L’Heure Bleue di Guerlain: Storia di un profumo sospeso e mistico

Sono originaria del nord – l’estremo nord! Conosciuto ormai da tutti dopo il successo del film «Les ch’tis». Dopo un’esperienza nel settore cosmetico, ho imparato, applicato e insegnato l’arte della cura della pelle e del trucco.
Durante quel periodo, ho avuto la fortuna di incontrare una bella mora dal carisma indimenticabile: Gisèle, la mia mentore. Indossava e indossa L’Heure Bleue in modo squisito. In seguito, ho avuto l’opportunità di scegliere tra due aziende, una società americana e Guerlain. Per L’Heure Bleue, ho accettato l’offerta di questa splendida maison.
All’inizio, non osavo indossarlo, eppure dovevo abbandonare Oscar de la Renta. In seguito, ho scoperto che era una pallida copia de L’Heure Bleue. Un giorno, ho fatto il grande passo e, enorme successo! Da allora, non ho mai più abbandonato L’Heure Bleue.
Non indosso spesso il profumo, essendo tutto il giorno impegnata a odorare le mouillettes o la mia pelle o la pelle degli altri. Ma quando voglio sedurre, o semplicemente ritrovare me stessa, qualche goccia de L’Heure Bleue la sera prima di addormentarmi e, il giorno dopo, mi sento confortata, fiduciosa e rigenerata.
La storia de L’Heure Bleue (1912)
L’Heure Bleue fu creato da Jacques Guerlain nel 1912. È un profumo dalle molteplici sfaccettature, tutto sfumature.
- Note di testa: Bergamotto, note aromatiche.
- Cuore fiorito: Garofano, rosa bulgara, fiore d’arancio, gelsomino, violetta, eliotropio.
- Fondo: Legnoso (muschio, labdano), e soprattutto molto vanigliato, con appena una nota di muschio dosata con grande sottigliezza.
Jacques Guerlain – un genio! – ha inventato la gourmandise. Dapprima con L’Heure Bleue (questa fragranza profuma deliziosamente di marshmallow) e Shalimar, il primo nettare orientale costruito attorno alla vaniglia.
L’ispirazione: Una sera d’estate
Una sera d’estate, Jacques Guerlain passeggia e improvvisamente si ferma; è turbato dallo spettacolo che ha davanti agli occhi: la natura è immersa in una luce blu, un blu molto profondo, indefinibile; sembra cospirare a un’infinita tenerezza, un’infinita dolcezza.
È un’ora silenziosa, un’ora in cui l’uomo è in armonia con il mondo e la luce, in cui tutte le fragranze esaltate parlano di infinito. È l’ora in cui il cielo ha perduto il suo sole e non ha ancora trovato le sue stelle. Si direbbe che tutti gli elementi si uniscano per sospendere il tempo.
Questo raro e fragile istante, Jacques Guerlain lo percepì e disse: «Sono incapace di esprimere il mio turbamento, la mia emozione, solo questo profumo ne è degno.» Quest’opera magistrale è un omaggio a quegli ultimi istanti di tregua prima della guerra. L’Heure Bleue è il profumo della dolcezza, della nostalgia. Il profumo che suggerisce e al tempo stesso impone il ricordo di colei che lo indossa.
Il flacone “Cœur Renversé”
Flacone creato da Raymond Guerlain in collaborazione con Baccarat. Flacone dal cuore rovesciato e svuotato (un primato nell’industria del vetro), strizzata d’occhio a quel periodo di romanticismo. Le curve, poste nella parte superiore del corpo del flacone, mostrano l’influenza dell’Art Nouveau (curvilinee).
Questo flacone sarà riutilizzato per Mitsouko (1919), come per aprire e chiudere una parentesi tra l’inizio e la fine della guerra.
Un altro modo di vivere L’Heure Bleue
C’era una volta L’Heure Bleue. Jacques Guerlain, profumiere visionario, condivide con Charles Baudelaire l’amore per i profumi, le fragranze, e l’attrazione per una temporalità prediletta: il crepuscolo.
Questo momento particolare si traduce in note olfattive, si inscrive nella tavolozza cromatica dei suoni, dei colori, degli odori. È L’Heure Bleue, sospesa e mistica, fragile e sensuale, rara e preziosa.
Una sera d’estate del 1912, durante una passeggiata attraverso la campagna, Jacques Guerlain ebbe una rivelazione estetica donata da Madre Natura.
Non fu folgorato dal fuoco dell’ispirazione, ma piuttosto inebriato dalla costruzione mentale e fantasmatica di ciò che sarebbe diventato il profumo capace di rendere conto delle emozioni provate in quella comunione carnale con la natura, inscritta in una temporalità magica e segreta.
Mentre il giorno restava in sospeso e la notte instillava delicatamente il suo soffio sensuale, egli percepì in quel momento intermedio, fugace e mobile, tutta la fragilità, l’armonia, l’unità, l’equilibrio minacciato della vita. Ebbe la sensazione, per lo spazio di un istante, di raggiungere l’eternità. Momento di perfezione, momento di poesia pura, momento totale.
L’artista profumiere ebbe cura di tradurre l’emozione provata, in quell’istante prezioso, attraverso un profumo sottile di tipo fiorito: un bouquet di fiori caldi e inebrianti, la rosa di Bulgaria, l’iris e il gelsomino, ma anche l’eliotropio e le erbe di San Giovanni per immortalare il carattere estivo.
Un grande profumo era nato «L’Heure Bleue», l’ora in cui tutto è sospeso, tra ragione e passione, un profumo che ferma il tempo… Alcuni traducono le emozioni telluriche con le parole, altri con le note; Jacques Guerlain aveva il dono di farlo con accordi di fragranze.
Entrare nel tempo Guerlain significa varcare le soglie del tempio della bellezza sublimata.
(Testo di S. Favier)