1. Alla scoperta di una profumeria confidenziale

Sono sempre curiosa di seguire l’attualità della profumeria. Questa volta avevo voglia di scoprire un marchio della giovane creazione, spesso classificato nella profumeria di “nicchia”, ma che preferisco definire “confidenziale”. È grazie al mio socio, che mi ha parlato della sua fondatrice Caroline Pellissier, che ho avuto voglia di immergermi nell’universo di Racyne. Ho quindi ordinato il kit dei loro 5 profumi per farmi una mia opinione.

Le eau de parfum Racyne allineate sullo scaffale di una boutique Oh My Cream.
La gamma Racyne in scaffale, da Quelque Part a Sun Impression.

2. La Storia e il DNA: i miei 4 applausi

Prima di analizzare i profumi, desidero tributare 4 applausi al marchio Racyne:

  • Il primo per la sua fondatrice. A soli 32 anni, dopo aver trascorso 7 anni al servizio di grandi Maison a Parigi, Caroline ha avuto il coraggio e la volontà di lanciare un nuovo marchio indipendente nel 2023. So quanto talento occorra per affermarsi in un universo così competitivo. Ha immaginato Racyne come omaggio alle proprie radici, attingendo ai suoi ricordi personali nel Périgord e nel Cotentin.
  • Il secondo è la mia ammirazione per aver saputo conquistare molto rapidamente una rete di distribuzione prestigiosa: Oh My Cream, che propone prodotti di bellezza di alta gamma con un approccio esperto e responsabile. Il marchio è inoltre presente in splendidi punti vendita a livello internazionale (Londra, New York, Dallas…).
  • Il terzo riguarda la coerenza artistica. Il suo discorso è semplice, efficace e sincero. Il sito e l’account Instagram riflettono la sua eleganza: le foto sono moderne e sensoriali. I flaconi, un mix di forme squadrate e rotonde, testimoniano l’innegabile gusto della creatrice. Apprezzo particolarmente la sua singolarità nel celebrare grandi architetti o poeti sui suoi canali social, che dimostra una vera sensibilità per l’arte.
  • Il quarto, ed è ciò che mi tocca di più, è la sua scelta olfattiva. Ha lavorato le sue fragranze secondo il proprio gusto con profumieri indipendenti (rimasti anonimi) e non ha ceduto all’attuale tendenza dei profumi “a pugno” dalle scie invadenti. È una profumeria poetica, intima, composta per oltre il 95% da ingredienti di origine naturale.
Interno di una boutique Oh My Cream, dove il marchio Racyne è distribuito.
Racyne è distribuita da Oh My Cream, una rete esigente per un marchio giovane.

3. Il Parere Critico: la mia Top 2

Ho trovato che i 5 profumi fossero effettivamente lavorati come vere e proprie “seconde pelli”. L’intera gamma è piuttosto intimista, ma ho selezionato 2 profumi che mi hanno regalato belle emozioni e che si rivelano un po’ più “estroversi” al mio naso.

Verdeur

Come suggerisce il nome, è verde, grazie in particolare all’angelica, alla foglia di violetta e al neroli. In profumeria, le note verdi danno un effetto “erba tagliata, foglie stropicciate, linfa”. Esistono pochissime note verdi naturali, e quelle di Verdeur lo sono. Ho apprezzato il suo lato sfaccettato ed evolutivo: si passa attraverso fiori bianchi per arrivare a un fondo di iris, vanigliato e balsamico grazie al labdano.

In apertura mi ha fatto pensare a Vent Vert di Balmain (ed è un complimento!) e in fondo a Fahrenheit di Dior. Sono certa che sia un caso, ma la filiazione è bella. È un vero profumo da condividere. Trovo peraltro che le sue note di fondo si rivelino più “maschili” grazie alle note legnose di vetiver, di cedro e di patchouli. Sul fronte della scia, Verdeur se la cava bene con una bella tenacità di circa 5-6 ore sulla pelle.

Piramide olfattiva di Verdeur:

  • Testa: foglia di violetta, angelica, neroli
  • Cuore: assoluta di fiore d’arancio, iris
  • Fondo: patchouli, vetiver, cedro, labdano
Flacone di Verdeur di Racyne tenuto in mano davanti alla sua confezione, in boutique.
Verdeur, il preferito di questo test.

