Come testare un profumo? Guida alla prova, dalla piramide olfattiva alla durata
Scegliere un profumo è un po’ come scegliere la propria identità olfattiva, la propria firma. Bisogna prendersi il tempo necessario. Più il profumo è complesso e sfaccettato, più sarà intrigante e unico, ma più tempo impiegherà a sbocciare sulla pelle.
1. Il Rituale del Test: Tocco olfattivo vs. Pelle
L’importanza della Consulente di Vendita
L’ideale è effettuare una consulenza profumo con una consulente che sappia porre le domande giuste, farLa parlare delle fragranze e dei sapori che ama profondamente, e farLe ricordare le fragranze positive che hanno segnato la Sua vita. Saper consigliare i profumi è un vero talento, anche quando si tratta dei grandi classici della profumeria.
Scoprire l’anima del profumo prima dell’alcol
Per avere una prima impressione di un’Eau de Parfum o di un’Eau de Toilette, è possibile annusarla su strisce di carta (mouillettes). Tuttavia, queste ultime spesso appiattiscono la fragranza.
L’esperienza Delacourte: Raccomandiamo di annusare il profumo su un tessuto pregiato (lana o cachemire). La lana trattiene bene la fragranza fino a tre giorni e permette di scoprire l’anima del profumo (le note di fondo) senza i vapori dell’alcol mescolati alle note di testa.
Se non ha alternative al tocco olfattivo: vaporizzi a una distanza sufficiente (20 cm). Effettui al massimo da 3 a 5 prove prima di saturarsi.
Il Test Indispensabile sulla Pelle (L’esperienza in 3D)
Nulla sostituisce la prova indispensabile sulla pelle. Se si dovesse fare un confronto tra un tocco olfattivo e la pelle, si parlerebbe di un’esperienza a una dimensione sul tocco e sulla pelle, di un’altra in tre dimensioni.
- Zone di prova: Tre prove sulla pelle sono possibili: i due polsi e gli avambracci. Gli uomini preferiscono spesso testare un profumo sul dorso della mano.
- Regola d’oro: Attenzione a non sfregare i polsi! Le molecole verrebbero schiacciate, alterando l’equilibrio del profumo.
- Durata: Se il fascino agisce, resista alla tentazione di acquistarlo subito. Lo lasci evolvere per qualche tempo su di Lei, ci conviva. Il vero test è dormirci insieme per convalidare l’alchimia.
2. Testare un profumo significa conoscere la piramide olfattiva
Il profumo viene sempre presentato in modo schematico sotto forma di piramide, che descrive l’evoluzione delle note nel tempo.
Si tratta di uno schema didattico: in realtà, tutte queste note sono intrecciate e interagiscono tra loro. Se un profumo è ben costruito, si devono percepire le note di fondo fin dal suo slancio iniziale: «dal suo slancio, si deve scoprire la sua conclusione».
- Note di Testa (Il Sorriso): Le più volatili. Sono attraenti e invogliano a scoprire il seguito. Durano qualche minuto.
- Note di Cuore (Le Curve): Si arrotondano con i fiori e i frutti. Durano un po’ più a lungo, tra 10 e 20 minuti.
- Note di Fondo (L’Anima): Sono le note tenaci (legni, muschi, balsami) che trattengono il ricordo. Possono durare un’intera giornata. L’impronta finale inizia a rivelarsi dopo circa un’ora.
Inoltre, l’ideale è il vero test alla cieca per scoprire una fragranza senza l’influenza del nome o del flacone.
Guardi la spiegazione sulla piramide olfattiva:
3. Come «pulire il naso» dopo aver testato un profumo?
Per pulire il naso ed evitare la saturazione olfattiva, ecco i trucchi dei professionisti:
- Annusi dei chicchi di caffè o del pepe fine.
- Mangi un pezzo di cioccolato.
Il principio è creare una diversione olfattiva. Può anche semplicemente annusare la Sua stessa pelle (all’altezza del gomito o del braccio): è molto efficace per azzerare il Suo olfatto.
In definitiva, un profumo lo si può davvero scoprire solo se ci si è dormito insieme.