1. Introduzione: Guerlain riapre il capitolo L’Heure Bleue
Grande novità in casa Guerlain: la Maison lancia una fragranza del tutto nuova che porta il nome mitico di L’Heure Bleue, creata da Jacques Guerlain nel 1912. Recentissimamente, Delphine Jelk, Profumiera di Guerlain, ha deciso di reinterpretare questo monumento. Inevitabilmente, quando si tocca un simile mito, non si può che avere timore. L’Heure Bleue rappresenta più di un secolo di storia.

Le clienti che non conoscono ancora bene l’universo Guerlain sono curiose. Sono attratte da questo bel nome poetico e da questo flacone magnifico dalla sfumatura di blu. Aggiunga a ciò una pubblicità televisiva contemporanea che mette in scena una dea bionda, oltre a una presenza costante sui social network: incuriosisce, e funziona!
Le fedelissime della Maison e le appassionate della nota orientale sono invece disorientate. Questa clientela classica, piuttosto francese (poiché L’Heure Bleue del 1912 non ha mai davvero varcato i confini, a differenza di Shalimar), non si ritrova in questa versione. Sento spesso dire: «Non assomiglia affatto all’originale», oppure «Perché mantenere lo stesso nome se il profumo è così diverso?». Insomma, sono sconvolte.

2. Il Verdetto: a chi si rivolge questa nuova versione?
Vorrei rassicurarLa subito: L’Heure Bleue originale non scomparirà dal catalogo. L’Heure Bleue 2026 si rivolge innanzitutto a una clientela giovane che non conosce ancora Guerlain, e tantomeno il profumo originale.
- Alle clienti fedeli all’originale: se L’Heure Bleue del 1912 è il Suo profumo signature e riceve complimenti, lo conservi. È un profumo magnifico e unico, di una presenza incredibile.
- A chi scopre la fragranza: se trova la versione classica troppo retrò, troppo intensa o troppo cipriata, provi questa nuova versione contemporanea del 2026! È un profumo elegante, fresco e arioso, facile da indossare in ogni occasione. Il suo sillage sottile è sublime.

3. Il Confronto Olfattivo: L’Heure Bleue 1912 contro la versione 2026
L’essenziale in un colpo d’occhio
| L’Heure Bleue 1912 | L’Heure Bleue 2026 | |
|---|---|---|
| Creazione | 1912, di Jacques Guerlain | 2026, di Delphine Jelk |
| Firma olfattiva | Partenza aromatica, cuore floreale con accordo di marshmallow, fondo balsamico, cipriato e vanigliato | Accordo «cielo blu» ozonico e pera, cuore floreale arioso, fondo di tintura d’iris |
| Carattere | Potente, avvolgente, nostalgico, un po’ retrò | Elegante, fresco e arioso, sillage sottile |
| Tenuta | Un’intera giornata, se non di più, sulla pelle, e mesi sui tessuti | Circa 8 ore minimo, a seconda della Sua pelle |
| Per chi | Un profumo signature, per le serate speciali e le stagioni fredde | Un profumo quotidiano, facile da indossare in ogni occasione |
L’Heure Bleue del 1912, il monumento
L’Heure Bleue classico non è un profumo facile da indossare. Del resto l’ho portato per più di 20 anni, era la mia “signature”. Ma oggi aspiro a note più leggere. Trascorrendo molto tempo in Spagna, non riesco più a indossarlo con il caldo, e lo riservo unicamente alle serate speciali.