Quelque Part

È il profumo più “nel mercato”, con il suo lato addictive “caramello” apportato dalla vaniglia, dal fir balsam, e certamente da un tocco di Veltol (la celebre nota caramello molto in voga da Angel). Personalmente non è una tendenza che apprezzo particolarmente, ma è stata una scelta giudiziosa lanciare un profumo gourmand restando comunque eleganti. Si rassicuri, è una golosità molto controllata! Vi trovo un bell’effetto “caffè pirazinico”, oltre a note di talco apportate dai muschi. Sulla pelle offre una buona tenuta di circa 6 ore, prolungando questo piacere regressivo.

Piramide olfattiva di Quelque Part:

  • Testa: aldeidi, muschi
  • Cuore: semi di ambretta, gelsomino, fir balsam
  • Fondo: cashmeran, vetiver, muschi, vaniglia
Flacone di Quelque Part di Racyne tenuto in mano in boutique.
Quelque Part, la creazione più gourmand della gamma.

4. Il Test delle altre creazioni

Due parole sugli altri tre profumi che, a titolo personale, mi hanno toccata un po’ meno.

Santal Ceremony

È moderno, molto legnoso come si conviene, e molto unisex. Ha un buon impatto iniziale, ma si affievolisce un po’ con il tempo. Soprattutto, contiene note legnose ambrate che non sono affatto di mio gusto (le riconosco anche a piccole dosi!). È molto personale, e so che la giovane generazione le apprezza molto. In sintesi: un bel profumo legnoso e moderno da condividere. Anche se non si tratta di un profumo dalla longevità estrema (non si aspetti 12 ore di tenuta), rimaneva comunque percepibile sulla mia pelle sotto forma di tracce dopo circa 6 ore.

Piramide olfattiva di Santal Ceremony:

  • Testa: pepe nero, noce moscata, cumino, carvi
  • Cuore: sandalo, ambretta
  • Fondo: olibano, muschi

Garden Song

Un profumo leggero, fresco, rosato e verde. L’ho trovato un po’ troppo classico, con una certa mancanza di potenza. Tuttavia, penso che fosse la volontà della fondatrice: proporre un profumo discreto e facile da indossare. Avrebbe potuto, a mio parere, avere una scelta più decisa. Già in testa, la nota di patchouli mi ha subito fatto pensare a una costruzione chypre. È una creazione piuttosto effimera: sulla mia pelle, restavano solo lievi tracce dopo 3 ore.

Piramide olfattiva di Garden Song:

  • Testa: pepe rosa, basilico
  • Cuore: ribes nero, geranio, fiore d’arancio
  • Fondo: patchouli, muschi

La Terre la Nuit

Questo è per me il più maschile: è molto legnoso e speziato. Non ho davvero percepito la nota di tuberosa annunciata. Una nota verde in testa mi ha un po’ disturbata (forse la foglia di violetta?), e per questo motivo sono davvero rimasta estranea all’emozione di questo profumo. Nonostante questo appuntamento mancato per me, la sua struttura ricca di note legnose tenaci le conferisce una migliore longevità potenziale. Su una pelle con cui l’alchimia funziona, ci si può facilmente aspettare una tenuta di 6-7 ore.

Piramide olfattiva di La Terre la Nuit:

  • Testa: tuberosa, rosa
  • Cuore: sandalo, cedro
  • Fondo: patchouli, muschio di quercia, muschio

5. Verdetto: a chi si rivolge questo marchio?

Racyne è un marchio molto bello, ben pensato e ben realizzato. Se ama i profumi dalle scie potenti e molto presenti, lasci perdere. I profumi Racyne sono decisamente discreti, intimisti, con molta naturalità. Sono profumi “intenzionali”, creati per riconnettersi con se stessi prima di sedurre gli altri.

Non vedo peraltro l’ora di scoprire il loro ultimo nato: Sun Impression. Amo moltissimo le note solari, e sono certa che sposerà molto meglio i miei gusti personali e che potrò indossarlo con immenso piacere!