Lo Zafferano o l’Oro Rosso in Profumeria: Una spezia preziosa e cuoiata

Primo piano sui pistilli rossi di un fiore di Crocus Sativus (zafferano), che illustra la materia prima preziosa utilizzata in profumeria.

Lo zafferano, o oro rosso di Persia, è la spezia più costosa al mondo. Il suo utilizzo risale alla notte dei tempi, 1500 anni prima di Cristo nell’antica Grecia, ed è ambito per il suo profumo singolare.

Viene utilizzato come spezia in cucina ma anche come medicinale, come tintura, o nei cosmetici. Lo zafferano ha infatti il potere di esaltare anche i profumi.

Storia e Mitologia

Lo zafferano è stato scoperto in alcuni affreschi sull’isola greca di Santorini, negli scavi di Akrotiri, risalenti a 1500 anni prima di Cristo. Ma molto prima si trovano tracce di zafferano in pigmenti scoperti su pitture preistoriche vecchie di 50.000 anni.

Secondo la mitologia greca, Hermes avrebbe ferito uno dei suoi amici, e tre gocce di sangue sarebbero cadute al suolo; in quel punto apparve allora un magnifico fiore color malva, il cui cuore era dotato di 3 pistilli rossi. Lo zafferano divenne così simbolo della resurrezione.

Lo zafferano era presente nella formula del celebre profumo il Kyphi, la prima eau de toilette conosciuta al mondo. Cleopatra utilizzava lo zafferano nel bagno per donare una bella tonalità alla sua pelle. Lo zafferano è utilizzato anche nelle offerte a Buddha.

Si può notare inoltre la sua presenza nel Cantico dei Cantici. Lo zafferano è stato utilizzato anche nelle ricette di preparazione di prodotti contro la peste.

Origine, Botanica e Raccolta

Nome botanico dello zafferano: Crocus Sativus
Famiglia: croco domestico

La sua origine è prevalentemente mediterranea, certamente originario di Creta. Il termine greco Krokos, che significa filamenti, avrebbe dato il nome di croco. È una pianta a bulbo i cui fiori possono sbocciare in un solo giorno. Vengono raccolti preferibilmente al mattino, alla fine dell’autunno, affinché i petali restino ben chiusi.

I tre filamenti rossi dello zafferano, dal persiano Za’Faran, vengono poi delicatamente rimossi, durante un’operazione chiamata mondatura. Successivamente questi preziosi pistilli vengono essiccati in un ambiente aerato. Il pistillo, organo riproduttore femminile, costituito da 3 stimmi per fiore, è l’unica parte consumata.

La scarsa resa della sua coltivazione, il fatto che la raccolta e la mondatura vengano effettuate manualmente, spiega il suo prezzo elevato da 20.000 a 40.000 euro. Occorrono circa 150.000-200.000 fiori per ottenere 1 kg di pistilli o stimmi di zafferano.

Paesi produttori

I paesi che raccolgono lo zafferano, in ordine di importanza, sono l’Iran (60 tonnellate all’anno), la Spagna, l’India, la Grecia, il Marocco e l’Italia.

In Francia ci sono sempre più iniziative, nel sud della Francia, nell’Aveyron. Esistono persino coltivazioni di zafferano a Parigi sui tetti di grandi edifici. Ho avuto la fortuna di essere invitata dalla società Bien élevées, fondata da 4 sorelle. Ho potuto raccogliere e poi mondare i pistilli di zafferano, e mi sono resa conto di quanto le diverse operazioni fossero delicate.

Prima di lasciare quel luogo magico, abbiamo gustato una tisana allo zafferano accompagnata da madeleine profumate allo zafferano, una vera delizia! Il loro raccolto di zafferano è venduto nei negozi Monoprix.

Attenzione: Bisogna fare molta attenzione, poiché molte qualità di zafferano sono falsificate, mescolate con altri prodotti; da qui l’importanza di acquistare i pistilli o filamenti da soli e di non comprare lo zafferano in polvere.

Proprietà e Cucina

Questa spezia è consigliata in tisana per favorire la digestione. Protegge il fegato e aiuta a combattere il colesterolo. Combatte il raffreddore, calma la tosse ed è utilizzata anche in creme da massaggio per alleviare i dolori. Lo zafferano fa la sua comparsa nelle creme cosmetiche per le sue proprietà antiossidanti e antirughe.

È molto utilizzato in cucina, perfetto con il pesce, nel couscous ma anche nel risotto alla milanese e in numerosi piatti italiani.

Lo Zafferano in Profumeria

Lo zafferano naturale non è autorizzato nel profumo, poiché contiene safranolo, un componente che provoca allergie. I costituenti olfattivi dello zafferano sono il safranale e il lanierone.

La materia prima autorizzata in profumeria è il safranale, principio olfattivo dello zafferano, isolato dalla materia prima. La safréine messa a punto da Givaudan è una molecola di sintesi.

Descrizione olfattiva

Si tratta di una nota scura, cuoiata, speziata, con effetti catramosi e un leggero tocco mielato. Una fragranza che si ritrova spesso nei profumi maschili, ma talvolta anche in quelli femminili.

È una fragranza marcata, decisa, piuttosto una nota di fondo, che accompagna spesso i profumi legnosi, lavorata con note legnose di oud, molto diffuse nei profumi del Medio Oriente.

Lo zafferano o safranale può accompagnare le note cuoiate, orientali, cipriate, gourmand, legnose, ed eventualmente note floreali dal carattere deciso come l’iris, la rosa, la violetta.

È una nota che può accompagnare le note esperidati come l’arancia ad esempio; il talento del profumiere sarà allora fondamentale per temperare l’ardore di questa spezia. Può accompagnare altre spezie come la cannella, il chiodo di garofano, il pepe ecc.

Profumi contenenti Zafferano

Ecco infine l’elenco delle fragranze e dei profumi contenenti zafferano:

  • Saffron di Jo Malone
  • Safran Troublant de l’Artisan Parfumeur
  • Black Saffron di Byredo
  • Eau de Néroli Hermès
  • Al Oudh de l’Artisan Parfumeur
  • Safran Nobile di L. Loison
  • Rose Safran L’Occitane
  • Crystal Saffron Matières premières
  • Bois Corsés Diptyque
  • Ambre Safrano BDK

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