La Famiglia Floreale: Guida completa ai fiori, dalla rosa ai fiori rari

Flacone di profumo circondato da fiori freschi: gelsomino, rosa, peonia e mughetto

In profumeria esistono 6 diverse famiglie olfattive, che permettono di classificare i profumi (esperidata, floreale, ambrata o orientale, cipriata, legnosa e aromatica). La famiglia floreale femminile è certamente la più ricca e la più ampia che esista. I profumi floreali sono inoltre molto apprezzati e popolari in tutto il mondo.

Le note floreali, che possono essere definite figurative o astratte, sono estremamente numerose e differiscono considerevolmente le une dalle altre. Pertanto, se è raro apprezzare tutte le famiglie di profumi floreali, è invece frequente prediligere una categoria di fiori in particolare, tanto le loro fragranze sono varie e specifiche.

In profumeria si distinguono anche i soliflore — che evocano un unico fiore — e i bouquet floreali, più complessi. Queste note floreali possono armonizzarsi con tutte le altre famiglie olfattive e si collocano generalmente nelle note di cuore di una composizione profumata.

Ecco le grandi categorie di fiori nei profumi floreali:

  • I fiori verdi, primaverili o vegetali
  • I fiori bianchi, sensuali o solari
  • I fiori cipriati
  • I fiori speziati
  • Le rose
  • I fiori atipici

1. I fiori primaverili nella famiglia floreale

Sinonimi di freschezza, spontaneità e gioia, i fiori primaverili apportano note verdi e vegetali ai profumi floreali. Tuttavia, non tutti possono essere utilizzati così come sono: molti sono fiori muti, il cui profumo deve essere ricostituito con l’ausilio di materie naturali e di molecole di sintesi.

Ecco i principali fiori primaverili utilizzati in profumeria, chiamati anche fiori del rinnovamento.

Il narciso

Originario dell’Europa centrale, dell’Africa del Nord e dell’Asia, il narciso può essere sfruttato naturalmente in profumeria. La maggiore produzione attuale si trova in Alvernia. Molto apprezzato dai profumieri, è utilizzato nell’alta profumeria, in particolare nelle composizioni floreali e cipriate.

Il suo profumo è verde (cfr. sfaccettatura verde), ma anche animale e terroso — il che ne fa una materia difficile da lavorare. Lo si ritrova nel profumo Mont de Narcisse de L’Artisan Parfumeur.

La giunchiglia

La giunchiglia viene estratta tramite solventi volatili, una tecnica che permette di catturare la sua firma olfattiva unica. Evoca la freschezza primaverile e possiede una personalità olfattiva immediatamente riconoscibile.

La giunchiglia si ritrova in diversi profumi floreali, tra cui:

  • Vol de Nuit – Guerlain
  • Velvet Orchid – Tom Ford
  • Eau de Printemps – L’Artisan Parfumeur
  • Dolce Rosa – Dolce & Gabbana

2. I fiori bianchi nella famiglia floreale

Chiamati anche «fiori narcotici» o «fiori sensuali», i fiori bianchi condividono una molecola comune: l’indolo. Questa molecola conferisce loro una sfaccettatura naturalmente animale, ammaliante e carnale.

Il fiore di gelsomino

Due varietà di gelsomino sono utilizzate in profumeria: il gelsomino grandiflorum, dal profumo equilibrato e delicato, al tempo stesso animale e fruttato a seconda della provenienza; e il gelsomino Sambac, originario dell’India, più caldo, aranciato e sensuale. Fiore imprescindibile dei profumi floreali, lo si ritrova in:

  • J’adore – Dior
  • Jasmin des Anges – Dior
  • Splendida Jasmin Noir – Bulgari
  • Shalimar – Guerlain
  • Souffle de Parfum – Guerlain
  • À la Nuit – Serge Lutens
  • Le Parfum – Elie Saab
  • Jasmin Rouge – Tom Ford
  • Eau des Sens – Diptyque
  • La Chasse aux Papillons – L’Artisan Parfumeur

La tuberosa

Un tempo denominata «giacinto delle Indie», la tuberosa è un fiore molto profumato, oggi estratto tramite solventi volatili. Il suo profumo latteo, solare, quasi di cocco, è al tempo stesso esotico, sensuale e potente. Tra i profumi emblematici:

