La Creazione di un Profumo: Da dove nasce l’ispirazione del profumiere?

Mi chiedono spesso da dove nasce un profumo, la sua essenza. Prima di iniziare un progetto di creazione di un profumo, bisogna avere un’idea forte. Sentire il profumo già finito nella propria mente prima di mettersi all’opera.
Può scaturire dalla memoria o da uno shock, dall’incontro con una persona, da un viaggio, da un’esperienza. Il profumo deve prima prendere forma nella mente. L’immagine diventa allora fissa e comincia ad ossessionarmi.
Il processo creativo: Dal sogno alla realtà
Dopo l’ispirazione, sono necessari mesi, talvolta anni di lavoro. Occorre anche molta pazienza per valutare (tra 30 e 600 prove) fino a ottenere ciò che si era immaginato inizialmente. Un profumo deve corrispondere al sogno originale.
Alziamo il velo su alcune delle mie ispirazioni.
1. La Natura come musa
La mia prima ispirazione viene dal Sud della Francia, esattamente dal mio giardino di vacanza, non lontano da Saint Tropez. Ho voluto ricreare in modo «non figurativo» il profumo delle mimose in fiore.
Bisogna sapere che la mimosa in olio essenziale è molto deludente e non assomiglia per niente all’odore del fiore: è verde, quasi solforosa, dura, aggressiva e ben lontana dal profumo delicato delle piccole sfere soffici e tenere della mimosa.
Il profumo nato da questo amore per il sud fu Champs Elysées di Guerlain: sfere di mimosa, avvolte da muschi teneri, con appena un vento leggero che agita i rami.
Le note verdi non sono le mie note preferite: sono vivaci, fresche, odori di erba tagliata, di foglie stropicciate, di rugiada mattutina su un bouquet di fiori primaverili, ma l’idea di associarle al loro esatto contrario, ovvero la dolcezza e la tenerezza dei muschi, mi è parsa interessante da esplorare.
2. I miei ricordi di vacanza
Creando Helicriss, sono stata ispirata dall’immortelle. Questo fiore poco utilizzato in profumeria, ricordo della macchia corsa, delle mie vacanze a Calvi, fu anch’esso un punto di partenza.
Un altro ricordo di vacanza è il profumo dell’ylang-ylang che ho voluto trasporre nel mio profumo Lilylang. Ricordi delle mie vacanze nelle isole che mi hanno fatto viaggiare: Bali, Isola della Riunione, Mauritius, Maldive, dove ritrovo il profumo dei fiori esotici mescolato a quello della pelle, del sole e della sabbia calda.
Presso Guerlain ho lavorato molto su queste note solari esotiche: Mimosa Tiaré delle Aquas Allegoria, profumo Terracotta ecc.
3. I cocktail e la mixologia
Nel mondo del profumo, si assaporano le gioie della vita, come bere e mangiare. L’olfatto e il gusto sono estremamente legati. Sono di natura molto curiosa e adoro scoprire nuove esperienze sensoriali, nuovi luoghi come i ristoranti, i bar che mi ispirano.
L’Instant pour Homme è stato creato dopo aver degustato il liquore di arak (originario dell’Iran) annegato in acqua fresca e cubetti di ghiaccio (alcol fresco e anisato) che ho voluto innestare su una nota più scura e gourmand di patchouli e cioccolato fondente.
Un contrasto freddo e caldo (il patchouli per natura possiede già una sfaccettatura cioccolatosa). Ho un pensiero per Béatrice Piquet che è andata a sentire le volute di profumo in cielo.
Ho tratto l’idea di Guerlain Homme da uno dei miei ricordi di Cuba, al Bar Hemingway, dove ho scoperto un cocktail allora ancora poco conosciuto in Francia, il Mojito. Ne ho parlato a Thierry Wasser che all’epoca era presso Firmenich, lui lo conosceva.
In pochissime prove siamo riusciti a domare la limetta, la menta e il rum per farne un accordo.
È stato più lungo trasformare questo accordo in profumo, e non un profumo qualsiasi, un Guerlain!
Con Delphine Jelk, pensando al cocktail brasiliano: la Caipirinha, abbiamo sviluppato Limon Verde nella linea Aqua Allegoria.
4. La golosità
La mia amica Randa Hammami, siriana d’origine, mi ha fatto scoprire un sublime dolce siriano a base di fiore d’arancio, di miele, di vaniglia: una guimauve che ho lavorato molto nella mia carriera (guimauve = fiore d’arancio + vaniglia).
L’abbiamo vestita con note più secche e mistiche come l’incenso, per donarle mistero e profondità: Mon Précieux Nectar di Guerlain.
In Angélique Noire degli Exclusifs de Guerlain, ho voluto conciliare l’inconciliabile, due note opposte: l’amarezza dell’angelica (che mi ricorda i frutti canditi della mia infanzia) e la vaniglia, il crudo, il vivace e il dolce: un big bang olfattivo.
