1. Introduzione: il mio incontro con il 34 boulevard Saint-Germain

La mia prima recensione va a una maison che ha segnato i miei esordi nella profumeria. Quando, molti anni fa, mi recai da Diptyque, al 34 boulevard Saint-Germain, su consiglio di un’amica, vi incontrai due attori francesi molto noti che ammiravo profondamente. Mi dissi che aveva avuto ragione: questo indirizzo ha davvero „classe“.

Vetrina della boutique di profumi Diptyque situata in rue de Passy a Parigi.

2. La storia e il DNA olfattivo della maison

Questa maison è quella di tre artisti, non profumieri, ma appassionati d’arte e di bellezza: la prima è pittrice, il secondo proviene dal mondo del teatro e la terza è arredatrice. All’inizio vi vendono i loro tessuti, oggetti trovati nei mercatini o riportati dai loro viaggi. In un secondo momento decidono di lanciare delle candele, ed è un successo immediato. Perché il nome Diptyque? Semplicemente perché le loro due vetrine erano identiche: il nome della maison era già trovato!

La celebre e singolare etichetta ovale è stata ispirata da un tessuto che avevano immaginato, con lettere danzanti da decifrare chiudendo l’occhio destro. Questo logo, riconoscibile fra mille, con un fronte che si legge attraverso il flacone di vetro, contiene sempre un messaggio nascosto che racconta la storia del profumo.

È nel 1968 che Diptyque compie un passo avanti e lancia la sua prima Eau de Toilette, ispirata a un pot-pourri del XVI secolo e creata da Norbert Bijaoui: il suo nome, L’Eau. Questo indirizzo confidenziale diventa a poco a poco imprescindibile. È una delle prime maison di nicchia che conserva, fino a oggi, il suo spirito originario: arte grafica, poesia, ricordi di viaggio e omaggio alle materie prime.

Presentazione delle celebri candele profumate sugli scaffali della boutique Diptyque.

3. L’opinione critica di Sylvaine Delacourte

Ho approfittato della mia ultima visita per sentire i profumi che mi hanno particolarmente colpita da loro. Molti sono realizzati molto bene e di bellissima fattura. Sono sfaccettati, di qualità, con presenza, senza cadere nella tendenza attuale, ovvero „bombe davvero too much“.

Diptyque si affida sempre a profumieri quotati, il che dà molto spesso bei profumi, ben costruiti. Si percepisce che c’è una direzione artistica che rispetta il DNA della maison. Da notare che ora ci sono candele ricaricabili; per me sono un po’ troppo costose, ma dal design molto curato, e le loro fragranze sono state create da Olivia Giacobetti.

Tuttavia, mantengo il mio occhio critico. Ecco due creazioni che mi hanno convinta di meno:

  • La mia delusione su Lazulio: C’è un profumo recente che mi ha delusa sulla pelle, mentre sulla mouillette mi aveva invece attratta. È Lazulio della nuova collezione Les Essences, un profumo verde con note di rabarbaro e incenso. È stato creato da Quentin Bisch, un profumiere riconosciuto per creare profumi d’impatto dal sillage nucleare. Ahimè, Lazulio è ben lontano da tutto ciò: per me è troppo timido, sia nel sillage sia nella tenuta, benché abbia appena ricevuto un premio dal mondo della profumeria.
  • La mia opinione su L’Eau Papier: Un altro profumo che non ho amato, sebbene il nome e l’idea mi piacessero: è L’Eau Papier. Contiene note legnose ambrate che non trovano grazia ai miei occhi. Si posano come una macchia „nera“ in mezzo al candore delle note muschiate, del vapore di riso e della mimosa. Questi legni ambrati che detesto, estremamente secchi, che grattano il naso e che si ritrovano in molti degli ultimi lanci, sono una soluzione di comodo per dare molta potenza e sillage. Per me sono volgari e chiassosi.
Collezione delle Eau de Parfum Diptyque esposta su una console in legno in boutique.

4. La “Top 3” dei migliori profumi Diptyque (e le mie gemme)

Ecco la mia selezione di profumi, perfetti per i periodi di grande caldo, ma che possono essere indossati tutto l’anno.

