La Sfaccettatura Verde: Guida alle note vegetali, al Galbano e all’Erba tagliata

Si parla spesso dell’anima di un profumo quando si vuole evocare il suo “accordo principale”. Numerosi componenti, da 5 a 10, costituiscono l’architettura di un profumo. L’assemblaggio di questi diversi elementi definisce così il tema principale di un profumo.
Questo accordo è arricchito da altre note, che sono le sfaccettature del profumo. Grazie ad esse, il profumo, più complesso, suscita anche una gamma di emozioni più ampia.
6 famiglie olfattive definite dal Comité Français du Parfum (CFP) permettono di classificare i profumi secondo diverse categorie. Si parla dunque di:
- La famiglia degli esperidati (cfr. La famiglia esperidata)
- La famiglia dei fioriti (cfr. La famiglia floreale)
- La famiglia degli ambrati o orientali (cfr. La famiglia degli ambrati o orientali)
- La famiglia dei cipriati (cfr. La famiglia dei cipriati)
- La famiglia dei legnosi (cfr. La famiglia legnosa)
- La famiglia delle fougère (cfr. La famiglia aromatica)
Ogni tema principale o accordo può essere arricchito da una o più sfaccettature. La sfaccettatura verde può essere utilizzata per arricchire ciascuna di queste 6 famiglie.
Definizione delle note verdi
Le note verdi: un soffio di dinamismo e di natura
La nota “verde” si definisce attraverso l’odore riconoscibile della foglia accartocciata, dello stelo tagliato, dell’erba fresca bagnata di rugiada. Per questo motivo, è una sfaccettatura che conferisce grande dinamismo, allegria e naturalezza al profumo. Del resto, queste sfaccettature vengono chiamate anche “note vegetali” o “note detox”. Sono naturalmente il simbolo del rinnovamento e della primavera.
Attualmente, le note verdi sono sempre più presenti nelle novità proposte sul mercato. È nel 1947, in Vent Vert di Balmain, che troviamo l’utilizzo per la prima volta di questa sfaccettatura verde in una forma molto intensa e in overdose. La formula di Vent Vert è stata rivista nel 1991 e poi nel 1999, e questa nota verde si associa a un’altra nota audace e di carattere: la nota galbano.
Il galbano
È una pianta della famiglia delle ombrellifere che cresce in Iran o in Afghanistan, di cui si raccoglie la gomma per incisione delle radici della pianta. Viene poi distillata per ottenere un’essenza oppure trattata con solventi per ottenere il resinoide.
Dal punto di vista olfattivo, il galbano è una nota verde molto scura e stridula, simile a un intenso sentore di sottobosco. Questa nota evoca anche l’odore del pisello, ricorda la patata e il fiore di nasturzio per la sua nota umida e pepata.
La nota galbano è difficile da lavorare poiché marca molto rapidamente la nota di testa (cfr. Testare un profumo, Le note di testa) e può risultare ruvida. Accompagna perfettamente le note esperidate, di menta e di basilico in Valkyrie.
Le note verdi naturali
Note verdi pronunciate: il narciso, la giunchiglia, la mimosa
Il narciso, la giunchiglia e la mimosa presentano naturalmente note verdi piuttosto pronunciate.
Una nota fruttata e verde: la gemma di ribes nero
La produzione di ribes nero avviene essenzialmente in Francia, nella regione della Borgogna. Le giovani gemme vengono raccolte all’inizio dell’anno. L’assoluta, il cui prezzo è piuttosto elevato, si ottiene per estrazione con solventi volatili. Entra nella composizione di Pampelune, nella gamma Aqua Allegoria, Chamade di Guerlain o anche First di Van Cleef.
L’odore della gemma di ribes nero è al contempo verde e fruttato di ribes. Può talvolta sentire di bosso. E quando l’alchimia con la pelle non si realizza (cfr. Testare un profumo, Scegliere un profumo) la gemma di ribes nero può allora conferire una nota talvolta sgradevole. Oggi esistono qualità di gemma di ribes nero prive di questo odore fastidioso.
Una nota verde sorprendente: la foglia di violetta
La violetta, la cui fioritura avviene da aprile a ottobre, è originaria dell’Europa, dell’Asia e del Nord Africa; oggi si trova nelle regioni temperate. Numerose specie sono inodori; è la viola odorata, il cui colore varia dall’incarnato al malva o dal magenta al rosa, ad essere la più profumata.
Ma in profumeria, dal fiore non si può ottenere nulla! È unicamente la foglia di violetta a offrire una nota naturale. Inoltre, il suo odore è piuttosto particolare. Infatti, vi si riscontra una nota verde di cetriolo, di fagiolino verde, o un odore leggermente solforoso, terroso, persino una nota di cuoio, aspra e ruvida.