L’Heure Bleue del 1912 è un profumo dalle molte sfaccettature. La sua partenza è aromatica, oscillando tra timo e anice. Il suo cuore floreale rivela un accordo di marshmallow (fiore d’arancio e vaniglia), mentre il suo fondo balsamico e cipriato (un iris burroso) diventa dolce, molto avvolgente e carnale. È un profumo di nostalgia, un po’ retrò. Diventato una vera e propria leggenda, possiede una potenza e una tenuta fenomenali. Sulla pelle dura un’intera giornata, se non di più. Sui vestiti, la sua impronta può rimanere per mesi.
Piramide L’Heure Bleue 1912:
- Testa: timo, anice, dragoncello, salvia sclarea, agrumi, neroli
- Cuore: fiore d’arancio, gelsomino, eliotropio, violetta, garofano, note rosate
- Fondo: note balsamiche, iris, muschi, vaniglia, fava tonka, incenso, nota di cuoio, note animali, note speziate
La versione 2026, la scelta di Delphine Jelk
Delphine Jelk rispetta profondamente il patrimonio e l’eredità di Guerlain. Con questa versione 2026, ha voluto rendere omaggio alla creazione di Jacques Guerlain e reinterpretarla. Ha corso rischi ben maggiori rispetto alla sua recente reinterpretazione di Shalimar (Shalimar Essence). Ha voluto esprimere L’Heure Bleue in modo contemporaneo e più facile da indossare, conservandone al contempo il sigillo olfattivo originale.
In nota di testa, ha sostituito gli agrumi classici e le note aromatiche con un accordo inedito che ha chiamato “cielo blu”. È puro, fresco e pulito, richiamando il profumo del bucato areato, il che lo rende molto adatto alla vita quotidiana.
Per interpretare questo accordo, ha utilizzato note ozoniche. Sa, quelle che si sentono in montagna d’inverno, in mezzo alla neve e all’alta quota, vicino al cielo, e che danno l’impressione di respirare a pieni polmoni aria pura. Questo accordo è stato poi vestito con una pera succosa e neroli. Nel cuore, il fiore d’arancio è sempre presente ma lavorato in modo più arioso, riprendendo in filigrana l’accordo di marshmallow associato a un tocco di gelsomino.
Nel fondo, Delphine ha sviluppato una materia prima esclusiva e ultrasensuale: la tintura d’iris. Bisogna sapere che l’iris rivela il suo pieno potere solo dopo tre anni. È il vero e proprio oro blu della profumeria. Una volta coltivati, i rizomi vengono raccolti, puliti a mano, poi essiccati lentamente.
Ridotti in una polvere fine, vengono poi lasciati a infondere nell’alcol. Sono state necessarie innumerevoli prove per trovare l’equilibrio perfetto. Il risultato? Un bellissimo iris ascendente, irradiato dal sole, cipriato e sublimato da note muschiate, il tutto sostenuto dall’Ambroxan che gli conferisce un’eccellente tenacità.

Piramide L’Heure Bleue 2026:
- Testa: note ozoniche, nota pera, note anisate, bergamotto, arancia, neroli
- Cuore: fiore d’arancio, gelsomino, rosa, ylang-ylang
- Fondo: vaniglia, tintura d’iris, cumarina, patchouli, spezie, ambroxan
Il fondo di questo nuovo opus è sensuale, come deve essere un vero Guerlain. È avvolgente, dolce e rassicurante. Piacevole di giorno come di sera, resta presente senza mai risultare invadente. La sua tenuta è di circa 8 ore minimo, a seconda dell’alchimia con la Sua pelle.
Il Consiglio di Sylvaine: Osi il Layering
Ho amiche che amano appassionatamente L’Heure Bleue classico e che hanno osato combinarlo sulla pelle con il nuovo Heure Bleue. L’obiettivo? Ottenere allo stesso tempo la profondità storica dell’uno e la freschezza brillante del nuovo. È audace, ma devo dire che il risultato è piuttosto riuscito!
Se ama la nota di iris o la nota di vaniglia, può anche combinarlo con gli estratti signature dell’Alta Profumeria Guerlain, per rafforzare sia la nota che preferisce sia il sillage e la tenacità, creando in un certo senso la Sua “creazione su misura”.

