Le Note Verdi in Profumeria: Galbano, Ribes Nero ed Erba Tagliata

Composizione di foglie di galbano, lentisco e angelica, che illustra la freschezza vegetale in profumeria.

Se ha avuto un nonno o qualcuno a Lei vicino che La portava da piccolo nel suo orto a raccogliere i piselli sotto uno sguardo colmo di tenerezza, se ha avuto il privilegio di sgranare con lui i fagiolini appena colti.

Lei ha anche adorato il profumo del prato appena tagliato e dei fiori di nasturzio. L’odore delle foglie stropicciate sulle Sue mani.

Se tutti questi profumi Le riportano bei ricordi, La commuovono, allora Lei è un ottimo candidato per le note verdi. Tutte queste fragranze sono il simbolo della primavera, della natura intrisa di rugiada e di linfa.

Eccone alcune che sono naturali e che tornano prepotentemente nei profumi di nicchia.

Definizione delle note verdi

La nota verde si definisce con l’odore di una foglia strofinata, di uno stelo spezzato, di erba fresca bagnata di rugiada; è una sfaccettatura che conferisce grande dinamismo, allegria e naturalità al profumo. Simbolo di rinnovamento e di primavera.

È sempre più presente nelle novità; per memoria, è stata davvero utilizzata per la prima volta in overdose e in una forma molto intensa in Vent Vert di Balmain (1947), rivisto nel 1991 e nel 1999, e recentemente con l’impiego di una nota audace e di carattere: la nota galbano.

1. Il Galbano: L’oro verde intenso

Lo spirito della pianta

Il galbano è menzionato nell’antico Egitto 2000 anni prima di Cristo, per la creazione di diversi tipi di incenso. Il galbano è una pianta della famiglia delle ombrellifere (a forma di ombrelle colorate) dai fiori gialli che cresce in Iran, Afghanistan o Turchia. Necessita di un clima soleggiato.

Il galbano è una gomma di un bianco lattiginoso quando è appena fuoriuscita. La gomma viene raccolta per incisione delle radici della pianta. Viene poi distillata per ottenere un’essenza oppure trattata con solvente per ottenere il resinoide.

Descrizione olfattiva

Classificato come nota verde, direi addirittura verde scuro, è tanto erbaceo quanto fresco, tanto amaro quanto balsamico. È anche vegetale e terroso, resinoso, ascendente e potente. È una nota verde cupa, terrosa, croccante, una nota di sottobosco intensa, che ricorda il pisello, la patata, il fiore di nasturzio, umida e pepata.

È una nota molto difficile da lavorare, «che segna molto rapidamente la nota di testa e che può risultare ruvida». Richiede un dosaggio o un habillage perfetto per dare effetti armoniosi.

Utilizzo e Rinascita

Il galbano può anche servire a ricreare note fiorite verdi come il giacinto, il narciso o la gardenia. Il galbano può anche essere utilizzato nei profumi cipriati.

Ritroviamo questa nota galbano che era stata snobbata per molti anni; ormai viene trattata in modo più soft e più contemporaneo in Untitled di Martin Margiela, nel nuovo №19 di Chanel (cipriato che trovo molto riuscito), nello Scent di Issey Miyake (molto vicino all’universo del №19 di Chanel), così come nel Bas de Soie di Serge Lutens e anche nel Bel Respiro negli esclusivi Chanel.

Alcuni profumi a tonalità verde «galbano»:

  • Vent Vert Balmain
  • N°19 Chanel (1971)
  • Cristalle Chanel
  • Bel Respiro Chanel
  • Vol de Nuit Guerlain (1933)
  • Chamade Guerlain (1969)
  • Miss Dior Dior
  • Untitled Margiela
  • Bas de Soie Serge Lutens
  • Eau de Lierre Diptyque (2006)
  • Eau de Campagne Sisley (1974)
  • Virgilio di Diptyque
  • Must di Cartier (1981)
  • Silence di Jacomo (1978)
  • Alliage di Estée Lauder (1972)
  • Splash Grass di Marc Jacobs (2006)
  • Private Collection di Estée Lauder (1973)
  • Premier Figuier de l’Artisan Parfumeur (1994)
  • French Lover e En Passant di Frédéric Malle

2. Il Lentisco: La macchia corsa

Lo spirito della pianta

Il Pistacia lentiscus è un piccolo arbusto mediterraneo. Questa bella materia di cui gli Egizi andavano pazzi ha attraversato i secoli; caduta in disuso, è stata recentemente riabilitata. È, come il galbano, difficile da domare.

Dal suo nome latino «lentiscus», il Pistacia lentiscus è un albero da mastice; la sua pianta produce graziosi fiori rossi che virano lentamente al nero, e la comparsa dei suoi boccioli segna generalmente la fine della primavera. La resina del Pistacia lentiscus, comunemente chiamata mastice, trova un posto sempre più importante in profumeria, ma anche in medicina e nell’alimentare.

Descrizione olfattiva

L’olio essenziale di Lentisco Pistacia si ottiene per distillazione a vapore acqueo delle foglie e dei frutti della pianta. Lo si può trovare anche per distillazione molecolare; questo metodo fornisce prodotti più moderni, più puri.

È un odore verde, resinoso, trementinato, leggermente tabaccoso, con una piccola sfumatura di tè. Il lentisco presenta un profumo fresco, vivace, molto «strutturato» e verde con accenti decisi di resina e di trementina. Il suo odore ricorda la macchia corsa o la gariga.

Principi aromatici: Gamma terpinene, Limonene, Alfa pinene, Mircene, Terpinene, Limonene, Geraniolo, Linalolo.