  • Tubéreuse Criminelle – Serge Lutens
  • Fracas – Piguet
  • Le Premier Parfum – Chloé
  • Poison – Dior
  • Nuit de Tubéreuse – L’Artisan Parfumeur
  • Jardins de Bagatelle – Guerlain
  • Parfum Terracotta – Guerlain
  • Carnal Flower – Frédéric Malle
  • Do Son – Diptyque
  • Gabrielle – Chanel

L’ylang-ylang

Chiamato «fiore dei fiori» in Indonesia, l’ylang-ylang esala una fragranza solare, tra gelsomino, monoï e tuberosa. Questa nota carnale ed esotica si ritrova in:

  • Cruel Gardenia – Guerlain
  • Terracotta – Guerlain
  • Samsara – Guerlain
  • Songes – Annick Goutal
  • Eau de Mohéli – Diptyque
  • Organza – Givenchy
  • Amarige – Givenchy
  • N°5 – Chanel
  • Infusion d’Ylang – Prada
  • Ylang Nosy Be – Perris
  • SunKissed Goddess – By Kilian
  • Soleil Blanc – Tom Ford
  • Gucci Bloom – Gucci
  • Beach Walk – Margiela

Il fiore di frangipane

Delicato e sacro, questo fiore non rilascia il suo profumo naturalmente: occorre ricostituirlo in laboratorio. Il suo profumo è dolce, solare ed evocativo delle isole.

Il fiore di tiaré

Simbolo di Tahiti, il fiore di tiaré viene talvolta estratto naturalmente, ma il suo profumo originale è difficile da catturare fedelmente. Ricostituito, evoca l’esotismo e la dolcezza tropicale. Esempi:

  • Tiaré – Chantecaille
  • Bronze Goddess – Estée Lauder

La gardenia

Molto utilizzata in forma ricostituita, la gardenia evoca un fiore bianco verde con una nota di rabarbaro, grazie alla molecola di acetato di stirallile. Presente in:

  • Cruel Gardenia – Guerlain
  • Gardenia – Chanel
  • Passion – Goutal
  • Songes – Goutal

Il giglio

Fiore maestoso e simbolico, il giglio diffonde un profumo ossessionante e floreale, molto difficile da riprodurre fedelmente.

  • Baiser Volé – Cartier
  • Vanille Galante – Hermès
  • Lys Méditerranée – Frédéric Malle

La magnolia

Fiore dell’Estremo Oriente dalle sfaccettature esperidate e solari, la magnolia (varietà Michelia alba) offre note agrumate, verdi e vanillate di grande eleganza.

Il fiore d’arancio

Ottenuto dal melangolo (Citrus aurantium), questo ingrediente iconico si declina in neroli (distillazione) o in assoluta (estrazione). Il fiore d’arancio è utilizzato nei profumi floreali, orientali o cipriati, e rivela note fruttate, solari o lavandacee (cfr. sfaccettatura aromatica).

  • Florentina – Delacourte Paris
  • Osiris – Delacourte Paris
  • Fleurs de Citronnier – Serge Lutens
  • Fleur d’Oranger – Serge Lutens
  • Histoire d’Oranger – L’Artisan Parfumeur
  • La Chasse aux Papillons – L’Artisan Parfumeur
  • Néroli – Goutal
  • Cologne – Mugler
  • Mi Fa – Réminiscence
  • Infusion de Fleur d’Oranger – Prada
  • Bouquet de la Mariée – Guerlain
  • L’Heure Bleue – Guerlain
  • L’Heure de Nuit – Guerlain
  • Néroli Outrenoir – Guerlain
  • Grand Néroli – Atelier Cologne
  • Escale à Portofino – Dior
  • Néroli Originel – Givenchy
  • Néroli Ispahan – Boucheron
  • Séville à l’Aube – L’Artisan Parfumeur
  • Néroli Portofino – Tom Ford
  • Acqua di Sicilia – Tom Ford
  • Sole di Positano – Tom Ford
  • Eau de Néroli Doré – Hermès

3. Le note rosate nella famiglia floreale

La rosa

Tra tutte le varietà di rose esistenti, solo due sono impiegate in profumeria: la rosa di maggio, o rosa Centifolia (dal profumo mielato, rotondo, caldo e leggermente candito) e la rosa di Damasco, o rosa Damascena (disponibile in essenza e in assoluta, ciascuna con una fragranza specifica).

Imprescindibile nei profumi floreali, la rosa può essere fresca, orientale, fruttata o più profonda. Si integra perfettamente anche negli accordi cipriati, in particolare nei neo-cipriati.