4. Dietro le Quinte: La Mia Storia con Delphine Jelk
Prima di concludere, è necessario conoscere la creatrice di questo nuovo profumo. Delphine Jelk è direttrice della creazione profumi presso Guerlain. Quando l’ho incontrata la prima volta, lavorava presso la società di composizione Drom, e ho avuto un vero e proprio colpo di fulmine professionale.
Oltre ai suoi studi da profumiera, ha seguito un percorso nella moda: trasudava senso estetico. Ho subito percepito in lei una grande apertura mentale, una sensibilità e un’eleganza rare.
L’avevo allora briefata sul progetto de La Petite Robe Noire. Lo abbiamo sviluppato insieme partendo da un accordo che lei aveva immaginato: un macaron alla rosa e alla ciliegia. Lanciato inizialmente nelle collezioni esclusive nel 2009, internamente quasi nessuno ci credeva davvero! Il successo in boutique è stato però immediato, anche se gli aficionados di Guerlain mi sono piombati addosso con grande violenza sul mio blog dell’epoca. Mi scrivevano: «Non è un Guerlain!», «Avrebbe dovuto lanciarlo Chanel!» oppure «Questo profumo sembra una caramella!».
La bella sorpresa è che lo avevamo immaginato per ringiovanire la nostra clientela, ma alla fine ha sedotto tutte le generazioni. Thierry Wasser lo ha poi leggermente modificato per il suo lancio internazionale nel 2012, e l’inedita pubblicità a cartone animato di Kuntzel e Deygas ne ha fatto il best-seller assoluto che conosciamo oggi.
Mi è piaciuto talmente tanto lavorare con Delphine che mi sono adoperata per farla entrare in Guerlain. Abbiamo poi sviluppato numerose fragranze con immensa gioia (Tonka Impériale, diverse Aqua Allegoria…). Dalla mia partenza, ha assunto sempre più responsabilità all’interno della Maison e ha lanciato creazioni superbe: Tobacco Honey, Patchouli Paris, Vétiver Fauve, Oud Nude, Cherry Oud, Santal Pao Rosa, Musc Outreblanc, Néroli Outrenoir, Joyeuse Tubéreuse, e il grande successo Aqua Bloom. Sono molto ammirata dal suo percorso, coronato nel dicembre 2024 dalla sua nomina al grado di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere.
5. L’Audacia di Guerlain e Conclusione
Il grande pubblico, in particolare i più giovani, non conosce L’Heure Bleue classico. Questo nuovo opus è di grande audacia: non ho mai sentito nulla di equivalente presso la concorrenza.

Non si tratta di una semplice reinterpretazione del profumo del 1912, bensì di un’interpretazione del concetto stesso di L’Heure Bleue: la celebrazione di un istante sospeso, in cui tutto è silenzioso. Sono quegli ultimi istanti prima del crepuscolo, come se il cielo blu notte venisse a posarsi sulla pelle. Un’ora blu così singolare a Parigi, a cui Delphine ha voluto rendere omaggio.
Il nuovo Heure Bleue soffia un vento fresco, un po’ freddo, molto arioso e slanciato, che trascina al suo passaggio fiori dolci e solari, per finire posandosi su un fondo di iris cipriato e sottilmente vanigliato. È tenace, ma mai pesante né dolciastro. È un vero Guerlain innovativo.

Il consiglio di Sylvaine: come per tutti i profumi Guerlain, lo provi sulla Sua pelle. Sulla mouillette di carta, le note ozoniche sono infatti più marcate e possono alterare la Sua percezione.
Ricordiamo peraltro che Guerlain è sempre stato sinonimo di audacia e innovazione:
- Primo utilizzo delle note fruttate (pesca) in Mitsouko
- Primo profumo unisex con Jicky
- Primo orientale puro per donna con Shalimar (e per uomo con Habit Rouge)
- Primo profumo con il ribes nero con Chamade
- Primo profumo con sovradosaggio di Sandalo con Samsara
- Primo profumo con sovradosaggio di violetta e iris con Insolence
- Primo profumo con accordo Ciliegia con La Petite Robe Noire
- Primo profumo con interpretazione maschile del mandorlo con L’Homme Idéal

Chi dice profumo innovativo dice profumo divisivo: o lo si adora, o non piace. Ma è proprio questa la caratteristica delle creazioni dalla forte personalità.
Smettiamo dunque di paragonarlo alla versione del 1912. L’emozione c’è, ed è la cosa più importante per continuare a raccontare questa bellissima storia. Sarebbe stato un vero peccato non riportare in auge un nome così poetico traducendolo con i codici olfattivi di oggi. Questa iniziativa permetterà peraltro a molte persone di scoprire, allo stesso tempo, la fragranza originale.
Prendere oggi un profumo così mitico e decidere di rimetterlo in luce sotto una nuova veste è, per me, un’ottima idea.



