Cuir Beluga di Guerlain: La scommessa del Cuoio Bianco Cipriato

Ho avuto la fortuna di avere tra le mani un progetto straordinario, quello che sognavo da tempo e che ha preso forma nel 2005: la Maison Guerlain, primo punto vendita a metà strada tra la prestigiosa boutique al piano terra (al 68 di avenue des Champs-Élysées), creata nel 1914, e il suo istituto al primo piano, creato nel 1939.
Questo tempio della bellezza e del profumo è un luogo che celebra le radici e le ali di Guerlain, ovvero la storia e il divenire di Guerlain attraverso nuove creazioni immaginate liberamente.
La Collezione “L’Art et la Matière”
È nel contesto di questo laboratorio di nuove idee che è nata la linea « L’Art et la Matière », che rappresenta circa il 30% delle vendite di questa prestigiosa insegna. I primi tre profumi creati furono Angélique Noire, Rose Barbare e Cuir Beluga, poi ci sono stati Cruel Gardénia, Bois d’Arménie, Tonka Impériale, Spiritueuse Double Vanille, che ho sviluppato personalmente. Oggi ce ne sono altri come Néroli Outre noir, Hypnotique Ylang, la maggior parte creati da Delphine Jelk.
Lo scopo di questa collezione è quello di rendere omaggio a una materia prima di Guerlain, iscritta nel DNA della marca. Non si tratta di « soli-notes », ma di profumi molto sfaccettati, con una vera e propria presa di posizione.
La visione di un cuoio diverso
La nota cuoio si ritrova in Jicky, ancor di più in Shalimar, Habit Rouge o Vol de Nuit. La nota cuoio è per me sinonimo di nota scura, animale, molto legata all’universo maschile: giubbotto di pelle, interni di Jaguar, naturalmente. Sono note piuttosto animali, troppo grezze per i miei gusti, non fanno parte del mio universo.
Così, ho iniziato a sognare una nota cuoio chiara. Più precisamente un camoscio bianco, femminile, cipriato, vanigliato. Un profumo decisamente femminile che potrei indossare (mi capita, lo confesso, di fare un’infedeltà a L’Heure Bleue).
La storia della creazione con Olivier Polge
La storia di Cuir Beluga inizia durante una serata organizzata da una grande società di profumeria, il cui scopo era far scoprire, grazie a postazioni olfattive, nuove idee creative. Quella sera furono poche le persone che si interessarono davvero alle fragranze; bisogna dire che c’era un magnifico buffet.
Mi sono innamorata di un accordo (scheletro di un profumo) creato da Olivier Polge. Fin dal giorno dopo, o quasi, ho iniziato a lavorare sulla nota con lui.
Composizione e Difficoltà
La nota cuoio era costituita dal « sudéral », una nota di sintesi. In effetti, in passato si poteva utilizzare il legno di betulla ma, ormai, è cosa impossibile. E, poco a poco, abbiamo « vestito » questa nota cuoio con:
- In testa: una nota ascendente – aldeidi e mandarino.
- In cuore e fondo: elicriso, patchouli, eliotropio e vaniglia.
Abbiamo davvero faticato, questa idea non è stata facile da realizzare. Spesso, nei corridoi, colleghe gentili mi dicevano: « Dovresti lasciar perdere, non è un granché ».
Il successo e il nome
Ho tenuto duro e Cuir Beluga è un profumo che oggi è indossato da donne e uomini, un profumo intimista, sensuale, molto cocoon, un profumo molto apprezzato! È persino riuscito a sedurre i « puristi » di Guerlain e questo fa piacere, anche se sono ben consapevole che i capolavori creati dai profumieri Guerlain sono « insuperabili ».
A proposito, il nome Beluga è lì per evocare il lusso, il massimo del massimo! Mi scusi, non c’è caviale nella formula.
I prodotti della Maison Guerlain si trovano ormai nelle altre boutique di Parigi, ma anche a New York, Las Vegas, Tokyo, Hong Kong, Sydney, Toronto, Montréal, Düsseldorf, Londra e in altre boutique in prospettiva: Belgio, Spagna, ecc.