5. La materia e la texture
Il pizzo è stato il punto di partenza del lavoro che ho realizzato su Cruel Gardénia con Randa Hammami: Exclusifs Guerlain, attorno alla gardenia, alla rosa e ai muschi bianchi. Volevo fiori bianchi lavorati non nell’opulenza come spesso accade, ma nell’aereo e nella leggerezza: un pizzo di fiori.
Il fiore d’arancio lavorato in «naturalità» sposato al gelsomino, con Randa in Olyssia.
Ho sognato un camoscio bianco, morbido e tenero come un pashmina vestito di ciò che amo di più: le note cipriate, l’iris, la violetta, l’eliotropio, e anche la vaniglia, il patchouli e l’immortelle, un cuoio femminile chiaro che ho creato prima per me stessa con Olivier Polge: il mio secondo profumo, Cuir Beluga.
6. La mia infanzia e i miei ricordi intimi
I bagni dolci della mia infanzia, le bolle di sapone, il profumo del bagno dove mia madre collezionava i suoi prodotti cosmetici, il suo rossetto, le sue ciprie, l’odore del pulito mescolato ai profumi dei prodotti di bellezza hanno dato vita a Dovana, profumo muschiato e tenero, come un peluche con il quale si potrebbe dormire. Anne Louise Gautier ha interpretato magnificamente il mio ricordo.
L’Heure Bleue è stato il profumo della mia vita; in omaggio a questo capolavoro, ho voluto riprenderne il DNA (fiore d’arancio, iris, eliotropio, violetta). Ho voluto sovradosare la violetta già presente ne L’Heure Bleue, renderla elettrica, e apportarle un tocco fruttato: fragola di bosco e la fragranza deliziosa del profumo delle perle di météorites.
È nato Insolence in collaborazione con Maurice Roucel!
Nello stesso registro, Florentina, dove ho sovradosato due materie che amo molto: il vetiver e la mandorla.
Mia madre bruciava della carta d’Armenia in casa; ho voluto renderle omaggio vestendo questa fragranza deliziosa di benzoino e spezie, con legni e resine: Bois d’Arménie negli exclusifs con Annick Menardo. E Osiris, con una nota mielata dell’infanzia, associata al sesamo.
7. La reinterpretazione di un classico (La Guerlinade)
La Guerlinade: firma dei profumi Guerlain mi ha dato il filo conduttore de l’Instant de Guerlain.
Ho stabilito delle corrispondenze: ho sostituito il bergamotto con il mandarino, più solare e sorridente.
Il gelsomino e la rosa, con la magnolia e il gelsomino sambac più solare. La vaniglia con il benzoino più solare e infine il patchouli con il sandalo più luminoso e più morbido.
Come avrete compreso, ho voluto infondere sole attraverso tutta la piramide olfattiva e aggiungere una nota di miele, per il suo lato «dorato». Grazie a Maurice Roucel!
8. I miei incontri e l’Arte
Nelle formazioni che ho tenuto, ogni volta che facevo annusare le materie prime, tra cui il muschio, questa fragranza di muschio bianco riscuoteva sempre un successo straordinario, e questo in tutto il mondo.
È l’entusiasmo delle consulenti che mi ha dato questa scintilla, da cui l’idea di creare un profumo con un’overdose di muschi, essendo l’overdose una delle caratteristiche dei profumi Guerlain. Volevo una «musquinade» vestita di rosa, di mandorla, di sandalo: l’Instant Magic creato con Randa Hammami.
L’idea de l’Eau de lit mi è stata suggerita a seguito di una riflessione di una cliente fedele e innamorata di Guerlain: «Non avete un profumo per andare a dormire, per profumare le lenzuola, è davvero un peccato!». Aveva ragione, era un’idea bellissima!
Prima della mia carriera nel profumo, ero truccatrice professionista; i colori sono quindi molto importanti per me, sono molto «visiva», è il mio canale sensoriale «più aperto».
Un profumo è nato in seguito alla visione del film: Marie Antoinette di Sophia Coppola. Il colore rosa cipriato mi è apparso dopo questo film e anche l’idea di un macaron alla ciliegia.
Ho «utilizzato» questa idea per un progetto negli exclusifs: La Petite Robe Noire. L’evidenza era aggiungere note nere (patchouli, liquirizia, tè nero, vaniglia) per bilanciare il colore rosa fino a trovare l’equilibrio di questi due colori. Grazie a Delphine Jelk.
Altre ispirazioni:
- I dipinti di Monet per la creazione da parte di Jacques Guerlain de l’Heure Bleue.
- La sinfonia del Boléro di Ravel per la creazione di Nahéma, profumo di Jean Paul Guerlain.
- Un romanzo, La Bataille, per la creazione di Mitsouko.
- Il romanzo Vol de Nuit per il profumo omonimo.
- Jicky, nome della giovane donna di cui si era innamorato Aimé Guerlain.