La Collezione L’Art et La Matière di Guerlain: Sublimare le essenze rare

La collezione L’Art et La Matière si è dedicata a far risplendere fiori sublimi e materie iconiche di Guerlain.
Ogni creazione magnifica una materia prima preziosa che sboccia in una fragranza confidenziale e sofisticata, venduta esclusivamente nelle boutique Guerlain.
I Capolavori della Collezione
Cruel Gardénia (Note di gardenia)
L’arte e il modo di creare un sillage criminale. Né capitoso né opulento, semplicemente sovradosato di muschi bianchi, ammalia definitivamente con la sua sensualità assassina. Una gardenia solare che turba e finisce per ossessionare.
Rose Barbare (Rosa Bulgara)
Una materia di culto, la più amata, la più celebrata dai profumieri, ma anche la più abusata. Una rosa nera, spinosa, indomabile, ribelle e sensuale che pugnala in pieno cuore.
Iris Ganache (Iris di Toscana)
Singolare e raffinato, fondente come un pralinato, questo accordo ci invita a mordere delicatamente nel suo cuore morbido: bergamotto, cannella, iris, cioccolato bianco, vaniglia, muschio. Un profumo gourmand che fa venire l’acquolina in bocca. Eccellente sulla pelle, anche su una pelle maschile.
Angélique Noire (Angelica di Francia e Vaniglia del Madagascar)
La storia di un fiore saggio e timido, che si dissolve e si emancipa al contatto con la soave vaniglia. L’incontro dirompente tra l’amarezza di un elisir di giovinezza e la dolcezza del profumo alla vaniglia. Un big bang tra le note verdi, crude e la vaniglia.
Spiritueuse Double Vanille (Vaniglia del Madagascar)
Una sorprendente composizione in cui ogni materia evoca il viaggio, le lunghe traversate in nave, dove il legno dello scafo si mescola a quello delle botti di rum e alle casse di spezie. Profumo di seduzione e di luce, l’oro della vaniglia ci abbaglia.
Bois d’Arménie (Benzoino del Laos)
Lasciarsi trasportare nelle volute della carta d’Armenia, soccombere al sortilegio dell’incenso, sentire il cuore battere all’impazzata sotto gli sguardi ammiccanti del legno di guaiaco. Oziare su un tappeto di benzoino e sprofondare sotto l’impeto del patchouli. Tutta la sensualità piccante di un orientale speziato legnoso.
Tonka Impériale (Fava tonka del Venezuela)
Una sottile miscela di odori balsamici ricchi di sfaccettature contrastanti, di sentori di miele, di pan di spezie, di mandorle, di fieno e di tabacco. Raffinata, sorprendente, la fava tonka «molto guerlinesque» lascia il segno.
Cuir Beluga (Note cuoiate morbide)
Come una luce calda a fior di pelle, il suo effluvio annuncia la profondità sofisticata della nota cuoio avvolta nella voluttà dell’ambra e della vaniglia, eliotropio e immortelle. Morbido come un pashmina. Un orientale che evoca la dolcezza del daino bianco.
Myrrhe & Délires (Mirra della Somalia)
Nona creazione per la prestigiosa collezione L’Art et La Matière. Questa collezione, dedicata alle materie feticcio di Guerlain, invita questa volta un’essenza rara che non è mai stata utilizzata in nessuno dei profumi della maison.
Lo è peraltro molto raramente nella profumeria, questa materia prima sorprendente e misteriosa possiede molta profondità e meritava dunque un ruolo da protagonista in una creazione. Scura, misteriosa, l’idea è stata di farla sorridere, di illuminarla, di apportarle IL tocco d’oro.
Come un sapore di delizie proibite, questa materia prima esalante ammalia con i suoi sortilegi e le sue sfaccettature misteriose: spumosa, vegetale, resinosa, aromatica, vellutata, ambrata, affumicata, balsamica, con una particolarità: la sua sfaccettatura di liquirizia.
Tutto il gioco è consistito nello sfumare i contorni di una materia prima ricca e radicale. Un esercizio difficile: il risultato: infinitesimali piccoli tocchi freschi, fruttati (nota di albicocca e pera) e teneramente speziati (pepe nero e pepe rosa).
L’inflessione successiva è più potente con un cuore fiorito, iris e rosa, al quale la mirra impone un’andatura e un’ampiezza alla misura del loro fascino essenziale. Un dialogo in cui l’incenso, il patchouli e un tocco di liquirizia si fondono con malizia. Una fragranza che può, come spesso in questa collezione, sedurre sia gli uomini che le donne.
Focus Materia: La Divina Mirra
Essenza sacra per eccellenza, la mirra è conosciuta da tempi immemorabili; è menzionata in testi egizi risalenti a 2000 anni prima di Cristo e in quelli della Bibbia. È anche una delle offerte, insieme all’oro e all’incenso, dei Re Magi a Gesù Bambino.
Utilizzata principalmente nei rituali sacri, in particolare per le imbalsamazioni, lo è ancora oggi in farmacologia, sotto forma di unguenti o elisir come il kyphi.
Ciò testimonia la sua importanza al tempo stesso storica, benefica e mistica. Le sue volute odorose sono, con l’incenso, all’origine stessa del profumo, ai tempi in cui i suoi vapori mediatori sigillavano l’alleanza eterna tra gli uomini e il divino.
La sua resina, o piuttosto la sua gomma-resina, viene estratta dall’albero della mirra, un arbusto spinoso, alto da uno a sei metri, che cresce esclusivamente nelle savane aride della Somalia, dell’Etiopia e della penisola arabica. Al momento della fioritura estiva, il tronco dell’albero si rigonfia di nodi che devono essere incisi affinché la resina scorra sotto forma di piccole lacrime.
È in quel momento che vengono raccolte per ottenere la sublime essenza di mirra. Gli abitanti della Somalia praticano incisioni nella corteccia di quest’albero per attivarne il deflusso. Questa linfa oleosa si solidifica in lacrime di colore bianco-giallo che arrossiscono essiccandosi.
La mitologia greca mantenne il mito della trasformazione di Mirra, l’incestuosa, in albero della mirra, prima di dare alla luce Adone.
Storia e origine
Della famiglia delle Burseracee. La mirra era stata inclusa nella composizione della pozione somministrata a Cristo prima della crocifissione, poiché era riconosciuta per i suoi effetti cicatrizzanti.
Proprietà e indicazioni principali
L’olio essenziale di mirra ha un’azione antisettica particolarmente efficace. È tonico e stimolante, cicatrizzante, antinfiammatorio e analgesico.
Molto efficace per alleviare il mal di gola e per trattare le affezioni della bocca (gengiviti, stomatiti, lesioni dovute a protesi dentarie), come quelle della faringe, la mirra è molto spesso utilizzata nei prodotti per l’igiene dentale. È inoltre efficace nelle infezioni delle vie respiratorie.