L’Estratto di Profumo: Definizione, concentrazione e arte di profumarsi

In profumeria esistono diverse variazioni attorno a una fragranza che possiedono una concentrazione olfattiva differente: l’estratto di profumo, l’eau de parfum, l’eau de Cologne, l’eau de toilette, l’eau fraîche, l’eau de senteur.
L’estratto di profumo, o parfum, è il prodotto più ricco e più concentrato attualmente esistente.
Gli attar provenienti dall’Oriente completano questa lista: sono composti al 100% da oli essenziali, quindi privi di alcol.
Che cos’è l’estratto di profumo?
All’inizio del XX secolo, il profumo era spesso concepito sotto forma di estratto, una sostanza in cui gli oli essenziali vengono pesati, combinati e diluiti nell’alcol per ottenere un prodotto particolarmente ricco in essenze chiamato estratto di profumo.
L’estratto di profumo permette, grazie alla sua altissima concentrazione, di rivelare l’anima autentica della fragranza.
Le materie prime dell’estratto di profumo sono orchestrate in modo da ottenere note di cuore e note di fondo molto intense.
La maggior parte degli estratti di profumo contiene dal 20% al 40% di concentrato, in un alcol a 98° vol.
Tuttavia, non esiste una regolamentazione specifica e ogni marchio è libero di denominare il proprio prodotto “estratto” se lo desidera.
L’unica condizione è che l’estratto di profumo sia potente e tenace.
L’estratto di profumo possiede, infatti, molto volume e molta presenza: poche gocce bastano per ottenere una profumazione perfetta, duratura e stabile.
L’estratto di profumo si applica spesso direttamente sulla pelle.
Gli estratti di profumo sono sempre più rari al giorno d’oggi, ma esistono ancora nelle grandi Maison di profumeria (di recente Guerlain ha lanciato una linea di estratti in omaggio alla Guerlinade).
Come e quando applicare l’estratto di profumo?
Per profumarsi con un estratto di profumo, sarà sufficiente applicarne un tocco molto leggero.
Infatti, una piccola dose di questa fragranza risulterà più presente, ma anche più intima e discreta rispetto a un’ampia vaporizzazione di eau de toilette.
L’estratto di profumo, quando è ben scelto, sarà difficile da identificare persino dagli specialisti stessi; infatti, con gli estratti, l’alchimia con la pelle può essere particolarmente armoniosa e sorprendente.
Il rituale del mattino
Generalmente Le verrà consigliato di profumarsi con l’estratto di profumo la sera. Tuttavia, non esiti a utilizzarlo anche all’inizio della giornata.
L’estratto di profumo è anche un’ottima alternativa se desidera sentire il Suo profumo per tutta la giornata e farne godere le persone a Lei vicine.
Per ottenere questo risultato, Le basterà indossare il Suo estratto di profumo fin dal mattino. L’elisir si fonderà così con la Sua pelle in un’alchimia inimitabile, esalando una fragranza unica per l’intera giornata.
Se ben utilizzato, l’estratto di profumo non sarà mai troppo forte o inebriante. Di conseguenza, non bisogna privarsene né riservarlo unicamente alla sera.
Consigli di applicazione
Se possiede un grande flacone di estratto di profumo, l’ideale è travasarlo in un vaporizzatore per preservarlo intatto.
Altrimenti, applichi l’estratto di profumo semplicemente con il tappo direttamente sulla pelle (nei punti di pulsazione).
Per ottenere un sillage perfetto, dopo aver applicato l’estratto di profumo può anche vaporizzarsi con dell’eau de parfum o dell’eau de toilette, formando un grande triangolo con la fragranza, oppure vaporizzando una nuvola.
Non dimentichi di applicare gli altri prodotti di bellezza (crema, latte per il corpo…) che contribuiranno alla buona tenuta.
Confronto: L’estratto e le altre fragranze
I profumieri sono soliti affermare che gli estratti di profumo sono generalmente più densi in materie prime naturali che “vibrano maggiormente con la pelle” rispetto alle altre fragranze. Infatti, gli estratti di profumo sono particolarmente ricchi e più concentrati in materie naturali nobili e in note di fondo.
Se un’eau de parfum contiene materie molto costose come l’iris, la rosa o il gelsomino, l’estratto potrà contenerne in quantità maggiore. L’ambra grigia sarà riservata esclusivamente all’estratto, ad esempio. Note legnose come il cedro, il vetiver o il patchouli potranno trovarsi in tutte le concentrazioni.
L’orchestrazione delle materie prime può essere differente in funzione delle diverse concentrazioni, pertanto si può preferire l’estratto all’eau de parfum o all’eau de toilette e viceversa.
Le concentrazioni abituali
- L’estratto di profumo: concentrato dal 20% al 40%, resta così discreto e viene percepito solo dalla persona che lo indossa o dalle persone a lei vicine.
- L’eau de parfum: concentrata dal 7% al 30%. Offre quindi sia una buona tenacità sia un grande sillage.
- L’eau de toilette: concentrata dal 6% al 20%, risulta meno tenace ma più estroversa, e spesso meglio percepita dalle persone che si trovano nel sillage.
Perché l’estratto di profumo è diverso su ogni pelle?
È importante sapere che l’estratto di profumo agisce in modo diverso su ogni persona. Infatti, l’odore della Sua pelle si mescola con le note di fondo del profumo per creare una fusione quasi magica.
Ora, ogni pelle possiede la propria fragranza, che peraltro varia in funzione di numerosi fattori (il suo pH, l’alimentazione, l’attività fisica). Ogni pelle è dunque davvero unica (cfr. Scegliere un profumo in base al tipo di pelle).
Conclusione
L’estratto di profumo può dunque essere applicato fin dal mattino, sulla pelle, nei punti di pulsazione, là dove si desidera essere avvolti dalla fragranza.
Un estratto di profumo non sarà mai troppo forte o troppo aggressivo, anzi tutto il contrario.
È molto intimo per sé stessi e per chi ci circonda, pur essendo più tenace rispetto agli altri tipi di fragranze.
In definitiva, l’estratto di profumo sta all’eau de toilette come l’alta moda sta al prêt-à-porter: un’opera d’arte a tutti gli effetti.