La rosa fa parte dei rari fiori che possono essere trattati sia per estrazione con solventi volatili sia per distillazione a vapore d’acqua. L’essenza di rosa — ottenuta per distillazione — è una delle materie più costose: occorrono circa quattro tonnellate di petali per produrre un chilo di essenza. L’assoluta di rosa, ottenuta tramite solventi volatili, è più economica e offre una nota più ampia, utilizzata come cuore e fondo nei profumi floreali.

Alcune fragranze emblematiche che celebrano la rosa:

  • N°5 – Chanel
  • Jo – Patou
  • Paris – YSL
  • Nahéma – Guerlain
  • Idylle – Guerlain
  • Rose Barbare – Guerlain
  • Drôle de Rose – L’Artisan Parfumeur
  • Voleur de Rose – L’Artisan Parfumeur
  • Lipstick Rose – Frédéric Malle
  • Dovana – Delacourte Paris
  • Chloé – Chloé
  • Infusion Rose – Prada
  • Romance – Ralph Lauren
  • Isia – Sisley

Il geranio rosato

Il pelargonio rosato, o geranio rosato, originario dell’Africa, concentra il suo profumo nelle foglie e nel fusto. La sua nota ricorda quella della rosa (condivide circa il 30% dei suoi componenti), ma possiede anche una sfaccettatura verde aromatica che evoca la menta, il litchi o la citronella. È un fiore piuttosto maschile, spesso associato all’accordo fougère.

Il geranio rosato è presente in numerose creazioni:

  • Géranium Pour Monsieur – Frédéric Malle
  • Wild Geranium – Aerin
  • Rose de Chine – Tom Ford
  • Rose Gold – Tiffany
  • Eau de Minthe – Diptyque
  • Équipage Géranium – Hermès
  • N°18 – Chanel
  • Vétiver Géranium – Creed
  • White Flowers – Creed
  • Velvet Pure – Dolce & Gabbana
  • Rose de Russie – Tom Ford

La peonia

La peonia, fiore muto, non cede il suo profumo ai profumieri. La sua ricostituzione si basa principalmente sull’essenza di rosa, l’alcol feniletilico, il geraniolo e accenti fruttati (come il lampone) nonché note cipriate (iononi, eliotropina). Apporta un tocco fresco, rosato e delicato.

4. I fiori speziati nella famiglia floreale

Il garofano

Il garofano non va confuso con il tagete, o «garofano d’India». Il suo profumo viene generalmente ricostituito grazie ad associazioni di spezie (chiodi di garofano, vanillina, eliotropina) e di rosa. Sebbene possa essere estratto al naturale, l’assoluta di garofano d’Egitto è poco utilizzata poiché il suo profumo differisce da quello che il pubblico associa spontaneamente al fiore.

Alcuni profumi contenenti garofano:

  • L’Air du Temps – Nina Ricci
  • Opium – YSL
  • Bellodgia – Caron
  • Tabu – Dana
  • L’Oeillet – Prada
  • Après l’Ondée – Guerlain
  • L’Heure Bleue – Guerlain
  • Lui – Guerlain
  • Florentina – Delacourte Paris

La violaciocca

La violaciocca si distingue per un profumo muschiato e speziato, con sfumature di vaniglia. Fiore muto, può essere utilizzata solo attraverso ricostituzioni.

L’immortelle

L’immortelle (Helichrysum) cresce nella macchia della Corsica, della Spagna e della Francia. Distillata per la sua essenza, offre una nota speziata, liquorosa, mielata, con un accento di tabacco e una sfaccettatura che evoca leggermente il curry. Materia prima complessa, richiede grande maestria per essere integrata in una fragranza.

La si ritrova in particolare in Sables di Annick Goutal.

5. I fiori cipriati nella famiglia floreale

I principali fiori cipriati sono l’iris, la mimosa, la cassia, la violetta e l’eliotropio.

L’iris

L’Iris Pallida svela un profumo cipriato che mescola violetta, mimosa, sfumature legnose (cfr. La sfaccettatura legnosa), e tocchi di lampone o di carota. In profumeria non sono i petali a essere utilizzati, bensì i rizomi essiccati per diversi anni. Materia estremamente costosa, l’iris è apprezzato per la sua eleganza, la sua raffinatezza e la sua dolcezza rétro.

Molto apprezzato negli accordi cipriati, l’iris sublima anche le creazioni orientali o legnose. La sua qualità dipende dalla percentuale di irone, molecola preziosa affine alla violetta.