Una nota verde mediterranea: il lentisco
Il lentisco, questo arbusto che cresce nella macchia mediterranea, in Corsica e in Marocco, possiede una nota verde cruda, profonda e leggermente speziata. Quest’ultima è sempre più utilizzata nelle fragranze lanciate di recente.
Una nota verde “angelica”: l’Angelica, semi e steli
L’angelica o “l’erba degli angeli” è un’ombellifera, a stelo scanalato, originaria dell’Europa e dell’Asia settentrionale. I sentori dell’angelica sono piuttosto diversi, talvolta aromatici, talvolta erbacei o legnosi, a seconda che si consideri il seme o lo stelo. Ma queste note si rispondono meravigliosamente tra loro.
Le note verdi naturali sono dunque poco numerose, se ne contano meno di una decina. È per questo che il profumiere-creatore deve ricorrere alla sintesi.
Note verdi di sintesi
La sintesi permette di apportare numerose note a questa sfaccettatura verde, come ad esempio:
- Il Cis 3 esenolo, l’acetato di Cis 3-esenile, il triplal.
- Il vivaldie, il cortex e il gabascone, che sono specialità IFF.
- Il liffarome, lo stémone, necessario per creare un fico.
- La base cassis.
- L’acetato di stirallile che ha un effetto asparago e gardenia.
- Il nonadienale che ha un effetto cetriolo.
- L’acetato di veticolo che ha un effetto rabarbaro.
Cinquième sens a Parigi propone sessioni di formazione della durata di una giornata, poco costose, nel proprio spazio co-working per annusare le materie prime o scoprire i profumi classici o le nuove fragranze. La rivista Nez ne parla qui: Cinquième Sens ouvre le premier laboratoire de parfumerie partagé – Nez le mouvement culturel olfactif.
Alcuni profumi verdi
Alcuni profumi dalla tonalità verde “galbano”
- Vol de Nuit Guerlain (1933)
- Chamade Guerlain (1969)
- N°19 Chanel (1971)
- N°19 poudré Chanel (2011)
- Alliage Estée Lauder (1972)
- Private Collection Estée Lauder (1973)
- Eau de Campagne Sisley (1974)
- Silence Jacomo (1978)
- Miss Dior Dior (1947 et 1996)
- Premier Figuier L’Artisan Parfumeur (1994)
- Virgilio Diptyque (1990)
- French Lover Frédérique Malle (2007)
- En Passant Frédérique Malle (2007)
- Bel Respiro collection Les Exclusifs de Chanel (2007)
- A scent Issey Miyaké (2009) (molto vicino all’universo del N°19 di Chanel)
- Bas de soie Serge Lutens (2010)
- Untitled Maison Margiela (2010)
- Corsica furiosa Parfum d’Empire (2014)
- Eau de Rhubarbe écarlate Hermès (2016)
- Imagine collection Les Parisiennes di Guerlain, precedentemente London nella Collection “Une ville, un parfum” (2019)
Alcuni profumi verdi associati a una nota orientale
- Must Cartier (1981)
- Obsession Calvin Klein (1985)
- Dune Dior (1991)
- Dior Addict Dior (2002)
- Joy Dior (2018)
- Allure Chanel (1996)
- Angélique Noire Guerlain (2005)
Alcuni profumi dalle note più floreali
- Anaïs Anaïs Cacharel (1979)
- Pleasures Estée Lauder (1996)
- Les Belles de Ricci Nina Ricci (1996)
- Champs Elysées Guerlain (1996)
- DKNY Donna Karan (1999)
- Envy Gucci (2004)
- Daisy de Marc Jacobs (2007)
Alcuni profumi più “eaux fraîches”
- Herba Fresca nella linea Aqua Allegoria Guerlain (1999) (dalle note pronunciate di menta)
- L’ombre dans l’eau Diptyque (1983)
- Jardin en Méditerranée Hermès (2003)
- Eau de Narcisse bleue Hermès (2014)
- Splash grass Marc Jacobs (2006)
- Eau de Lierre Diptyque (2006)
- Infusion d’Iris Prada (2007)
- Jardin Après la Mousson Hermès (2008)
- La Cologne du Parfumeur Guerlain (2010)
- Un dimanche à la campagne Guerlain (2016)
Alcuni profumi verdi più maschili
- Polo Ralph Lauren (1978)
- Grey Flannel de Geoffrey Been (1975)
- Farenheit Christian Dior (1988)
- Chrome Legend Azzaro (2007)
- Guerlain homme Guerlain (2008)