaro.

In profumeria, i profumieri utilizzano ricostruzioni di gardenia i cui principali componenti sono: accordo fiore bianco, note verdi e molecole chiamate tiglati (nota fungo).

Profumi Guerlain che illustrano questa materia prima: Cruel Gardénia (collezione Art et la Matière), Chant d’arômes e Jardins de Bagatelle.

Descrizione olfattiva: floreale, fiore bianco, opulento, verde, fruttato, leggermente fungo.

L’osmanthus

Il nome osmanthus deriva dal greco e significa “fiori profumati”. Questa pianta proviene dal sud della Cina ed è molto apprezzata per il suo aroma fruttato di albicocca e pesca. È particolarmente apprezzata come additivo nei tè e in altre bevande simili. Il colore dei fiori di osmanthus varia dal bianco argentato all’arancione dorato fino al rosso.

Vengono generalmente conservati in salamoia e per questo motivo acquisiscono una nota cuoio molto caratteristica. Ho avuto la fortuna di annusare un osmanthus trattato subito dopo la raccolta: l’odore era quindi meno cuoiato e l’ho trovato ancora più interessante.

È l’osmanthus arancione che viene trattato in profumeria. I fiori vengono sottoposti a estrazione con solventi volatili per ottenere una concreta. La concreta viene poi lavata con alcol per ottenere l’assoluta di osmanthus. L’olio essenziale ottenuto dai fiori è utilizzato come repellente per gli insetti. È noto per ridurre lo stress e favorire il buon umore.

Descrizione olfattiva: floreale, fiore bianco, fruttato, albicocca, cuoio, violetta.

Il pittosporum

Il pittosporum è originario dell’Australia, del Sudafrica e del Sud-est asiatico. È un piccolo albero dal bel fogliame laccato e sempreverde, con fiori bianchi e verdastri. Conta circa 200 specie che prosperano in riva al mare in un clima mite. La fioritura avviene in aprile-maggio.

Il profumo del fiore è voluttuoso e lascia un sillage tra il fiore d’arancio e il gelsomino. Nel Sud della Francia, le siepi di pittosporum sono molto diffuse. È impossibile ottenerne un’essenza o un’assoluta. Esistono quindi delle ricostruzioni. A seconda della sensibilità e del talento del profumiere, il risultato sarà davvero diverso.

Descrizione olfattiva: floreale, fiore d’arancio, gelsomino, animale.

Da visitare: La Mortola o il Giardino Botanico Hanbury si trova a circa 4 km da Mentone, sul versante italiano: un parco di 18 ettari di cui la metà è dedicata alla flora mediterranea e l’altra alle piante esotiche. Da vedere anche Villa Orengo, un palazzo del XVI secolo.

Il mahonia

Il mahonia è originario dell’America e dell’Asia, un arbusto sempreverde dalle foglie simili a quelle dell’agrifoglio, leggermente pungenti. Alto da 2 a 4 metri, presenta fiori gialli e grappoli molto decorativi di frutti che vanno dal porpora al nero e che arrossiscono in inverno. La fioritura, a seconda delle specie, va da novembre a marzo. Può essere utilizzato in profumeria solo come “riproduzione”.

Descrizione olfattiva: diffonde intorno a sé una leggera nuvola di miele, mughetto e narciso.

L’elenco di questi fiori “meno conosciuti” è lungi dall’essere completo. Due parole prima di concludere sul: Karo Karoundé, che profuma un po’ come il narciso, molto verde, abbastanza cuoiato, animale, presente in un profumo Guerlain, un fiore di cui parlerò sicuramente un giorno.


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