Profumi al lentisco:

  • Corsica Furiosa Parfum d’Empire
  • Smeraldo Delacourte Paris

3. L’Angelica: Croccantezza e golosità

Lo spirito della pianta

L’angelica, l’ho conosciuta perché mia madre ordinava ogni domenica una torta ricoperta di bastoncini di angelica canditi; io mangiavo soltanto i pezzi di angelica che correvano sulla sommità della torta, che somigliavano a cavallette.

Questo miscuglio acido amaro/verde/crudo/dolce mi ha dato l’idea della creazione di Angélique Noire di Guerlain, una co-creazione con Daniéla Andrier. L’Arcangelo Michele durante un’apparizione spiegò le proprietà protettive della pianta, da cui il suo nome: Angelica.

L’Angélique Archangelica, che significa l’erba degli angeli, è originaria dell’Europa e della Siberia; la pianta è coltivata in Francia, Belgio e Germania. Della famiglia delle ombrellifere, questa pianta predilige le regioni umide. L’olio essenziale si ottiene per distillazione.

Descrizione olfattiva

In profumeria: Angélique sous la Pluie Frédéric Malle, Angelique Noire Guerlain.

4. La Gemma di Ribes Nero

La produzione di ribes nero avviene essenzialmente in Francia, nella regione della Borgogna. Si raccolgono le giovani gemme a inizio anno e si ottiene l’assoluta per estrazione con solventi volatili.

Il suo odore è al tempo stesso verde, fruttato, di ribes nero e può ricordare il bosso; se mal dosata, la gemma di ribes nero può interferire con la pelle e dare una nota talvolta sgradevole (effetto “pipì di gatto”). Oggi esistono qualità di gemma di ribes nero prive di questo odore fastidioso. L’assoluta è piuttosto costosa e quindi utilizzata essenzialmente nella profumeria di lusso.

Profumi: Pamplelune di Guerlain, Chamade di Guerlain, First di Van Cleef.

5. La Foglia di Violetta

La violetta è originaria dell’Europa, dell’Asia e del Nord Africa. Fiorisce da aprile a ottobre. Numerose specie sono inodori. È la Viola odorata la più profumata. Il fiore di violetta non svela il suo segreto; 100 anni fa il suo profumo valeva 10 volte il prezzo dell’oro. Fortunatamente, gli iononi sono venuti in soccorso del profumiere per riprodurre questo odore sottile.

In compenso, utilizziamo sotto forma di assoluta il prodotto della foglia di violetta, che viene raccolta prima della fioritura. Il suo odore è piuttosto particolare: odore verde, di cetriolo, di fagiolino, leggermente solforoso, terroso, cuoio, aspro e ruvido.

Profumi che utilizzano la foglia (talvolta coniugata agli iononi): Grey Flannel di Geoffrey Beene, Fahrenheit di Dior, Chamade pour Homme di Guerlain.

6. Il Rabarbaro e Altre Note Naturali

Adoro, come gli inglesi, il rabarbaro in tutte le sue forme! Non è una nota naturale, è dunque una composizione, lavorata attorno alla molecola Rhubafuran, orchestrata con materie prime naturali e di sintesi.

Altre note verdi naturali: petit grain, alcune mente, il basilico, l’estragone. Da notare che il narciso, la giunchiglia e la mimosa possiedono naturalmente note verdi piuttosto pronunciate.

7. Le Note Verdi di Sintesi

Avrà potuto notare che esistono poche note naturali; la sintesi ci ha apportato numerose note in questa sfaccettatura verde, ecco alcune note essenziali:

  • Cis 3 hexenol, acetato di Cis 3 hexenyl, Triplal. Specialità di IFF: Vivaldie, Cortex e Galbascone, Hexanal ecc.
  • Con sfaccettatura fruttata: liffarome, stemone (necessario per creare un fico), cassis base.
  • Con un lato un po’ vegetale: asparago e anche gardenia (acetato di stirallile).
  • Nota cetriolo o foglia di violetta: Nonadienal, folione.
  • Undecavertol.

8. Selezione di Profumi a Tonalità Verde (Per Stile)

I profumi verdi associati a una nota orientale:

  • Obsession di Calvin Klein (1985)
  • Dune di Dior (1991)
  • Dior Addict di Dior (2002)
  • Angélique Noire di Guerlain (2005) – L’angelica, che non è classificata tra le note verdi, dona una croccantezza verde molto gradevole e dolce.
  • Pleasures di Estee Lauder (1995)
  • Envy di Gucci
  • DKNY di Donna Karan (1999)
  • Les Belles di Ricci (1996)

I profumi verdi più fioriti:

  • Champs Elysées di Guerlain
  • Herba Fresca Aqua Allegoria di Guerlain (molto mentolato)
  • Anaïs di Cacharel (1979)
  • Daisy di Marc Jacobs
  • Alliage e Beautiful di Estée Lauder

Nel registro freschezza:

  • Chrome Legend di Azzaro
  • Boss pure di Hugo Boss
  • Guerlain Homme
  • Homme Lacoste
  • Intense Fabulous Me Paco Rabanne

Altri profumi a tonalità verde:

  • Cologne du Parfumeur di Guerlain
  • Un Dimanche à la Campagne di Guerlain (ribattezzato Herbes Troublantes)
  • Jardins en Méditerranée di Hermès
  • Un Jardin Après La Mousson di Hermès
  • L’ombre dans l’eau di Diptyque
  • Iris di Prada
  • Synthetic Nature Fréderic Malle
  • H24 Hermès
  • Oyedo Diptyque
  • Eau de Rhubarbe Ecarlate Hermès
  • Pulp Byredo
  • Lazulio Diptyque
  • Infusion de rhubarbe Prada

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