L’Eau de Cologne: storia, virtù e guida alle fragranze fresche

Fotografia di natura morta luminosa di un flacone di Eau de Cologne in stile antico circondato da agrumi (limone, bergamotto) e rosmarino, che illustra la storia dell'Eau Admirable e la sua freschezza tonica.

L’Eau de Cologne, utilizzata in origine per l’igiene e la cura personale, è un prodotto che dona freschezza e pulizia. Tramandata attraverso i secoli, l’Eau de Cologne tonifica, restituisce energia e vitalità, e trasforma la cura del corpo in un momento di piacere e benessere. Questo prodotto a bassa concentrazione si utilizza generosamente su tutto il corpo.

Storia delle Eaux de Cologne

Fu nel XVIII secolo che apparve la prima Eau de Cologne. Jean-Paul Feminis commercializzò per la prima volta delle acque profumate che all’epoca venivano chiamate “aqua admirabilis coloniae” o “Eau Admirable de Cologne”.

Alla sua morte, affidò il suo segreto al nipote, Gian Maria Farina. Da allora, l’Eau de Cologne originale è ancora prodotta dall’ottava generazione di discendenti di Gian Maria Farina, a Colonia.

Questo successo fulmineo spinse altre aziende a lanciarsi nella fabbricazione di questa fragranza. Così, la N° 4711 di Muelhens, un’altra celebre Eau de Cologne ancora commercializzata ai giorni nostri, vide la luce nel 1792.

Le virtù dell’Eau de Cologne

All’epoca, l’Eau de Cologne era composta da una miscela di diversi agrumi disciolti nello spirito di vino (un alcol ad alta gradazione). Le condizioni igieniche del tempo erano ben lontane dall’essere eccellenti, di conseguenza questo tipo di prodotto era considerato un’acqua miracolosa, o una panacea (al pari dell’Eau de la Reine de Hongrie).

Il suo carattere benefico era tale che a ogni flacone venduto si allegava un piccolo foglietto illustrativo che indicava, nel dettaglio, gli usi e gli effetti di quest’“acqua miracolosa”. Così, si diceva, le persone più anziane potevano ingerire da 50 a 60 gocce di Eau de Cologne mescolata allo spirito di vino per rallentare, in particolare, un ritmo cardiaco troppo accelerato.

Si consigliava inoltre di respirare questa fragranza per alcuni minuti per curare il mal di testa.

Nel 1727, la facoltà di medicina di Colonia arrivò a riconoscere proprietà medicinali all’“Eau Admirable” fabbricata da Feminis.

L’Eau de Cologne alla Corte imperiale (Napoleone ed Eugenia)

Napoleone Bonaparte, grande utilizzatore di questa Eau de Cologne, ne infilava un flacone negli stivali prima di partire per la campagna. Si racconta che ne consumasse in media 43 litri al mese, sia per sé stesso che per profumare i suoi appartamenti e il suo cavallo.

In seguito, fu portato a pubblicare un’ordinanza con la quale esigeva la divulgazione delle formule di tutti i medicinali da ingerire. Per proteggere il segreto della formula, l’Eau de Cologne fu allora prescritta esclusivamente per uso esterno e divenne il prodotto che conosciamo oggi.

L’Imperatrice Eugenia soffriva di orribili emicranie e chiese a Pierre-François-Pascal Guerlain di crearle un’Eau de Cologne molto fresca, ma al contempo molto calmante. Egli lo fece con maestria, utilizzando una forte dose di petit grain, ossia l’olio essenziale di fiore d’arancio (cfr. Fiori) dalle proprietà calmanti. L’Imperatrice ne aveva l’uso esclusivo prima di concedere a Pierre-François-Pascal Guerlain l’autorizzazione a commercializzarla.

Il prodotto ebbe un grande successo e il profumiere ricevette, da parte di Napoleone III, il titolo di Fornitore Ufficiale della Corte Imperiale. Questo superbo flacone decorato con api (le 69 api che simboleggiano l’Impero) è venduto oggi in tutto il mondo. Per Pierre-François-Pascal Guerlain, fu l’inizio della fama, che durò per cinque generazioni di profumieri.

Composizione e struttura dell’Eau de Cologne

La struttura tradizionale dell’Eau de Cologne è costituita da note di testa toniche: bergamotto, limone, arancia, neroli, petit grain, mandarino, pompelmo, con talvolta alcune erbe aromatiche, come la verbena e il fiore d’arancio.

  • L’Eau de Cologne Classica: Composta al 99% da prodotti naturali. Contiene dal 2 al 6% di concentrato in un alcol a 60°. Le sue note esperidate sono interamente volatili, donando un’intensa freschezza ma una scarsa tenacità.
  • L’Eau de Cologne Moderna: Conserva la struttura tradizionale (agrumi, petit grain) ma beneficia di molecole di sintesi per una migliore tenacità e diffusione. Presenta inoltre maggiori note di fondo (spezie, legni, muschi).

L’Eau Fraîche: l’evoluzione tenace

A partire dalla seconda metà del XX secolo, le Eaux Fraîches fanno la loro comparsa, traendo ispirazione dalle Eaux de Cologne. Possiedono note di fondo leggermente cipriate (con muschi o patchouli), legnose (come il vetiver o il cedro), nonché note floreali, e l’aggiunta della famosa “Hédione” di Firmenich.

Quest’ultima contribuì a far perdurare le note fresche con l’Eau Sauvage di Guerlain (Dior), poi l’Eau de Guerlain, l’Eau de Rochas ecc. Queste Eaux Fraîches diventano, grazie alla loro costruzione più sfaccettata, molto più tenaci e diffusive.

Le Eaux de Cologne moderne e le tendenze

Oggi assistiamo all’arrivo di Eaux de Cologne ultramoderne, trasparenti, rinfrescanti, dotate di un sillage muschiato. Tra queste figura CK One di Calvin Klein. Con la sua aria di Eau de Cologne, si arricchisce di un accordo tonico, una nota di tè molto specifica mutuata dall’Eau de Toilette della fragranza « Thé de Bulgari ».

Altre Eaux meritano di essere citate nello stesso stile, come la superba Eau de Cologne di Thierry Mugler, le Eaux de Cologne Dior, o ancora “Cologne d’Allure Homme Sport”, Eau de Cologne du Parfumeur o Cuvée Secrète di Guerlain. Esistono inoltre fragranze molto fresche come nella linea “Aquas Allegorias”.

Confronto con le altre concentrazioni

La profumeria comprende anche numerose altre fragranze oltre all’Eau de Cologne, il cui grado di concentrazione in alcol varia, quali:

  • L’Estratto di Profumo: Possiede volume e presenza. Poche gocce sono sufficienti. Si applica direttamente sulla pelle, per una tenuta di un’intera giornata. Gli Estratti in generale contengono dal 20% al 40% di concentrato, in un alcol a 98° vol.
  • L’Eau de Parfum: Chiamato anche “Esprit de Parfum”, rappresenta un eccellente compromesso tra sillage e tenacità. Comprende dal 7% al 30% di concentrato, in un alcol a 90° vol. Le fragranze di Delacourte Paris sono in Eau de Parfum (dal 15% al 20%).
  • L’Eau de Toilette: Più fresca e più ricca di note di testa a rapida diffusione, conta dal 6% al 20% di concentrato, in un alcol a 80° vol.

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