Alcuni profumi a base di iris:

  • Infusion d’Iris – Prada
  • Dior Homme l’Original – Dior
  • Fleur de Peau – Diptyque
  • Comète – Chanel
  • Florentina – Delacourte Paris
  • Iris Torréfié – Guerlain
  • Iris Poudré – Frédéric Malle
  • Iris de Chloé – Chloé
  • Iris Bleu – Armani

La mimosa

Fiore emblematico del sud della Francia, la mimosa viene estratta tramite solventi volatili per ottenere la sua assoluta. Dal punto di vista olfattivo, mescola accenti di violetta, una sfaccettatura cipriata-mandorlata e una nota verde dovuta alla distillazione simultanea delle foglie.

Alcune creazioni alla mimosa:

  • Mimosa pour Moi – L’Artisan Parfumeur
  • Champs-Élysées – Guerlain
  • Mimosa Pour Moi – Atelier Cologne
  • Indigo – Atelier Cologne
  • Les Infusions Mimosa – Prada

La cassia

Affine alla mimosa in quanto appartenente alla stessa famiglia botanica (le acacie), la cassia è riservata alla profumeria fine. La sua nota è cipriata, speziata, legnosa, balsamica, con accenti animali vicini all’ylang-ylang e sfumature sulfuree e aldeicate. Si sposa bene con l’iris, la mimosa e la violetta.

Alcuni profumi contenenti cassia:

  • Fleurs de Cassie – Frédéric Malle
  • Après l’Ondée – Guerlain

La violetta

La violetta è un fiore muto: non può essere estratta naturalmente. Il suo profumo viene dunque riprodotto grazie agli iononi e metiliononi, scoperti alla fine del XIX secolo.

Alcuni profumi sublimati dalla violetta:

  • Insolence – Guerlain
  • Misia – Chanel
  • Florentina – Delacourte Paris
  • Lipstick Rose – Frédéric Malle
  • Blanche – Byredo
  • Blanc Violette – Histoires de Parfums
  • Tempo – Diptyque
  • Flora Salvaggia – Guerlain
  • Violette Volynka – Hermès
  • Deep Viola – Byredo
  • Black Violet – Tom Ford

L’eliotropio

Anche l’eliotropio è un fiore muto. Il suo profumo, floreale e mandorlato, affine alla mimosa e al lillà, viene riprodotto sia in modo sintetico, sia grazie a materie prime come la vaniglia Tahitensis.

  • Dovana – Delacourte Paris
  • Heliotrope – Etro
  • Après l’Ondée – Guerlain

6. I fiori rari nella famiglia floreale

La reseda

Questo fiore delicato esala un profumo mielato che ricorda il mughetto e il narciso.

Il champaca

Fiore bianco molto apprezzato, il Michelia Champaca offre un profumo ambrato, caldo, con sfumature di fieno, accenti rosati e mielati, nonché un effetto che evoca l’ylang-ylang, tra gelsomino capitoso e note speziate-animali.

Alcuni profumi al champaca:

  • Champaca – Comme des Garçons
  • Un Matin d’Orage – Annick Goutal

La ginestra

I suoi fiori gialli liberano un profumo fruttato e amaro, tra fiore d’arancio, tiglio, miele (cfr. Cera d’api) e tabacco.

Il pittosporo

Piccolo albero dai fiori bianchi e verdastri, il pittosporo emana un profumo tra gelsomino e fiore d’arancio. Non può tuttavia essere estratto: sono possibili solo ricostituzioni.

Il mahonia

Originario dell’America e dell’Asia, questo arbusto offre una nota mielata che ricorda il mughetto e il narciso, e non esiste che in forma ricostituita.

Il karo karoundé

Fiore raro e potente, il karo karoundé offre una nota molto verde, speziata, con un effetto cuoio animale. Questa materia può essere utilizzata nella sua forma naturale.

Il seringat (siringella)

Questo fiore dalle sfaccettature di gelsomino e di fiore d’arancio apporta freschezza e luminosità. Fiore muto, deve essere interamente ricostituito per essere utilizzato in profumeria.

La famiglia floreale comprende infine molti altri fiori emblematici: il giacinto, utilizzato in particolare in Chamade di Guerlain, o ancora il mughetto, presente in Porcelaine di Hermès, Diorissimo di Dior, Muguet di Guerlain, Le Muguet di Goutal o Lily of the Valley di Yardley.


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