Tutto sulla concentrazione di un profumo: EDC, EDT, EDP, Estratto

Illustrazione delle diverse concentrazioni di profumo: Eau de Senteur, Eau de Cologne, Eau Fraîche, Eau de Toilette, Eau de Parfum, Estratto.

Esita tra un’Eau de Toilette e un’Eau de Parfum? La differenza risiede principalmente nella concentrazione, ovvero la percentuale di materie prime odorose diluite nell’alcol. Questo dosaggio influenza direttamente la potenza, il sillage e la tenuta della Sua fragranza.

Sylvaine Delacourte Le illustra le diverse categorie, classificate qui dalla più fresca e volatile alla più tenace e potente:

È possibile variare la scelta della concentrazione in base alle stagioni. Alcuni adottano quello che viene chiamato un profumo parentesi, più leggero, per una pausa olfattiva estiva. Ecco alcune raccomandazioni per scegliere un profumo per l’estate.

L’eau de senteur: la sicurezza per i neonati

Destinata ai bambini di età inferiore ai 3 anni, l’eau de senteur è una fragranza molto leggera. Può contenere alcol, ma nella maggior parte dei casi ne è priva, sostituito da un solvente miscelato al concentrato profumato. Questo solvente conferisce una texture talvolta leggermente cosmetica e appiccicosa.

Come ogni profumo serio, queste acque devono essere testate dermatologicamente. Si raccomanda di verificarne l’innocuità su applicazioni come Yuka o Clean Beauty. Le vaporizzi esclusivamente sui vestiti, mai sulla pelle dei neonati.

Tra le prime eau de senteur: Baby Dior (1970), Bonpoint, Tartine et Chocolat di Guerlain, Petit Guerlain. Sono pochissimo concentrate: tra il 4% e il 10%.

La regolamentazione si è inasprita negli ultimi anni: pochissimi ingredienti naturali sono oggi autorizzati nei profumi per neonati, per comprensibili ragioni di salute.

La sfida per il profumiere è creare una fragranza naturale con una tavolozza estremamente limitata, spesso meno di 10 ingredienti autorizzati (Cfr. Le molecole di sintesi).

Le Eau de Cologne: l’eredità della freschezza

Utilizzata fin dalle origini per l’igiene, l’Eau de Cologne è sinonimo di freschezza e benessere. Si tramanda di generazione in generazione, si usa generosamente (in “splash”), e procura un effetto tonico immediato dopo lo sport o la toilette.

  • L’Eau de Cologne classica (apparsa nel XVIII secolo) contiene fino al 99% di ingredienti naturali. Composta essenzialmente da note esperidati (cfr. Sfaccettatura esperidata), è molto volatile. La sua concentrazione varia dal 2% al 6% in un alcol a 60°.
  • Le Eau de Cologne moderne conservano la struttura classica (agrumi, fiore d’arancio) ma utilizzano molecole di sintesi per rafforzare la tenuta e la diffusione. Esempi: Eau de Cologne Blanche di Dior, Cologne du Parfumeur di Guerlain.

L’Eau Fraîche: l’alternativa cipriata

Ispirate alle Eau de Cologne, le Eau Fraîche sono apparse nel XX secolo per offrire maggiore tenuta. Incorporano note cipriate, legnose (cfr. legni), fiorali, e spesso la molecola Hédione per rafforzare la loro freschezza e la loro diffusione aerea.

Tra le pioniere: Eau Sauvage, Eau de Guerlain, Eau de Rochas. Oggi si trovano versioni moderne e muschiate, come CK One di Calvin Klein, o ancora la Thé Fragrance di Bulgari.

L’Eau de Toilette (EDT): vivacità e sillage aereo

Un’eau de toilette contiene generalmente tra il 3% e il 20% di concentrato in alcol a 80°. È più leggera e volatile di un’eau de parfum, il che la rende ideale per il mattino o le giornate estive.

Ricca di note di testa (le più volatili), si vaporizza generosamente sui vestiti e può essere completata da un estratto di profumo o un’eau de parfum per guadagnare in profondità.

L’Eau de Parfum (EDP): tenacità e profondità

Concentrata tra il 7% e il 30% in un alcol a 90°, l’Eau de Parfum è la star della profumeria moderna. Offre un eccellente compromesso tra prezzo, tenuta e diffusione. Dura generalmente tutta la giornata.

Per analogia, se l’estratto è l’opera originale, l’eau de parfum è un’edizione limitata, e l’eau de toilette una litografia. È la scelta privilegiata per una firma olfattiva incisiva.

Attenzione alla corsa al rialzo attuale sulle concentrazioni (talvolta fino al 50%) che può paradossalmente nuocere alla sottigliezza e allo slancio del profumo. Le creazioni del marchio Delacourte Paris (muschio, vaniglia, fiore d’arancio) sono Eau de Parfum dosate tra il 15% e il 20% per un equilibrio perfetto.

L’Estratto o Puro Profumo: l’anima della fragranza

Considerato come la forma più nobile, l’estratto è il più concentrato (dal 20 al 40% in un alcol a 98°). Poche gocce bastano per profumare durevolmente la pelle, poiché evolve con essa.

Non bisogna confondere potenza e concentrazione: tradizionalmente, le grandi maison (come Guerlain) ottenevano sillage straordinari con concentrazioni di estratti molto basse (dal 6% all’8%) grazie al talento di orchestrazione del profumiere.

Talvolta, una stessa fragranza è composta diversamente a seconda della concentrazione. Esempio: J’adore di Dior, la cui eau de toilette contiene più note esperidati rispetto all’eau de parfum.

Il caso particolare degli Attar

In Medio Oriente, la cultura del profumo è diversa. Gli attar sono profumi composti al 100% da oli essenziali e assolute, senza alcol. Sono estremamente potenti e si applicano per tocco, offrendo un’esperienza olfattiva molto intima e tenace.


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