Fleur de Peau

  • Famiglia olfattiva: Fiorito Muschiato
  • Note principali: Muschio, Iris, Bacche rosa, Ambretta.
  • L’opinione di Sylvaine: È il mio preferito. Conoscete il mio amore per le note muschiate e devo confessare che sono molto „difficile“ in questo registro, ma questo è una pura meraviglia. Il muschio combinato con l’iris e le bacche rosa in testa ne fanno una fragranza molto avvolgente e irresistibile. È stato creato da un profumiere che amavo molto, andato via troppo giovane: Olivier Pescheux.
Test del profumo Fleur de Peau in boutique per l'opinione olfattiva di Sylvaine Delacourte.

Philosykos

  • Famiglia olfattiva: Legnoso Fruttato (Verde)
  • Note principali: Foglia di fico, Fico, Cocco, Cedro.
  • L’opinione di Sylvaine: Elaborata attorno alla foglia di fico, è una fragranza molto fresca con le sue note verdi croccanti e le sue note legnose sul fondo. Anche se Premier Figuier di L’Artisan Parfumeur è stato precursore di queste note in profumeria (più latteo, più sfaccettato), entrambi sono stati creati dalla stessa talentuosa profumiera: Olivia Giacobetti.

Orphéon

  • Famiglia olfattiva: Legnoso Cipriato
  • Note principali: Bacche di ginepro, Cedro, Fava tonka, Gelsomino.
  • L’opinione di Sylvaine: Creato in omaggio al bar notturno di jazz situato proprio accanto alla prima boutique di Saint-Germain. Olivier Pescheux è riuscito a ricreare l’atmosfera immaginata di quel bar con note tabaccose e legnose molto presenti. È un profumo un tantino rétro. Non è il mio preferito, perché queste note non rientrano nel mio registro olfattivo personale, ma è il numero 1 mondiale della maison: ciò dimostra che possiede grandi qualità.
Flaconi delle Eau de Parfum Orphéon e Philosykos sul mobile espositivo Diptyque.

Le menzioni molto onorevoli (Da provare assolutamente)

  • L’Ombre dans l’eau (1983): Ricrea l’atmosfera di un giardino inglese dopo la pioggia, con le sue rose bagnate di rugiada e le sue note di ribes nero. Un profumo vegetale, verde e fresco che ha ispirato numerose altre creazioni del mondo della profumeria.
  • Do Son (2005): Ispirato a una località balneare del Vietnam. Fabrice Pellegrin ha lavorato una tuberosa, del fiore d’arancio e del gelsomino, rinfrescati da un vento marino. Io che non amo particolarmente la tuberosa, spesso troppo narcotica e inebriante, trovo questa piuttosto fresca e solare.
  • L’Eau des Sens (2016): Un’ode all’arancio amaro (petitgrain, fiore d’arancio, neroli) sostenuta da bacche di ginepro e patchouli. Un sillage notevole. Devo dire che sono „fan“ del fiore d’arancio!
  • Tam Dao (2003): Ideale per l’inverno, da condividere tra donna e uomo. Un sandalo (nota molto difficile da lavorare) magnificamente abbinato al cedro e al cipresso. Grande rispetto per il lavoro sul sandalo: contrariamente ad alcuni profumi così chiamati, questo profuma davvero di sandalo. L’Eau de Toilette è stata creata da Daniel Molière e l’Eau de Parfum da Cécile Matton.
  • Vetyverio: Un vetiver interpretato da Olivier Pescheux, fresco e floreale. Possiede al tempo stesso carattere ed è estremamente facile da indossare.

5. Verdetto: a chi si rivolge davvero questa maison?

Diptyque lancia numerose novità ogni anno grazie a un catalogo estremamente ricco (con talvolta tristi sparizioni, come la mia compianta candela Biscuit). È davvero la boutique da custodire per trovare un regalo che farà sicuramente piacere. Poiché non amo comprare una fragranza per una persona se non conosco il nome del suo profumo preferito, vi ho del resto acquistato il „detersivo per i piatti“ così chic al fiore d’arancio!

La parola finale: Se amate i profumi piuttosto discreti, ben costruiti, eleganti con sillage onorevoli, correte. Se invece siete tra coloro che amano un sillage +++ con note di Oud o note legnose ambrate, proseguite oltre. Diptyque, per il momento, non si è fatta cullare dal canto delle sirene del momento, ovvero fragranze dall’orientamento molto fruttato, molto gourmand o molto „mediorientale“ che si sentono a un chilometro di distanza.

Veduta d'insieme dell'allestimento interno della boutique Diptyque a Parigi Passy.